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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

domenica, novembre 28, 2010

61 anni fa, l'eccidio di Torremaggiore

Domani si ricorda una strage di sconcertante attualità



Domani fanno 61 anni da un evento doloroso e drammatico che ha segnato la storia delle lotte contadine italiane: l'eccidio di Torremaggiore del 29 novembre 1949. Con le stragi di Melissa e Montescaglioso, oltre che coi morti di Modena di soli due mesi dopo, rappresenta una pagina nera della storia del dopoguerra.

La strage avvenne al secondo di due giorni di sciopero generale. Da mesi l'intera Capitanata era centro di una mobilitazione nazionale per il salario, l'occupazione, per la riforma agraria, per i diritti. A protestare quei braccianti che, guardati con disprezzo dagli agrari e dai padroni, si spaccavano le schiene per tirar su il pane da dare ai propri figli. Un mondo ben raccontato dalle dolenti canzoni di Matteo Salvatore.

Il 29 novembre i braccianti torremaggioresi si trovavano davanti alla Camera del Lavoro per ascoltare il discorso del segretario locale della Cgil. Fu dapprima intimato loro di disperdersi dai Carabinieri della locale stazione. Dopodiché arrivò da San Severo la Celere, la famigerata polizia del ministro degli Interni Mario Scelba, che sparò a freddo contro la folla. Sul terreno restarono Antonio La Vacca e Giuseppe Lamedica. Il primo morì subito, il secondo fu ferito e la polizia impedì i soccorsi, tanto che poi morì.

Si tentò anche di vietare che si tenessero funerali pubblici. Ma non fu possibile: un lungo e dolente corteo attraversò a Torremaggiore per portare le povere salme al cimitero. A capeggiarlo un grandissimo personaggio della Storia italiana e del movimento operaio: Giuseppe Di Vittorio.

Va ricordato l'assassinio di La Vacca e Lamedica, non solo perché è un episodio della nostra storia. Ma anche perché, in un momento in cui il mondo del lavoro in Italia è sempre più caratterizzato da precarietà e sfruttamento, in cui il potere d'acquisto dei salari è sempre più eroso, in cui i diritti sono messi in discussione, è bene ricordare da dove veniamo e dove potremmo ritornare. Le lotte dei nostri nonni hanno portato a una maggiore giustizia sociale, ma oggi, giorno per giorno, vediamo che pezzi di quei diritti che loro hanno conquistato col sangue, ci vengono tolti. Quando affermiamo che "tanto non c'è niente da fare" o che "tanto il mondo va così" riflettiamo sul sacrificio di chi ha perso la vita per i nostri diritti.


Per chi vuol saperne di più: Michele Marinelli, "Le lotte per la terra in Capitanata e l'eccidio di Torremaggiore", Teti, 1978.

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martedì, giugno 22, 2010

Come ci hanno reso "terroni"

Prino Aprile racconta la tesi di "Terroni" il suo splendido libro sul Mezzogiorno



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lunedì, aprile 19, 2010

Desolation Road, facciamoci sentire

Il nuovo sindaco dovrà sbattere i pugni anche con chi sta al piano di sopra



Molti hanno chiesto a u' Scazzamurrill' notizie su come procede la costruzione della nuova maggioranza ecc. ecc. Lo gnomo su questo vuole essere chiaro: Vincenzo Ciancio sta lavorando per costruirla e lo gnomo non intende disturbarlo in questo momento. E comunque c'è tempo. La proclamazione dei nuovi consiglieri deve ancora venire e il sindaco ha modo di lavorare per verificare se ci sono le condizioni per governare. Se non dovessero esserci, nessun dramma: si va a nuove elezioni, tranquillamente. Secondo lo gnomo, Vincenzo comunque ce la fa.

Invece, è sull'aspetto costruttivo che u' Scazzamurrill' vuole lavorare. Già ha lanciato la proposta del Pane e le Rose (su cui intende preparare una bozza di documento non appena avrà un po' di respiro dal lavoro) e ha chiesto a Ciancio un impegno particolare sul tema dei ragazzini in motorino senza casco. Oggi vuole porre un'altra questione: quella della Statale 16 (Desolation Road).

Sappiamo che sulla Statale (come dice la parola) il comune non ha competenza. E, tuttavia, quella strada è la principale arteria che unisce al mondo la nostra città. Ora, tutti sappiamo le condizioni in cui si trova: tappeto stradale colabrodo, segnalazione carente (soprattutto i catarifrangenti, la notte è una strada invisibile). Inoltre, lungoil tracciato ogni giorno è un continuum di povere schiave del sesso, sfruttate da magnaccia mafiosi.

Ecco, il nostro comune si dovrebbe fare promotore - a parere dello gnomo - di un'azione forte (da soli o assieme agli altri comuni interessati) per pretendere che quella strada venga messa a posto, che ci siano i controlli sia per la velocità sia per ciò che c'è di lato alla strada. Questo perché, oltre all'azione diretta, quel che è mancato in questi otto anni di malamministrazione di destra, è stata anche l'azione di rapresentanza. Vincenzo dovrà saper sbattere i pugni anche con chi sta al piano di sopra.

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mercoledì, aprile 14, 2010

Il pane e le rose

Uno Scazzamurrill' di lotta e di governo...



Da oggi, un nuovo Scazzamurrill' "di lotta e di governo". Sì, perché u' Scazzamurrill' per la prima volta non si trova all'opposizione da quando è nato. Allora che ruolo si vuole dare? Un'ideuzza ce l'ha. In questa ultima parte di campagna elettorale ha notato una mobilitazione entusiasta di giovani torremaggioresi (che stanno in paese o che stanno fuori) che non può cadere nel vuoto. I giovani di Torremaggiore, a questo punto, devono diventare loro il carburante della nuova amministrazione e della politica di Torremaggiore. Proprio perché quella di Vincenzo Ciancio non è stata non solo una vittoria sul centrodestra, ma una vittoria del NOI sull'IO. E una vittoria sulle nomenklature. Una vittoria su chi pensa - da fuori Torremaggiore - di poter decidere al posto dei torremaggioresi.

Lo gnomo la butta giù così, come contributo a un dibattito che dovremmo sviluppare assieme: c'è bisogno di un luogo - fisico e virtuale - in cui i giovani torremaggioresi in maniera aperta e inclusiva esprimano le loro esigenze alla politica in forma di programmi, proposte, provocazioni, critiche e anche lotta quando necessario. Non un partito politico, non una lobby, ma una cinghia di trasmissione tra la cittadinanza e la politica. Un luogo nel quale i giovani torremaggioresi - ognuno per le sue competenze e inclinazioni: lo scienziato accanto all'artista - esprimano una soggettività e disegnino una via d'uscita da un presente fatto di sottosviluppo e clientelismo. Ken Loach, il grande regista, anni fa ha fatto un film che, riprendendo una famosa frase di Karl Marx, è intitolato: "Il pane e le rose". Ecco, è ora che i giovani torremaggioresi (e per ora solo torremaggioresi, ma domani chissà) rivendichino non solo il pane, ma anche le rose.

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lunedì, aprile 12, 2010

Good Bye Mister Trench

Un sindaco già c'è! Ed è Vincenzo Ciancio



Ma non avevano già vinto? Ma non era solo una formalità il ballottaggio? Invece, avevano sbagliato i loro calcoli e quello che scriveva dal giorno dopo del primo turno u' Scazzamurrill' - che la partita era tutta ancora da giocare, che il centrodestra si stava sfaldando a vista d'occhio - s'è avverato in maniera matematica. E i propagandisti che accusavano lo gnomo di dire balle, sono belli che serviti.

Qualche quaglia che era saltata sul carro "del sicuro vincitore" s'è trovata cucinata in salmì (e anche questo lo gnomo aveva scritto). Perché questa è stata la vittoria della coerenza, la vittoria di chi ha saputo insistere sulla linea giusta, senza indugi. Quando u' Scazzamurrill' scrisse "quando il ballottaggio si fa duro, i duri iniziano a ballottare" intendeva dire proprio questo. Non era più tempo di quaglie, ma tempo di mobilitazione e di voto di opinione. E il voto d'opinione, signori, lo prende chi mostra di essere coerente con se stesso e con gli altri.

Soprattutto è stata la vittoria, dell'umiltà dell'ascolto rispetto alla boria delle parole a vanvera. La vittoria di un sindaco, Vincenzo Ciancio, che ha saputo unire convincendo, senza alzare i toni, con la forza del ragionamento e dell'esempio. E la vittoria di una squadra - tutto il centrosinistra unito - che ha saputo resistere ai momenti più duri.

Da domani bisognerà cominciare a costruire la Torremaggiore del futuro e tutti sappiamo quanti problemi avremo davanti. Oggi però è il giorno dei festeggiamenti e dei complimenti. E, facciamoceli, perché ce li siamo meritati! Visto che le vittorie hanno sempre molti padri, adesso lo gnomo dirà chi è stato a vincere queste elezioni. Il primo l'abbiamo detto: Vincenzo Ciancio. E' riuscito a fare da traino alla coalizione, ci ha creduto fino alla fine, ha lavorato umilmente per il comune obiettivo di chiudere la brutta parentesi della destra di malgoverno e aprire quella del centrosinistra della speranza.

Poi hanno vinto i partiti che hanno sostenuto Vincenzo e i loro dirigenti. Il Partito democratico, col suo segretario Michele Tartaglia e i suoi dirigenti tutti, che hanno resistito a pressioni, hanno puntato all'unanimità sulla proposta di Ciancio e alla fine hanno dimostrato che con la coerenza e l'unità si vince. In tanti hanno cantato il "de profundis" al partito durante queste elezioni : ebbene si sbagliavano!

Ancora ha vinto Sinistra e Libertà, con la sua segretaria Filomena Cordone, che ha creduto e sostenuto il progetto. Ha vinto la Lista Marolla, ha vinto l'Italia dei Valori, ha vinto Brancaleone da Norcia, che con la loro lealtà e col loro impegno hanno contribuito non poco alla costruzione di una vittoria eccezionale, storica per portata della rimonta al ballottaggio. Per continuare, ha vinto Alberto Scudieri e il suo Movimento Cinque Stelle, che ha avuto l'intelligenza politica di procedere a un apparentamento non facile.

Fatemelo dire, hanno vinto i giovani di Torremaggiore, quelli che sono nel paese e quelli che sono fuori dal paese, perché hanno il sogno di veder rinascere la nostra comunità su basi nuove e solidali. Sono stati tantissimi i giovani impegnati con Vincenzo in quest'impresa eccezionale. L'impegno principale che Vincenzo gli restituirà sarà quello di lasciare loro una Torremaggiore migliore. E tutti noi dovremo aiutarlo a renderla migliore.

Infine una piccola nota autoincensatoria. U' Scazzamurrill' dal 2006 s'è impegnato - col Comitato per il Partito democratico a Torremaggiore - ad avviare una lunga marcia di cui Vincenzo è un compagno di viaggio. Bene, ha vinto anche quel progetto, dopo quattro anni di duro lavoro, ha mostrato di aver saputo dare un contributo fondamentale a questo meraviglioso 12 di aprile.

Da domani inizia la vera sfida. Chi dovrà amministrare, dovrà farlo bene (sennò u' Scazzamurrill' poi s'incazza!). Chi dovrà contribuire a delineare progetti nuovi per un futuro sano e senza clientelismo nella nostra città, dovrà metterci l'anima e procedere con la stessa determinazione con cui abbiamo vinto queste elezioni. Lo gnomo, per conto suo, è già pronto. Si volti pagina, perché ora si fa sul serio.

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lunedì, marzo 15, 2010

Ode alle bitumazioni (prima delle elezioni)

Stupito, u' Scazzamurrill' ha visto nei giorni scorsi nella scassata via Aldo Moro tanti cartelli che annunciano bitumazioni in arrivo. Hanno lasciato marciere quella strada per anni e, toh!, sotto elezioni si sono accorti che andava bitumata. Così, gli è sorto l'afflato poetico ed è nata questa ode in rima alternata.



"Bitumiamo, bitumiamo,
alla fine del mandato,
ché sennò non vinciamo
con un popolo incazzato".

Sulla via di Aldo Moro
se tu cadi in un fosso
fai un cazzo di gran volo
e ti rompi qualche osso.

E così per otto anni
il Canguro zompettone,
ha fatto solo danni,
ma non v'ha mosso un mattone.

Ma poi arrivan l'elezioni
e il tempo, si sa, stringe
"E' ora di fare buone azioni"
dice: uno cementa, e l'altro tinge.

Se per anni, caro autista
hai spaccato le sospensioni,
ora che son di nuovo in lista,
cominciano le bitumazioni.

Solo un popolo coglione
può ignorare la realtà:
nelle casse del comune
un altro debito si fa.

E pagare poi a chi tocca?
Al cittadino tartassato,
con una mano sulla bocca,
l'altra dove mai ha guardato!

Basterà un po' di catrame,
sullo scassato Giro Esterno,
della storia a fare stame,
e a De Vita per far terno?

Ci hanno fatto mal campare
negli ultimi due mandati,
hanno amministrato male,
ci hanno belli che spennati.

Ora chiedon di votarli,
coi faccioni sopra i muri,
di confermarli, fiduciarli,
loro stirpe di Canguri.

Mantenerli un'altra volta,
nel Palazzo di Città,
è una scelta assai stolta,
l'elettor lo capirà.

Se finor non hanno fatto
quel che avevano promesso,
rivotarli sarebbe matto,
come tuffarci in un cesso.

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lunedì, marzo 08, 2010

Non è tempo per Ponzio Pilato

Bisogna andare a votare e bisogna votare contro i pifferai magici berlusconiani. A Torremaggiore e ovunque



Con il decreto salva-lista, il centrodestra berlusconiano ha dimostrato - ancora una volta, se ve ne fosse stato bisogno - di essere contro la legalità. Il berlusconismo è un'ideologia immorale che sta portando questo paese a diventare una cleptocrazia. E' un'ideologia oligarchica basata sul concetto che gli onesti, quelli che pagano le tasse, devono sostenere una classe parassitaria di evasori fiscali e di individui al di sopra della legge che, se vengono acchiappati con le mani nella marmellata, o urlano al complotto o cambiano la legge. Un'ideologia che si concretizza attraverso il grande inganno della telecrazia, che vuol far credere agli italiani che tutto vada bene mentre in realtà stiamo sprofondando.

Non è più tempo per Ponzio Pilato! E' ora di ribellarsi a questo grande inganno, prima che sia definitivamente tardi. E' ora di dare un colpo al berlusconismo e alle sue menzogne. Negli ultimi 15 anni, da quando il berlusconismo è diventato ideologia dominante (anche in ampi settori del centrosinistra), l'Italia scivola sempre più nelle classifiche internazionali in tema di economia e di libertà. D'altronde tutti noi possiamo dire di stare peggio di 15 anni fa. Solo evasori, ladri e farabutti stanno meglio di un tempo.

U' Scazzamurrill' è assolutamente contrario alla proposta di chi, dopo aver visto l'ennesimo abuso di potere di un governo incapace di governare ma capace di prendere per i fondelli gli italiani, ha chiesto di strappare i certificati elettorali. Tutt'altro, bisogna andare a votare in massa, per sconfiggere il berlusconismo a tutti i livelli. L'appello dello gnomo è semplice: dovete votare e dovete esprimere un voto UTILE, un voto che fa male al berlusconismo, un voto che può sconfiggere questo centrodestra immorale, un voto che prospetta un cambiamento reale e realistico, non utopico e slegato dalla realtà! E' un appello che si estende anche a quegli elettori di destra che considerano la legalità un valore, non un impedimento.

Esprimere un voto che blocchi le tendenze egemoniche dell'ideologia oligarchica e immorale del berlusconismo, vuol dire in Puglia votare per Nichi Vendola e a Torremaggiore votare per Vincenzo Ciancio. Vendola, uscito trionfatore dalle primarie del centrosinistra, ha dimostrato di essere un "cavallo di razza" della politica. Ciancio, indicato dal centrosinistra unito nella nostra città, sta conducendo una campagna elettorale pulita, incentrata sul programma, sulla lotta contro il clientelismo, sull'analisi dei problemi della città e sulle proposte per la loro soluzione. Tutto un altro stile rispetto al candidato del centrodestra che, in puro stile berlusconiano, dice in televisione che Torremaggiore è una specie di oasi di sicurezza in Capitanata e che i torremaggioresi sono ricchi perché nel paese ci sono tante banche. Il messaggio del candidato di centrodestra nega la realtà di una città che vive un disagio profondo sia sul fronte della sicurezza sia su quello dell'economia. Votare per la destra berlusconiana, a Torremaggiore, vuol dire accodarsi a un pifferaio magico che poi vi fa cadere in un pozzo. Votare per Ciancio e il centrosinistra vuol dire votare per un sindaco che vuole affrontare e risolvere i problemi. La scelta è semplice. La scelta è concreta.

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giovedì, marzo 04, 2010

La figuraccia di De Vita

Con Vincenzo Ciancio vincere si può! Vincere di deve!



Dopo il primo faccia a faccia, visto ieri su Teleradioerre (u' Scazzamurrill' in verità l'ha visto oggi in streaming), allo gnomo pare che una cosa si possa dire per certo: se malauguratamente dovesse rivincere il centrodestra a Torremaggiore, ci aspetta un'accelerazione del declino, un Medioevo, uno scivolamento nel terzo mondo. Perché questi qua non si capisce proprio dove vivano! De Vita ieri ha sciorinato una serie di corbellerie da far rizzare i capelli in testa.

Per esempio, il candidato di destra ha ribadito che Torremaggiore è "uno dei comuni più vivibili della nostra Capitanata" e che "non esistono quartieri degradati". E ci credo! Torremaggiore ormai è tutta degradata! Ma se questi non sanno manco cosa li circonda, come è possibile che qualcuno creda che possano amministrare la nostra città?

Una città insicura, che è il vero bancomat del ladri e malfattori di tutta la provincia. (Ci sta quasi una rapina al giorno. Ci stanno furti, i riscatti di auto). Una città sporca, con le discariche abusive. Una città in cui solo i cani randagi si sentono sicuri. E lui, il candidato di centrodestra, dedica alla sicurezza una battuta - la solita stronzata secondo cui saremmo una specie di Svizzera in terra apula, un'oasi felice nel deserto di Capitanata - mentre si dilunga sui cazzi suoi personali nell'Asl! Ma davvero c'è qualcuno che pensa di affidare Torremaggiore a chi non è capace di vedere cosa succede a un palmo dal proprio naso?

Poi, sulla situazione economica della città, la tesi devitiana è a dir poco bizzarra. Torremaggiore è ricca perché ci sarebbero 10 banche! Complimenti. Peccato che i giovani se ne vadano di corsa dalla città, perché non c'è lavoro. Peccato che gli agricoltori siano in drammatica sofferenza. Peccato che tutto il settore produttivo a Torremaggiore sia praticamente fermo. Ma certo: questi sono esperti di Asl e mattoni e non sanno niente di nient'altro. Ieri, dalla boccuccia di De Vita non s'è sentita esprimere una sola proposta programmatica. Ha parlato dei cazzi suoi all'Asl, ha detto un po' di balle sulla vivibilità e sicurezza. E nient'altro.

Di fronte a una figuraccia siffatta, tutti gli altri candidati sono apparsi giganti politici. Tra loro u' Scazzamurrill' vuole segnalare la pacata concretezza di Vincenzo Ciancio, il candidato che lo gnomo ha fortemente sostenuto. Vincenzo ha saputo dire, senza alzare i toni, alcune cose importanti e scomode. Ha contestato sul punto i dati sul bilancio portati da De Vita. Ha chiaramente detto che è ora di finirla con il clientelismo (a proposito, u' Scazzamurrill' aveva chiesto anche a De Vita di dire pubblicamente che chi promette posti di lavoro in cambio di voti è un bugiardo: non gli risulta che l'abbia fatto!). Ciancio, inoltre, affermato con forza la necessità di trasparenza amministrativa rispetto a i una macchina amministrativa ultimamente diventata "molto, molto opaca". Un'affermazione che, di questi tempi in cui circolano veleni e lettere anonime, in cui c'è un mefitico clima da fine impero, è una sana boccata d'ossigeno.

Insomma, cari amigos y companheros, a questo punto possiamo dire che un candidato buono c'è ed è il nostro, Vincenzo Ciancio. Dall'altra parte, il nostro avversario, Leonardo De Vita, è palesemente incapace di riconoscere la realtà e quindi, se disgraziatamente venisse eletto, farebbe solo ulteriori, irreparabili danni a Torremaggiore. A questo punto tutti, tutti dobbiamo fare uno sforzo per sostenere Vincenzo Ciancio, se vogliamo bene alla nostra città.

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lunedì, febbraio 08, 2010

La video-zampata di Vincenzo Ciancio

Il no al clientelismo che fa incazzare qualche fan del centrodestra



Ieri, di ritorno dall'Aquila, con la mente ancora occupata da pensieri tristi, u' Scazzamurrill' ha trovato una serie di commenti relativi al videomessaggio (vedi sopra) di Vincenzo Ciancio. La critica di questi pseudoesperti di comunicazione spaziava dal fatto che il candidato sindaco del centrosinistra ha sbagliato a citare una delle due date delle elezioni, al fatto che nel video Vincenzo mangerebbe le unghie. Tutte questioni, insomma, di grande contenuto politico. Ovviamente, lo gnomo non ha resistito e ha risposto in maniera molto irritata a queste stronzate. In realtà, senza neanche aver visto il video, anche perché nei giorni precedenti aveva avuto altro da fare.

Tuttavia, stamane, svegliato dall'aria fredda sotto il banano della Villa comunale, il cervello di u' Scazzamurrill' è tornato a sintonizzarsi sulle onde radio delle elezioni comunali. E ha cominciato a chiedersi: ma perché hanno avuto tanto bisogno di cercare di concentrare tutto l'interesse su aspetti marginali? Vincenzo Ciancio non è un politico di professione e, pur essendo un sindacalista, non è una persona avvezza a utilizzare strumenti di comunicazione di massa. E' ovvio che di fronte a una telecamera non sia bravo come certe vecchie volpi della politica. D'altronde, non è che Di Pumpo abbia mai fatto grandissime performance oratorie. E De Vita, poi? Insomma, certo, qualche "ebbene" di troppo l'ha detto. Qualche frase l'ha mangiata a metà, qualche errore di forma l'ha fatto. Però, però...com'è possibile che siano tanto idioti ad attaccarsi a 'ste sciocchezze? s'è chiesto lo gnomo. E quindi s'è pappato l'intero video e, sentendo quanto ha detto Vincenzo, ha capito, s'è accesa la lampadina.

E' evidente che hanno parlato di queste scemenze per cercare di coprire una questione di contenuto. Non dico neanche che necessariamente fosse conscia questa reazione. Probabilmente una forma di autodifesa di fronte alla feroce realtà che Ciancio ha proposto loro a muso duro. Insomma, Vincenzo ha detto qualcosa che ha disturbato le sicurezze di qualcuno. E che cosa mai avrà detto? Beh guardatevi il video e soffermatevi, per favore, su un punto. Vincenzo Ciancio afferma: attenti, se vi stanno promettendo posti, vi prendono per il culo! Ovviamente Vincenzo lo dice da persona beneducata, non volgare e scurrile come u' Scazzamurrill', ma dice proprio questo. Cioè dice no al clientelismo, no alle solite truffe nei confronti dei giovani. Ed è un messaggio rivoluzionario per la politica torremaggiorese degli ultimi decenni. Allora, probabilmente è proprio questo ad aver provocato lo sbocco di bile. Ebbene - è il caso di dirlo - Vincenzo si mangerà pure le unghie, ma sta dimostrando che sa comunque tirare zampate che fanno male.

Ebbene (ancora!), lo gnomo invita ora il candidato della destra Leonardo De Vita ad avere lo stesso coraggio di dire ai quattro venti, pubblicamente, che chi promette posti di lavoro in cambio del voto è solo un bugiardo, uno che fa promesse che non può mantenere. E che, se le mantenesse, farebbe un furto a tutti gli altri che si fanno il culo per trovare un lavoro. Se anche il candidato di destra dicesse la stessa cosa, e lo gnomo se lo augura vivamente, ne guadagnerebbe la pulizia della campagna elettorale e della politica di questa città.

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martedì, febbraio 02, 2010

Nucleare no grazie (e De Vita come la pensa?)

Berlusconi se la faccia ad Arcore, la sua centrale!



La destra berlusconiana italiana vuole fare tante centrali nucleari. Fottendosene della salute dei cittadini, fottendosene del fatto che le tecnologie che s'intende adottare sono vecchie e pericolose. Ma se la fa sotto a pensare di dover rendere noti i siti dove queste centrali verranno collocate prima delle elezioni. Sembra un segreto di stato, temono di perdere i voti. Eppure anche su una scelta così rilevante dovrebbe formarsi l'opinione dei cittadini.

Orbene, Nichi Vendola ha denunciato il fatto che diversi siti per queste centrali sono in Puglia. Aggiungerei che, nelle vecchie liste per dove costruire questi mostri, c'era anche molisana Termoli, che è vicinissima a noi. A Termoli, in effetti, qualcuno si sta già muovendo.

A volere le centrali è il Pdl, il partito che a Torremaggiore candida per la carica di primo cittadino Leonardo De Vita. Al candidato sindaco u' Scazzamurrill' chiede: è pronto a mettersi contro il suo partito quando si dovrà combattere per impedire che i nostri territori siano definitivamente ammazzati da questo progetto scellerato? Oppure è favorevole al nucleare? Lo gnomo lo dice perché questo tema, nei prossimi mesi, potrebbe diventare molto, molto rilevante.

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lunedì, febbraio 01, 2010

Maldicenze provocate

Vendola ha ragione: sanità e politica devono andare su binari diversi



Promesse di posti di lavoro, clientelismo. Nichi Vendola, parlando in questi giorni in diverse trasmissioni televisive, ha puntato il dito contro il modo in cui la politica occupa la sanità e la sanità occupa la politica. Ha perfettamente ragione: è ora che sanità e politica comincino a essere ambiti separati.

A Torremaggiore il centrodestra ha indicato come candidato sindaco un manager della sanità locale, Leonardo De Vita, facendo una classica scelta che non dialoga con lo sviluppo, ma dialoga soltanto col mondo dell'Asl. E di conseguenza è cominciato un turbinio veramente inquietante di voci e maldicenze. U' Scazzamurrill' ha già dovuto respingere alcuni messaggi in questo senso, non ha intenzione di pubblicarne, perché ritiene che per dire certe cose bisognerebbe avere le prove. Anzi, esprime solidarietà al candidato della destra, oggetto di queste maldicenze. Lo gnomo è contro la destra, contro la candidatura di De Vita, ma con correttezza.

Tuttavia una cosa la vorrebbe dire alla destra berlusconiana torremaggiorese. Era del tutto ovvio che una candidatura di quel tipo avrebbe portato a voci e sospetti. Lo gnomo da mesi ha chiarito che non avrebbe sostenuto candidature (a sinistra) legate al mondo della sanità, proprio perché questo tipo di candidature crea una naturale distorsione. La destra, oggi, può spendere tutti i soldi che vuole in tricchetracche e castagnole, in cantanti, nani e ballerine, ma rischia che i suoi sforzi economici vengano vanificati, perché continua a soffiare il venticello della maldicenza. Avrebbe potuto evitarlo, scegliando un candidato dal diverso profilo.

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venerdì, gennaio 29, 2010

Le promesse non mantenute del centrodestra /1

Non hanno rispettato gli impegni, perché rivotarli?



Allora, finalmente siamo in tema di bilanci. Le amministrative s'avvicinano e il centrodestra a Torremaggiore presenta candidato sindaco Leonardo De Vita, definito da u' Scazzamurrill' la più classica delle minestre riscaldate, e candidato alla Regione il sindaco uscente Alcide Di Pumpo, reduce da "passaggi" in innumerevoli partiti.

I sostenitori di De Vita, dove possono, vorrebbero sottolineare una discontinuità col Sindaco-Canguro. Strategia propagandistica, questa, che dovrebbe far incazzare Alcide. Ma non succede perché, appunto, è solo propaganda. De Vita, da un punto politico, è una brutta copia col trench di Alcide. E non può fare che peggio. Il che è tutto dire.

Quando lo gnomo afferma che le amministrazioni Di Pumpo sono state un fallimento dal punto di vista dello sviluppo e della creazione di un'idea di città, ne parla in maniera documentata. Anche perché mentre alcuni redivivi in tempo d'elezioni si gingillavano, u' Scazzamurrill' raccontava, denunciava, parlava.

E, per non dire semplici parole al vento, intende d'ora in poi avvalersi del programma in base al quale Di Pumpo nel 2005 è stato eletto sindaco di Torremaggiore. Era un papiello di 10 pagine, intitolato "Uniti per Torremaggiore", in cui si promettevano mari e monti. Oggi lo gnomo vuol ricordare quel che Di Pumpo prometteva in campo di promozione del turismo.

"Sarà incrementata l'offerta turistica, attraverso la valorizzazione dei beni culturali esistenti nel territorio e principalmente: il Castello Ducale, il Centro storico medievale e settecentesco mediante l’attuazione dei Contratti di Quartiere II, le Chiese ed altri monumenti, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale “T. Leccisotti” di Torremaggiore – Indirizzo turistico.

Si punterà inoltre su importanti interventi qualificanti, quali:
1. istituzionalizzazione del Parco Archeologico di Fiorentino e prosecuzione di nuove campagne di scavo;
2. potenziamento della musealizzazione dei reperti di Fiorentino nel Castello Ducale;
3. creazione di un consorzio con gli enti locali limitrofi per sviluppare la rete delle realtà museali del territorio;
4. sostegno al progetto “Itinerari di Federico II nell’Italia Meridionale”, promosso dal Ministero delle Attività Produttive, cui partecipano l’A.P.T. della Basilicata e le città federiciane di Puglia e Basilicata.

Si continuerà a pubblicizzare la città di Torremaggiore, inserendola in circuiti turistico-religiosi, legati alla vicinanza con San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, e nei percorsi normanno-svevo-angioini, mediante:
- attivazione sul territorio di un servizio di operatori turistici e guide;
- studio analitico di percorsi storico-culturali ed ambientali del territorio;
- siti on-line;
- riviste specializzate;
- valorizzazione dei prodotti dell'artigianato locale e della nostra terra;
- sviluppo di una rete di offerta turistica integrata, attraverso una ricerca storico-archeologica sul territorio per il recupero delle masserie fortificate dell’agro, casolari, borghi di valore etnografico, e per la rivalutazione delle strade dell’ex transumanza, da dichiarare patrimonio culturale dell’umanità.
"

Orbene, avete visto un qualche incremento dell'offerta turistica? Orde di tedeschi e giapponesi si sono riversati su Torremaggiore con macchine fotografiche al seguito? Dov'è la valorizzazione del Castello Ducale, dove quella del Centro storico medievale? U' Cudacchije è stato forse valorizzato? Tralascio tutto il discorso su Fiorentino, dove qualcosa avranno pure tentato di fare, ma senza ottenere alcun risultato pratico sul fronte turistico. Andiamo invece sull'attivazione di guide turistiche, siti, tricchetracche e castagnole. Ando stann'? E i copiosi articoli sulle riviste specializzate? Li avete forse letti? Oppure avete notizia dello sviluppo di una "rete turistica integrata" e di qualche passo fatto con l'Unesco, l'agenzia per la cultura dell'Onu, che fornisce lo status di "patrimonio dell'umanità"?

Insomma, s'è fatta un po' di fuffa, buttando denaro pubblico. E niente più. Leonardo De Vita ha scelto come slogan: "Trasparenza e coerenza per la crescita di Torremaggiore". Bene, per trasparenza, dovrebbe dire ai cittadini: "Non abbiamo mantenuto gli impegni presi nel nostro programma".

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martedì, dicembre 29, 2009

Il centrosinistra rompa gli indugi: Ciancio sindaco!

Con la chiarezza si vince, coi giochini di retrobottega si perde...



Amigos e companeros, allora la situazione è la seguente, e così sgomberiamo il campo da voci e ambiguità. Il PD ha indicato all'unanimità nel suo primo direttivo dopo il congresso un candidato sindaco: il segretario della Cisl Vincenzo Ciancio. U' Scazzamurrill' ha apprezzato questa scelta e la sosterrà.

Il PD, inoltre, ha iniziato una trattativa con l'Udc per trattare un eventuale allargamento della coalizione di centrosinistra. Altra scelta che lo gnomo condivide. Il partito centrista, dapprima, ha posto una pregiudiziale: il sindaco doveva essere suo, la dottoressa Leccese. Poi, nell'ultimo incontro di coalizione, questa pregiudiziale sembra essere caduta, anche se ancora non si è arrivati a una definizione precisa della candidatura. Sia chiaro che il centrosinistra con l'Udc aumenta le sue possibilità di vittoria, ma l'Udc senza il centrosinistra - viste le possibili riforme in atto - rischia di non ottenere manco un consigliere. Quindi, per l'Udc il Pd è necessario, per il Pd l'Udc non lo è. Naturalmente, l'Udc può anche rivolgersi al Pdl. Ma lo gnomo sa che questo tipo di accordo sarebbe un tradimento della storia personale di chi fa oggi parte di quel partito. Comunque, a loro la scelta.

Orbene, negli ultimi giorni è apparso chiaro che ci sta chi gioca al "tanto peggio tanto meglio" (e lo gnomo non si riferisce ovviamente all'Udc), forse perché spera di far calare un "cavaliere bianco", come è già capitato in passato. Beh, comprenderete che a u' Scazzamurrill' non piacciono certi giochini da retrobottega e neanche certi "pellegrinaggi" in visita a santuari garganici. E quindi, per quel poco che conta lo gnomo e per quel poco che può influire sulla scelta elettorale di qualche persona, sarà meglio mettere le cose in chiaro.

1) U' Scazzamurrill' sostiene e sosterrà Vincenzo Ciancio sindaco. Se giochini e congiurette della minchia dovessero fare saltare la candidatura, semplicemente non sosterrà nessuno. Facile facile e chiaro come l'acqua fresca.

2) Il candidato deve essere Vincenzo Ciancio prima di tutto perché l'ha indicato il direttivo del partito di maggioranza relativa. All'unanimità. Quindi è, da un punto di vista democratico, il candidato maggiormente rappresentativo.

3) Il candidato deve essere Vincenzo Ciancio perché è una persona onesta e capace. Ci sono altre persone oneste e capaci in giro, certo. Però, Ciancio ha ottenuto l'imprimatur del partito di maggioranza relativa. Altri no.

4) Il candidato deve essere Vincenzo Ciancio perché è nuovo nel panorama politico. Ed è rassicurante anche per l'elettorato moderato.

5) Il candidato deve essere Vincenzo Ciancio perché rappresenta il mondo produttivo nel suo complesso, vista la sua attività sindacale. Basta coi candidati "di settore", basta coi candidati che rappresentano il mondo della sanità e basta. O il mondo del mattone e basta. Torremaggiore ha bisogno di sviluppo, perché solo lo sviluppo farà ripartire la vita civile ed economica (compreso il mattone, ma non solo il mattone: c'è l'agricoltura, c'è l'artigianato, c'è il commercio, ci sono i servizi...).

Naturalmente, nella vita può succedere di tutto. Ma è escluso che u' Scazzamurrill' possa fare marcia indietro rispetto alle sue convinzioni, espresse pubblicamente. Lo gnomo quindi, a livello personale, lancia un appello a Vincenzo Ciancio affinché accetti la candidatura e al centrosinistra affinché rompa gli indugi. Coi giochini di retrobottega, si perde. Con la chiarezza politica e programmatica, si vince. La scelta per il centrosinistra è: volete vincere o perdere un'altra volta?

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martedì, novembre 17, 2009

Violenza contro una 14enne "vicino Foggia": è ora di riflettere su di noi

Un tessuto sociale che si degrada, città che diventano sempre più ciniche

Le agenzie di stampa nazionali oggi battono una notizia: arrestati quattro minorenni di "un paese vicino Foggia" per un atroce stupro di gruppo nei confronti di una ragazzina di 14 anni. Giustamente, i giornalisti hanno preferito non svelare quale sia il paese, per evitare che si scateni la solita curiosità nei confronti della vittima, che aggiunge violenza a violenza. Anche perché, di solito, si finisce per dar la colpa sempre alla vittima, in un mondo in cui - chissà come mai - la solidarietà collettiva va quasi sempre ai farabutti.

Una violenza perpetrata dai minori nei confronti di una minore è una cosa che deve farci riflettere, non tanto sulla base di impeti moralistici, ma per fare un profondo esame di coscienza su quanto il nostro tessuto sociale si stia degradando, su quanto le nostre città stiano diventando ciniche. U' Scazzamurrill', che non è uomo di fede, crede che la mercificazione del sesso che vediamo ogni giorno promanare dagli schermi televisivi, dai cartelloni pubblicitari, ma anche dalle nostre strade, porti a uno scostamento di valori, per cui l'intimo di una ragazzina rischia di diventare non più inviolabile.

Sono processi complessi, difficilissimi da governare, che però hanno effetti immediati sulla nostra vita quotidiana. Come d'altronde ha potuto sperimentare quella ragazzina di 14 anni, stuprata da tre bestie alla volta. Anche se è evidente che le violenze sessuali non sono una cosa di oggi, è altrettanto evidente che le violenze sessuali che avvengono oggi non nascono nel vuoto di conoscenze. Le agenzie, infatti, descrivono gli stupratori come ragazzi provenienti da famiglie-bene, soggetti mediamente scolarizzati, si presume. Il vuoto è quindi di valori ed è un vero deserto.

Questo è un tema che c'interroga tutti. Se i nostri paesi scoppiano di tossicodipendenti - e provate a chiedere in giro quanta gente si fa di cocaina - e se il nostro territorio mostra come biglietto da visita nella sua principale via di comunicazione (la Statale 16, ovvero "Desolation Road") un supermarket a cielo aperto di corpi schiavizzati e di sesso coatto (per le ragazze), c'è una motivazione profonda che è insita nella nostra incapacità culturale di scovare un Senso. Spesso in questo blog ci si accapiglia per la politica, ma la realtà è che una possibilità di sviluppo nel nostro territorio passa solo attraverso una definizione di valori, senza i quali si continuerà a dare tanta importanza ai Suv e nessuna al corpo di una bambina.

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lunedì, novembre 02, 2009

Agricoltori domani in piazza, urge cambiamento classe dirigente

La politica locale incapace di porre al centro dell'attenzione i problemi dell'economia vera

Domani gli agricoltori della provincia di Foggia scenderanno in piazza. U' Scazzamurrill' è con loro. Il governo ha fatto saltare ogni ipotesi di fondo di sostegno per le aziende agricole, mentre i prezzi che vengono pagati per la produzione agricola sono in caduta libera. Un cappio stretto al collo della nostra economia, con le imprese che non hanno i soldi neanche per programmare i prossimi raccolti.

La politica, al di là del governo (sensibile evidentemente solo ai piagnistei dei produttori di latte del nord, quando portano voti alla Lega), dimostra di essere del tutto incapace d'incidere sulle scelte. I politici locali non hanno mostrato alcuna tendenza a fare blocco e portare risorse per il nostro territorio. Forse ne hanno anche poca volontà: la loro testa probabilmente è concentrata come sempre susanità e mattone, settori che portano badilate di voti clientelari. Del cuore vero della nostra economia, se ne fottono.

La vertenza degli agricoltori foggiani dovrebbe essere una grande questione nazionale. Invece, vedrete, che i grandi mezzi d'informazione nazionale l'annegheranno tra troie, trans, propaganda e finti allarmi influenza. Segno evidente che i nostri territori devono cambiare classe dirigente, promuovere la partecipazione diretta dei cittadini che sostengano i propri interessi legittimi e si rendano protagonisti di una vera stagione di lotta.

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mercoledì, ottobre 14, 2009

L'Aquila, arriva il freddo e la gente è ancora nelle tende

Se c'è una cosa che non si potrà mai perdonare a Berlusconi è quella di aver illuso le persone che all'Aquila stanno soffrendo le conseguenze del terremoto. Aveva promesso che le avrebbe messe in case prima dell'arrivo del gelo. Invece, almeno 6mila a tutt'oggi sono nelle tende. Molti altri sono deportati sulla costa negli alberghi. Le case le hanno viste in pochi...

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lunedì, ottobre 12, 2009

Napoli siamo noi, ma quant' cost' 'sta bonifica?

Pipino, un utente sempre molto attento, ci scrive il seguente messaggio sulla vicenda della bonifica dei rifiuti a Chiant' chiane...

"Porto a conoscenza dello gnomo che per smaltire 80 ton. di quel materiale il mercato richiede meno della metà della cifra preventivata.
Prego chi di dovere di controllare attentamente le procedure di aggiudicazione dell'appalto.
Pipino

P.s.
Hai visto mai che 'sop' 'u cott l'acqua vllut''"

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giovedì, ottobre 01, 2009

Napoli siamo noi: monnezza a Chiant' chian'

Sversamenti lungo la provinciale per Casalnuovo



Ma chi cazzo controlla il territorio di Torremaggiore? Hanno segnalato oggi a u' Scazzamurrill' che lungo la provinciale per Casalvecchio, a 4-4,5 km dal paese, a Chiant' chian' per intenderci, la notte sverserebbero liberamente rifiuti di non si sa quale schifo di natura. Pare che in quella zona, ci sia una puzza fetida e pare che nessuno faccia una minchia per evitare che succeda tutto questo.

Ecco la prova ulteriore che Napoli siamo noi, come da tempo qualcuno denuncia. Ecco l'ennesima prova che il nostro territorio e la nostra gente sono lasciati in balìa di farabutti. Su queste cose, il solito scaricabarile oltre a essere osceno, sarebbe assolutamente irresponsabile.

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mercoledì, settembre 30, 2009

Elezioni: il toro si prende dalle corna

Il vecchio vizio dei vecchi politici torremaggioresi

Ahhhh queste elezioni politiche. Torremaggiore continua a essere il paese in cui si cerca di prendere il toro per la coda, non per le corna. Se andate a parlare coi politici impegnati in intense trattative e abboccamenti, la gran parte di loro sembra solo interessata a discutere chi deve fare il sindaco e chi non deve fare il sindaco. A proporre nomi (anzi a proporsi, in genere) e a porre veti. Senza capire, cazzo, che prima di tutto bisogna capire COSA fare, non CHI lo deve fare. Tradizionalmente il programma per questi politici "old fashioned" è un accessorio, una borsetta da regalare al narciso del candidato. Invece, civiltà politica vorrebbe il contrario: prima il programma, poi i candidati.

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martedì, settembre 29, 2009

L'epopea dei cessoni al Rettifilo

Il punto sull'opera più brutta e inutile di Torremaggiore



U' Scazzamurrill', come sapete, non molla l'osso. Anche quando l'osso è di cemento. Oggi vuole fare il punto sui cessoni che hanno collocato sul Rettifilo e che ancora non hanno levato di mezzo. All'ultimo passagio fatto sul corso - sabato sera - i cessoni erano lì, brutti come prima, più di prima.

- In alcuni cessoni sono state messe delle piante. Ma, ovviamente, visto che non vengono curate, già in parte si stanno seccando, mentre in alcuni sono state già tagliate. Come potete immaginare, alla fine i cessoni diventeranno cestini per la monnezza che, non essendo tali, non verranno mai svuotati.

- Su un paio di cessoni sono apparsi graffiti artistici. Un Escher nostrano ha disegnato su uno di loro, uno "smile" che a un occhio più smaliziato però appare come 'nu cazz'. Sul cessone seguente, invece, non c'è ambiguità percettiva: ie' 'nu cazz'.

- L'allineamento della fila di cessoni è ormai sbilenco, quindi anche da un punto di vista della simmetria non ci siamo.

- Ma soprattutto, il primo dei problemi, è quello della sicurezza. I cessoni non sono segnalati, ci sono dei led che quasi non si vedono. Per chi gira sul corso, specialmente di notte, arrivando dalle traverse sulla destra (guardando con la faccia verso la strettoia), non sono visibili fino all'ultimo istante e, se l'automobilista non è locale, quindi non sa che a Torremaggiore c'è il vezzo di mettere ostacoli in mezzo alla strada, ci va a sbattere.

- Le panchine-ghigliottina sono ancora lì, nel bel mezzo della sede stradale, ad attentare alla vita dell'ignaro pedone che voglia sedervisi durante le ore d'apertura del corso.

- Infine, mancando una segnaletica adeguata, nulla impedisce a un motociclista (per esempio) di considerare corsia di traffico quella a destra dei cessoni, non quella a sinistra.

Per tutte queste ragioni rimane la domanda: ma c'era proprio bisogno di spendere decine di migliaia di euro per questa opera inutile, brutta e pericolosa?

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