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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

venerdì, maggio 14, 2010

Desolation Road, qualcuno si muove

Un'interrogazione parlamentare, ma ancora è poco



Michele Bordo ha presentato un'interrogazione parlamentare per denunciare la grave situazione della Statale 16 tra Foggia e Chieuti, dopo che il Consiglio comunale di San Severo ha denunciato lo stato vergognoso in cui versa la strada. U' Scazzamurrill', negli ultimi anni, ha più volte denunciato la situazione gravissima di abbandono della nostra unica vera arteria stradale. E' una via pericolosissima, perché stretta, piena di buche e perché le attività "a latere" della strada (la prostituzione, in particolare) spingono automobilisti "rattus'" a mettere in pericolo la vita della gente per le loro animalesche esigenze.

Lo gnomo è contento che finalmente qualcuno si muova. Aggiunge solo che bisogna trovare il modo per aiutare quelle povere ragazze che si prostituiscono lungo quella strada e colpire il racket che le costringe a stare là. E' chiaramente un compito degli organi di polizia e però è evidente che la società civile dovrà sollecitare un loro rafforzamento e un loro maggiore attenzione al problema.

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mercoledì, maggio 12, 2010

Consultorio familiare, una prima parziale vittoria

U' Scazzamurrill' riceve questa notizia dall'Anonimorosa e la pubblica volentieri



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Questa mattina a Bari Il Comitato di Difesa del Consultorio familiare di Torremaggiore (Filomena Cordone, Matteo Marolla, Rossella Macchiarola, il consigliere comunale Nicola Nirchio) con il Sindaco Ciancio ed altri Amministratori delle Province di Lecce, Bari e Foggia, siamo stati ricevuti dall'Assessore Fiore che ha accolto i rilievi critici fatti al piano di riordino dei Consultori Familiari ed ha annunciato la sospensione dell'efficacia della DGR 735/10. Il piano quindi è sospeso in attesa di uno studio più approfondito ed aggiornato del territorio attraverso rilevazioni da farsi direttamente con i Sindaci e le ASL, sulla base dell'acquisizione di maggiori dati sul funzionamento e i requisiti di idoneità . Questo ci fa fare un sospiro di sollievo perchè sapremo difendere bene la nostra struttura e dimostremo di avere i requisiti di idoenità richiesti.

Tutti erano informati del piano di riordino dei consultori, intendo i Consiglieri Regionali e i Direttori delle ASL e anche i Sindaci, fuorchè i cittadini interessati. Ognuno si è protetto il suo territorio e noi di Torremaggiore siamo rimasti orfani e abbandonati. Con coraggio abbiamo protestato, senza paura di farci un autogol, come molti maligni avevano pensato. L'Ass. Fiore ha riconosciuto che possono esserci stati degli errori durante i sopralluoghi e attraverso le informazioni parziali o insufficienti avute. Per noi questo risultato è buono perchè rimette in discussione gli assetti e riapre la strada al dialogo e ad una razionalizzazione più oculata e meno punitiva nei riguardi di tutti. Resta il dramma della compatibilità tra strutture sanitarie e risorse finanziare insufficienti, tra strutture funzionanti e strutture dove la partecipazione degli utenti registra passività che non giustificano i costi di gestione. Il nostro punto di vista è che i C.F. devono essere rilanciati e ripubblicizzati come servizi utili alle comunità, devono essere messe in atto strategie di accoglienza e accompagnamento delle donne, delle giovani, delle famiglie, dei minori. Per cui anche il nostro C.F. dovrà avere uno slancio di attività ed essere maggiormente riconoscibile sul territorio.

Sono strumentali e poco oneste le osservazioni di chi pensa che chi ha votato Vendola non debba poter criticare le scelte e i provvedimenti che a volte possono essere poco chiare o produrre risultati, ai nostri occhi, iniqui. Il coraggio e la coerenza sta proprio nel riconoscere gli errori e combatterli. E comunque impariamo da questo episodio a difendere la nostra Città e i nostri servizi senza vigliaccherie e atteggiamenti disfattisti. La cittadinanza è civiltà, prima di tutto.

Anonimorosa"

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lunedì, maggio 10, 2010

Salvare il consultorio!

Contro una decisione inaccettabile della giunta regionale



Un comitato sta cercando di fermare il declassamento dello storico Consultorio familiare di Torremaggiore, una struttura fondamentale nata nel 1976, in un "punto d'accoglienza" da parte della Giunta regionale (Dgr 735 del 15 marzo 2010). Oggi un gruppo di donne ha incontrato il sindaco Vincenzo Ciancio, per chiedere che si attivi con i consiglieri regionali per impedire questo sopruso. U' Scazzamurrill' sostiene la mobilitazione dei cittadini torremaggioresi che intendono preservare questo presidio di civiltà nel nostro comune.

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lunedì, aprile 19, 2010

Desolation Road, facciamoci sentire

Il nuovo sindaco dovrà sbattere i pugni anche con chi sta al piano di sopra



Molti hanno chiesto a u' Scazzamurrill' notizie su come procede la costruzione della nuova maggioranza ecc. ecc. Lo gnomo su questo vuole essere chiaro: Vincenzo Ciancio sta lavorando per costruirla e lo gnomo non intende disturbarlo in questo momento. E comunque c'è tempo. La proclamazione dei nuovi consiglieri deve ancora venire e il sindaco ha modo di lavorare per verificare se ci sono le condizioni per governare. Se non dovessero esserci, nessun dramma: si va a nuove elezioni, tranquillamente. Secondo lo gnomo, Vincenzo comunque ce la fa.

Invece, è sull'aspetto costruttivo che u' Scazzamurrill' vuole lavorare. Già ha lanciato la proposta del Pane e le Rose (su cui intende preparare una bozza di documento non appena avrà un po' di respiro dal lavoro) e ha chiesto a Ciancio un impegno particolare sul tema dei ragazzini in motorino senza casco. Oggi vuole porre un'altra questione: quella della Statale 16 (Desolation Road).

Sappiamo che sulla Statale (come dice la parola) il comune non ha competenza. E, tuttavia, quella strada è la principale arteria che unisce al mondo la nostra città. Ora, tutti sappiamo le condizioni in cui si trova: tappeto stradale colabrodo, segnalazione carente (soprattutto i catarifrangenti, la notte è una strada invisibile). Inoltre, lungoil tracciato ogni giorno è un continuum di povere schiave del sesso, sfruttate da magnaccia mafiosi.

Ecco, il nostro comune si dovrebbe fare promotore - a parere dello gnomo - di un'azione forte (da soli o assieme agli altri comuni interessati) per pretendere che quella strada venga messa a posto, che ci siano i controlli sia per la velocità sia per ciò che c'è di lato alla strada. Questo perché, oltre all'azione diretta, quel che è mancato in questi otto anni di malamministrazione di destra, è stata anche l'azione di rapresentanza. Vincenzo dovrà saper sbattere i pugni anche con chi sta al piano di sopra.

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venerdì, gennaio 08, 2010

I moti di Rosarno

Scontri etnici, violenza: dove ci porterà questa cultura dell'intolleranza?



Chi guarda con stupito orrore a quanto succede a Rosarno, evidentemente vive in un altro mondo. Come lo scorso anno a Castelvolturno, sta succedendo una cosa molto semplice. La politica del girare la faccia, far finta di non vedere, non far nulla per aiutare e integrare gli immigrati, li lascia ostaggio degli sfruttato...ri al nord e della 'ndrangheta e della camorra al sud. Solo che gli immigrati, che forse hanno meno da perdere, che forse hanno anche più palle di noi (non dimentichiamo che è gente che spesso scappa da guerre e orrori...), a un certo punto reagiscono. Lo fanno con la rabbia di chi non ha strumenti per incanalare la protesta lungo i percorsi della legalità. Anche le banlieu di Parigi, ricordatelo, sono state messe a ferro e fuoco. Allora qualche saccente disse che era la dimostrazione che il modello d'integrazione francese non funzionava. Pochi avvertirono: attenti che è solo questione di tempo, succederà anche da noi. E, da noi, viste le politiche assurde, insensate messe in campo negli ultimi 20 anni, sta accadendo in una forma peggiore rispetto a Parigi.

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giovedì, settembre 17, 2009

La protesta dei terremotati aquilani

Questo post per mettere a tacere chi accusa u' Scazzamurrill' di non dire cose vere sulla ricostruzione dell'Aquila...


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mercoledì, settembre 16, 2009

Il giorno dello sciacallo

Flop dello show televisivo di Berlusconi, mentre la gente all'Aquila resta nelle tende

Torniamo un attimo sullo show sciacallesco del primo ministro Silvio Berlusconi ieri in diretta Tv, in prima serata, su Porta a porta. Questa vergognosa pippa propagandistica è stata, come facilmente prevedibile, un flop. Lo share del 13 per cento, per una prima serata, è un pessimo risultato. Se non avessero cancellato Ballarò, probabilmente, lo share non sarebbe arrivato al 10 per cento, minimo storico per Porta a Porta.

Il primo ministro, sostanzialmente, ha ripetuto le solite, stantìe, violente accuse e minacce ai giornali, ha parlato di se stesso, ha millantato una consegna di case che sono state costruite non dal governo, ma dalla Croce rossa e dalla Provincia autonoma di Trento. Mentre praticamente tutti gli altri terremotati senza tetto erano e senza tetto rimangono.

Al di là dell'ovvio attacco alla libertà di stampa, quel che lascia sgomento u' Scazzamurrill' è l'uso strumentale del dramma del terremoto, che s'era già visto nell'imminenza del sisma, e che oggi è ancora più colpevole nella misura in cui la vetrina non è accompagnata da una reale politica per dare una casa alla gente e per procedere a una ricostruzione di una città e di paesi storici bellissimi. Come può un paese civile tollerare questa mistificazione? Come è possibile essere così accecati dalla propaganda da non vedere una così banale verità? Ebbene, se opporsi alla mistificazione vuol dire guardare in Tv Gabriel Garko e la sua fiction, "que viva Garko!"

Sarcasticamente, oggi Beppe Grillo ha pubblicato il seguente video. Lo riporta anche lo gnomo:



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martedì, settembre 15, 2009

Per l'Aquila case, non Tv!

Bluff televisivo del governo: Porta a Porta mostrerà consegna casette di legno fatte dalla provincia di Trento

Certo che la faccia tosta non ha limiti. Oggi il presidente del consiglio Silvio Berlusconi in diretta televisiva cercherà di farci credere che ha mantenuto le promesse sulla consegna delle case ai terremotati dell'Aquila. Un Porta a Porta col quale, chissà, forse il premier vuol far dimenticare agli italiani lo scandalo escort (che poi vuol dire prostitute, per capirci).

Cominciamo subito a smontare il bluff: oggi a Onna verranno consegnate 94 casette di legno costruite coi soldi delle donazioni della Croce rossa e dalla provincia autonoma di Trento. Non si tratta, insomma, dei fantasmagorici appartamenti fatti coi soldi pubblici, per i quali Berlusconi aveva promesso la prima consegna per il 4 settembre. Facciamo notare che siamo al 15 settembre. Comunque, per maggiori dettagli, potete leggere questo pezzo su Dagospia (clicca qui)

La verità è che le casette di legno doveva installarle il governo, e subito dopo il sisma, non si dovevano lasciare le persone a marcire al caldo delle tende e nella pioggia e nel fango. E anche 'ste famose case, poi, quando saranno pronte? Perché all'Aquila il freddo comincia a esserci già ora e a ottobre là si sta male. La verità è che dovranno probabilmente ospitare anche d'inverno la gente negli alberghi sulla costa, se tutto va bene.

E, comunque, nelle stime più ottimistiche (e figuriamoci quelle meno ottimistiche), dagli "appartamenti" resteranno fuori almeno 8mila terremotati quest'inverno. Quindi le promesse fatte sulle macerie, mentre si recuperavano ancora i corpi delle persone, si sono rivelate finora le solite promesse "alla Berlusconi".

Questa sera molti di noi si godranno lo spettacolo di Vespa gongolante che benedice l'efficienza del governo nel consegnare le case a Onna. Beh, sarebbe bene che mentre vediamo questo show, ci ricordiamo di quello che la Tv finora non sta facendo vedere.

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martedì, agosto 18, 2009

Il sindaco Di Pumpo alleato dei razzisti anticristiani della Lega!


Già è successo: madri immigrate senza permesso di soggiorno (i nazisti della Lega e i loro alleati della Pdl le chiamano "clandestine") sono morte per non andare a partorire in ospedale, dove temevano di essere denunciate.

Col decreto "sicurezza" è certo: chi va a denunciare una nascita viene denunciato per clandestinità. Anche la Chiesa, sempre prona a quel che fanno i signori che le levano l'Ici, per una volta s'è ribellata. Eccheccazzo! sembra aver detto (ma più elegantemente, per carità!). Immigrati che cercano di sposarsi e vengono invece denunciati. Che vorrebbero mettere al mondo bambini, e rischiano di trovarsi in un lager d'espulsione. Che paese siamo diventati grazie a quelle bestie della Lega e i loro alleati del Pdl?

Giorni fa u' Scazzamurrill' chiese al cattolicissimo sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo cosa ci facesse in un partito che introduce una legislazione razzista e anticristiana. Perché chi impedisce la maternità e il sacramento del matrimonio è incivile, secondo chi - come u' Scazzamurrill' - è laico, ma anticristiano per chi si dice cristiano. Dal sindaco Di Pumpo non è arrivata alcuna risposta.

Nel suo peregrinare da un partito all'altro, Di Pumpo nell'ultima sua manifestazione è nel Popolo della Libertà. Il partito servo della Lega e che assieme alla Lega produce queste leggi incivili e anticristiane. Ora il punto è: o Di Pumpo è d'accordo con la linea incivile e anticristiana di questi partiti, o dovrebbe uscire dalla Pdl. Se è d'accordo con le bestie della Lega e i suoi alleati del Pdl, lo dica. Se non lo è, si comporti di conseguenza.

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domenica, agosto 09, 2009

Berlusconi vuol tagliare gli stipendi dei meridionali (e Di Pumpo sta nel suo partito!)


Forse non sarà solo l'attualità a giudicare severamente l'attuale sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo. Forse sarà la Storia. Sia pure la piccola storia locale della nostra città.

U' Scazzamurrill', questa volta, non sta usando un codice comunicativo ironico, tanto è vero che non parla di Ribaltello, o del Sindaco-Canguro. No, parla proprio di Alcide Di Pumpo, dei suoi collaboratori, dei suoi compagni di partito (quello attuale, almeno) e, perché no, dei suoi elettori.

Spiego subito il perché. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha affermato - in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano il Mattino - che è d'accordo con le gabbie salariali: una proposta che è un cavallo di battaglia della Lega, il partito razzista, xenofobo e antimeridionalista grazie al quale esiste il suo governo.

Assieme a questo, per accontentare i suoi proconsili meridionali, ha anche parlato di un nuovo "piano Marshall" per il Sud. Sostanzialmente - anche se lui nega, ma "accà nisciun' è fess'" come diceva Totò - vuole rifare la Cassa per il Mezzogiorno (anche se con un nome diverso, è chiaro). Chi ha vissuto la stagione della Cassa del Mezzogiorno sa cosa vuol dire: tanto potere al clientelismo, soldi a pioggia per mafiosi e truffatori del Nord che verranno al Sud per prendere i soldi e scappare. Tra l'altro, il progetto viene da un signore che, solo quest'anno, s'è fottuto 35 miliardi di euro di fondi Fas diretti al Mezzogiorno per mille cose (da Alitalia, all'abolizione dell'ICI per i ricchi...).

Ma sicuramente la proposta più schifosa, razzista e volgare è quella delle gabbie salariali. Già oggi - come dicono tutti i seri istituti di analisi - i salari nel Sud sono del 30 per cento più bassi rispetto a quelli del Nord. Poi, se pure fossero uguali (e non lo sono), ma pare giusto che una stessa persona che fa lo stesso lavoro debba guadagnare di più solo perché lavora a Grugliasco rispetto a Torremaggiore?

I razzisti della Lega e del partito di Berlusconi dicono: "Vabbé, ma il costo della vita al Sud è più basso". Stronzata clamorosa. Costerà pure di meno il prosciutto, ma le tariffe costano uguale, come la benzina. Invece, al Sud costano di più altri servizi (vedi assicurazioni auto). E poi, nonostante le tasse che si pagano, i servizi che lo Stato offre al Sud (dalla sanità alla sicurezza) sono enormemente inferiori. Le gabbie salariali bisognerebbe farle, ma all'incontrario...D'altronde, se al Sud si vivesse in questo paese di Bengodi, non si capisce perché i nostri giovani sono costretti quasi tutti ad andarsene.

Anche per quanto riguarda poi i trasferimenti dello Stato, diversamente dalle bugie della Lega, sono molto inferiori verso il Sud che verso il Nord. Per chi non ci credesse, basta leggere un bel libro di Gianfranco Viesti - un importante economista - che s'intitola "Mezzogiorno a tradimento" ed è edito da Laterza.

Insomma, il governo Berlusconi è in realtà il governo della Lega e Berlusconi la pensa come la Lega. Ora però si pone un problema politico per tutti quei signori che - al Sud - militano nel Popolo della Libertà, il partito di "Papi". In particolare, il problema è grosso come una casa per quegli esponenti, come il sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo, che solo recentemente - dopo un nomadismo opportunista tra diversi partiti - è approdato al Pdl.

Alcide Di Pumpo milita in un partito che - diciamolo chiaro e tondo - vuole il male del Mezzogiorno. Un partito che opera contro il Sud, e quindi contro il nostro territorio. Qualcuno - per esempio il segretario dell'Udc Pier Ferdinando Casini - ha detto che Berlusconi e la Lega rischiano di far iniziare una guerra tra Nord e Sud. Una guerra metaforica, s'intende. E, metaforicamente, il sindaco dovrebbe ricordare che nelle guerra, chi in un territorio opera col "nemico" è definito "collaborazionista". Uscendo dalla metafora, in ogni caso, Di Pumpo (e chi milita e vota al Sud per quel partito, ovvio) dovrebbe interrogare la propria coscienza: come si può stare in un partito o essere alleato d'un partito che scientemente vuole azzoppare, ammazzare definitivamente la nostra terra?

P.s.: So che mi arriveranno i soliti "commenti" pieni di offese o minaccette idiote da parte di fan e tifosi del sindaco. Spero solo che Di Pumpo se ne dissoci, anche se finora non l'ha mai fatto. Eppure, nella sua amministrazione sono in tanti a leggere questo blog...

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sabato, maggio 16, 2009

Il giocoliere a la ragazza scalza (ovvero dell'alienzazione)


La compassione è impossibile in questo mondo andato in frantumi. Trasformati in monadi, rischiamo di non riuscire più a provare un senso di comune appartenenza e di partecipazione a sentimenti e condizioni dei nostri simili. Anzi, rischiamo di non percepirli più neanche come simili. Andiamo a cercare le differenze, più che quanto ci accomuna. E da quest'alienazione della comune umanità nascono ingiustizie, sopraffazione, guerre.

Oggi in un autobus, a Roma, ho visto a un semaforo di viale Aventino una scena che m'ha colpito. C'erano un ragazzo e una ragazza. Lui, con una bombetta in testa, allo scattare del rosso, si metteva davanti alle auto e faceva roteare abilmente le clave. Lei, una ragazza bionda e minuta, era vestita con una larga tunica rossa, uno straccio lurido, ed era scalza. Passava con un'altra bombetta in mano, a raccogliere le offerte dalle auto. Ma nessuno, apparentemente, metteva nulla.

Alla guida delle vetture - zona ricca, l'Aventino, con belle auto - signore, uomini in giacca, cravatta e occhiali da sole. Qualcuno parlava al telefonino, qualcuno guardava fisso avanti, quasi non vedesse o non volesse vedere. L'aspetto della coppia era di desolante povertà. Ma quello che m'ha colpito più di tutto, è stato il fatto che davanti a me avveniva una sovrapposizione di mondi. Quello dei due ragazzi, fatto del bisogno di chiedere un'elemosina, e quello degli automobilisti probabilmente benestanti. Due mondi che s'incrociavano per un istante solo, senza stabilire una vera comunicazione, perché uno dei due rifiutava l'altro. Ognuno poi si rituffava nel proprio flusso di realtà.

Quattro o cinque anni fa, mi capitò dopo tanto tempo di stare per un'ora intera nella Stazione centrale di Napoli, come mi accadeva spesso ai tempi dell'università. Vidi un gruppo di ragazzini, dai vestiti sporchi e laceri, che passavano per i cesti della spazzatura e raccoglievano quel che potevano. Era la prima volta che mi capitava di vedere una scena del genere a Napoli. In un primo momento, pensai a piccoli stranieri. Poi, però, mi passarono vicini e sentii che parlavano napoletano. Da allora, il mio occhio s'è abituato a vedere persone, spesso anziani, che girano per le strade di Roma a controllare se possono prendere qualcosa dai cestoni della spazzatura. Aumentano sempre più, come è in costante crescita il numero di senza casa che vedo dormire in cartoni, in letti improvvisati e luridi nel centro stesso della capitale.

Forse nella seconda metà del secolo scorso ci si era illusi di riuscire a sconfiggere l'indigenza. Oggi la povertà estrema sta tornando nelle nostre città, ma non la vediamo, è invisibile. E questo è grave, perché ci pone in una situazione peggiore di quella di inizio '900 quando, è vero, la povertà era più cruda, ma c'erano ideologie del riscatto, prima tra tutte quella socialista, per dare una speranza e una comunità agli ultimi. Oggi, la povertà è meno povera, ma è arida di prospettiva.

L'alienazione del senso d'un comune destino ci lascia soli di fronte alla modernità. La tecnologia ci costringe a confrontarci non più col nostro villaggio, ma con l'intero mondo. E però siamo soli ad affrontare questa sfida. Angoscia e paura sono sentimenti ovvi e i manipolatori delle coscienze se n'avvantaggiano.

Una paura che questi manipolatori sanno bene come indirizzare. Non verso chi davvero può toglierci - e spesso lo fa - tutto, ma verso chi sta peggio di noi. Ci fanno vivere come minaccia, per esempio, l'immigrazione e speculano aizzandoci contro chi non può reagire. Non risolvendo, poi, la grande contraddizione di fondo: il fatto che il sistema economico che regge tutto questo teatrino ha bisogno di quelle braccia. Da un lato ha bisogno di quella gente, dall'altro la nasconde. Noi, quando dovremmo dimostrare d'essere solidali con gli ultimi, voltiamo la faccia per non vedere. Forse per paura che quelle facce nere e spaventate ci somiglino un po' troppo.

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sabato, maggio 09, 2009

Governo Berlusconi, ancora un'altra infamia


Emigrati italiani diretti in America

Che paese è un paese che obbliga dei marinai a prendere dei disperati che credono di essere salvi e ributtarli nella bocca della disperazione? Spezza il cuore leggere oggi la cronaca di Francesco Viviano da Lampedusa, che racconta l'incivile decisione di questo governo razzista di mandare in Libia gli immigrati di un barcone, senza garanzie, dalla parte dei marinai che hanno dovuto eseguire quell'ordine infame.

La Libia, sappiamo tutti, non è un paese da cui ci possiamo aspettare garanzie sui diritti umani. Peraltro, neanche dall'Italia possiamo attendercele più. Si può risolvere il problema dell'immigrazione diventando bestie? Non si può, e infatti la politica della cosiddetta "linea dura" del governo Berlusconi si sta dimostrando del tutto inefficace, oltre che incivile. L'immigrazione attraverso canali irregolari è in crescita, non in calo. Ed era ovvio, solo degli imbecilli potevano credere a quanto diceva Berlusconi e la sua cricca di nani e ballerine: il governo di sinistra - diceva e faceva dire ai suoi maggiordomi - con la sua politica "morbida" (che non era morbida per niente) incentiva i "clandestini" (li chiamano così, loro) a venire in Italia.

Non era vero. Le dinamiche migratorie sono del tutto svincolate dalle politiche nazionali. Dipendono da processi globali ben più profondi, che non si gestiscono né con la propaganda né con buffi ministri dalla cravatta verde come la fava e dal cervello della grandezza di una fava. Non funziona così. Bisogna essere capaci di accogliere, integrare, anche espellere quando è necessario, ma nella maniera giusta, rispettando i diritti umani e lo stato di diritto.

Questo governo razzista si sta dimostrando incapace anche su questo fronte. Così impegnato a fare propaganda, da non trovare tempo di gestire i fatti veri del paese: la crisi economica e le povertà, il terremoto in Abruzzo (visto? i terremotati delle tende sono quasi scomparsi dalle cronache), il tema della libertà bioetica. L'immigrazione, che è una risorsa e non un problema, è vissuto da questa gente come uno strumento facile per fare propaganda. E così, ci portano verso il baratro.

Oggi, leggendo la cronaca di Viviano, mi hanno ferito e umiliato (come italiano, prima di tutto) queste parole dette da un marinaio delle motovedette che hanno dovuto portare quei poveracci in Libia. "E' l'ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati", ha affermato. "Dopo aver capito di essere stati riportati in Libia - ha continuato - ci urlavano: 'Fratelli, aiutateci'. Ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli di accompagnarli in Libia e l'abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno". Sarebbe ora che anche chi ha votato Berlusconi e la Lega cominci a vergognarsi un po'.

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mercoledì, dicembre 03, 2008

Vaticano, no anche a Carta Onu diritti disabili


Non bastava il no alla proposta di depenalizzazione dell'omosessualità. Il Vaticano ci provoca un'altra doccia fredda: si rifiuta di firmare la Carta Onu dei diritti dei disabili. La motivazione è, anche in questo caso, sconcertante. Il documento non prevede un divieto esplicito di aborto. Come se fosse quel documento a dover stabilire un divieto d'aborto.

Ovviamente, se ci fosse quel divieto, la Carta non verrebbe mai adottata dall'Onu, perché tantissimi paesi del mondo riconoscono il diritto all'interruzione di gravidanza. Posta così, è un'opposizione francamente strumentale. Un'altra occasione persa da Oltretevere.

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lunedì, dicembre 01, 2008

Vaticano-shock: no a depenalizzazione omosessualità!


Pensavo che, quanto meno, sui criteri minimi di civiltà, ormai anche il Vaticano avesse raggiunto degli standard elevati e i roghi di piazza, l'Inquisizione e cose del genere fossero solo una triste reliquia del passato. Mi sbagliavo. La decisione dello Stato vaticano di opporsi alla proposta presso le Nazioni unite di depenalizzazione universale dell'omosessualità è veramente scioccante.

Prima di tutto, di cosa si tratta? Si tratta di una richiesta, partita dalla presidenza di turno dell'Unione europea (Ue), cioè dalla Francia, che è stata adottata dai Ventisette. Chiede una cosa semplice: che l'omosessualità, comunque uno la consideri, non sia più un REATO.

Per intenderci: è così in diversi paesi del mondo, soprattutto in quelli teocratici e dittatoriali. L'iniziativa era rivolta, come messaggio a paesi come Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia. Paesi che applicano la pena di morte per l'omosessualità. E per questi - potrà dire la Chiesa - già c'è l'opposizione alla pena capitale. Spiegazione debole, francamente, anche perché poi ce ne sono altri che non applicano la pena di morte. Ma gli omosessuali li sbattono a marcire in carcere, li torturano, li straziano.

Cosa dice per esempio il Vaticano di India, Pakistan, Birmania, Guyana (l'unico Stato latinoamericano dove l'omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados? Lì non c'è la pena di morte per i gay. Ma c'è il carcere a vita. Cosa ne pensa la Chiesa di questi paesi? E - potrei continuare - ci sono paesi dove per gli omosessuali c'è la frusta. Altri nei quali ci sono i lavori forzati.

Opponendosi alla depenalizzazione globale dell'omosessualità, insomma, la Chiesa non dice no a quel che fanno questi paesi. Quindi se ne rende complice. Quale che sia la sua interpretazione dell'omosessualità, come può Benedetto XVI non opporsi alla barbarie del carcere, la tortura, i lavori forzati per gli omosessuali? Francamente, uno scivolone così pesante sorprende.

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sabato, marzo 15, 2008

Desolation Road (SS16) /2


Finalmente qualcosa si muove. La Squadra mobile di Foggia in una brillante operazione - denominata "Ebano" (come un bellissimo libro di Riszyard Kapuscinski) - ha smantellato una rete di sfruttamento della prostituzione di donne nigeriane, detenute in stato di vera e propria schiavitù. I dettagli li potete leggere in un lancio Ansa.

Sono state emesse ordinanze di custodia cautelare per sei cittadini nigeriani e liberiani. Gli arrestati sono accusati di favoreggiamento all'immigrazione clandestina di giovani donne nigeriane, finalizzata all'induzione alla prostituzione. Alcuni degli indagati risponderanno anche dell'accusa di sequestro di persona, maltrattamenti, lesioni e percosse. La cosa sconcertante, anche se non nuova in indagini di questo genere, è che le donne venivano terrorizzate attraverso riti tribali (li hanno definiti Vodoo, ma non sarei troppo certo che si tratti di quel tipo di ritualità tipica della Giamaica).

L'indagine avrebbe avuto inizio nel luglio 2006 dalla denuncia di una giovane nigeriana, stanca di subire soprusi e maltrattamenti. Le numerose intercettazioni telefoniche fatte, e i servizi di osservazione, hanno consentito di fare luce su una struttura, al cui vertice vi era una coppia composta da un liberiano ed una nigeriana.

"Gli arrestati esercitavano nei confronti delle giovani vittime un diritto di proprietà, accompagnandole, controllandole e riprendendole al termine del lavoro, sulle principali strade della Capitanata, da mattina a sera. Alcune vittime sono state segregate in casa. Spesso gli aguzzini usavano violenza verso le 'loro ragazze', percuotendole quando guadagnavano meno del previsto", scrive l'Ansa.

"L'indagine ha messo in evidenza anche il collegamento di alcuni indagati con una struttura criminale trans-nazionale che si occupava, in modo capillare, di reclutare nei villaggi della Nigeria giovani donne allo scopo di farle giungere in Europa per avviarle alla prostituzione da strada. Dal giro le donne potevano uscire solo dopo essersi riscattate, pagando una somma che variava dai 20mila ai 50mila euro", continua l'agenzia di stampa.

"I riti voodoo - conclude l'Ansa - venivano esercitati al momento del reclutamento per ottenere l'omertà delle vittime. Le donne erano anche sottoposte a pressione psicologica, erano minacciate di gravi ritorsioni su di loro e sui loro famigliari. Accertata l'istituzione di una cassa comune denominata 'Meeting' ove le ragazze sfruttate, mensilmente, versavano una quota dei proventi della loro attività, solitamente 1.000 euro: l'intera somma veniva periodicamente prelevata a turno dalle 'madame sfruttatrici'. Le circa 6.000 telefonate intercettate in stretto dialetto nigeriano hanno consentito di accertare collegamenti tra Foggia e l'Emilia-Romagna (Modena e Reggio Emilia) dove le ragazze venivano spostate in caso di pericolo o di necessità".

A parere di u' Scazzamurill', tuttavia, fermarsi agli arresti di questi sfruttatori potrebbe essere poco. L'impressione, percorrendo Desolation Road (ovvero la Statale 16), è che le organizzazioni che vivono sullo schiavismo di quelle povere ragazze sono più di una. E, sicuramente, devono godere di appoggi nelle organizzazioni camorristico-mafiose che "controllano il territorio" da un punto di vista malavitoso. Lo gnomo è certo che la Magistratura e le Forze dell'Ordine, che hanno dato questo importante risultato, incideranno ancor di più il bisturi in questo orribile cancro. Per il bene del territorio e, soprattutto, di quelle povere ragazze.

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martedì, febbraio 12, 2008

Napoli siamo noi /2


"Napoli siamo noi". Con l'accento sul "noi". La serata a tema di venerdì scorso è stata stimolante e produttiva. La partecipazione è stata superiore alle previsioni, tanto che gli organizzatori avevano scelto una saletta piccola rispetto a quelle che poi si sono rivelate le esigenze reali. Per di più, è stato piacevole vedere tante persone che non la pensano, da un punto di vista politico, in maniera uguale agli organizzatori.

La città partenopea, oggi sommersa dai rifiuti, è stata tre anni fa al centro di un libro di Giorgio Bocca dal titolo, appunto, "Napoli siamo noi". Da questa pubblicazione è partito un excursus che, toccando temi delicati dalla camorra alla gestione scriteriata delle varie amministrazioni regionali - da quella Rastrelli di centrodestra a quella Bassolino di centrosinistra - e alla fine del "rinascimento napoletano" che lo stesso Bassolino aveva contribuito a promuovere nella prima metà degli anni '90, è arrivata a delineare il profilo di quello che possiamo definire un vero e proprio disastro ecologico e sociale.

Ma Napoli non è un'eccezione, è solo il luogo in Italia dove le cose "accadono prima". Questa la tesi sviluppata nella serata, con esempi pratici che vanno dal Nord al Sud e da amministrazioni di destra e sinistra. In realtà, la fragile struttura sociale della Campania, rende più probabili le crisi. Tuttavia, il sistema dei rapporti politici, basato sul controllo di pacchetti di voti su logiche clientelari, è comune a tutto il Paese.

Ovviamente, la Puglia (dove, non dimentichiamolo, esistono 600 discariche abusive scoperte, figuriamoci quelle ancora ignote!) e il nostro territorio non possono dirsi per nulla immuni. Anzi, come è emerso dal dibattito, è integrato nel sistema di rapporti con la Campania per quel che riguarda l'agricoltura. In quanto alla politica, il sistema clientelare fa la parte del leone anche da noi.

Molte le proposte emerse, tra le quali la costituzione di una cooperativa per la raccolta porta a porta dei rifiuti differenziati. Tutto materiale che potrà essere parte del lavoro del nascente Comitato per lo Sviluppo, il quale si pone come punto di riferimento per coloro i quali, al di là del credo politico, intendono aprire un dibattito sulla possibilità di produrre uno sviluppo - equilibrato e sostenibile - per il nostro territorio.

Uno sviluppo che può partire, tuttavia, solo da un punto fermo: la volontà dei giovani di scrollarsi di dosso questa tara del sottosviluppo e di "rifondare" la nostra politica e la nostra economia su basi più solide e più pulite.

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mercoledì, gennaio 23, 2008

Il ricordo


In questi giorni u' Scazzamurrill' (assente per un po' di tempo dalla rete perché impegnato fin sopra al collo...) sta ricevendo diversi messaggi in cui si ricorda il triste evento della morte per incidente stradale di una ragazza quattro mesi fa. Per chi voglia leggerli sono tra i commenti al post del 24 settembre 2006 "Un altro incidente, un altro lutto". Sono messaggi tristi, teneri e commoventi che, pur non avendo conosciuto la ragazza, mi sento di sottoscrivere. E' tristissimo dover "ricordare" una ragazza di quell'età, che a questo punto dovrebbe essere nel pieno della gioia. Ai familiari, agli amici, va tutta la mia solidarietà.

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venerdì, giugno 08, 2007

(S)forza Italia se ne va


A quanto pare il Sindaco-Canguro ha perso un altro pezzo...(s)Forza Italia sarebbe uscita dalla maggioranza. Al momento, che lo gnomo sappia, gli assessori berlusconidi non hanno ancora consegnato le deleghe, ma non è detto che non lo facciano o non l'abbiano fatto nelle ultime ore. Perché questo gesto? E' l'ennesimo ricatto interno alla maggioranza, non si sono messi d'accordo su qualcosa? Si sono stufati della Dittatura del Canguro? U' Scazzamurrill' farà in queste ore domande in giro per sapere.


Intanto, però, una piccola aggiunta. Ancora non si hanno notizie di scuse da parte dell'Amministrazione ai ragazzi disabili multati in maniera assurda dai vigili. E, da quel che si evince da un commento arrivato al blog dalla Svizzera, che potete leggere, PARE che l'iniziativa della multa non sia partita "motu proprio" dai vigili, ma sono arrivati ordini...

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venerdì, giugno 01, 2007

Torremaggiore multa l'arte e tollera i criminali


Finalmente le eroiche guardie municipali di Torremaggiore hanno cominciato a dare una giusta stretta alla criminalità organizzata che atterrisce la popolazione! In un'operazione coordinata dalla centrale operativa "Canguro", i wardije hanno acciuffato un gruppo di pericolosissimi delinquenti in flagranza di reato, proprio mentre consumavano le loro attività criminose.

Vabbò, mittim'l a rire, prendiamola a ridere. Ma c'è ben poco da stare contenti. Ma come! In un paese in cui ci sta una rapina al giorno, in cui ognuno parcheggia com' cazz' i par', in cui macchinoni costosissimi (a proposito, ndo' cazz' i pigghijene i sold'?) sfrecciano come se fossero all'Autodromo del Mugello, senza che nessuno muova un dito, che ti fanno i prodi pizzardoni? Vanno a disturbare una pacifica e bella manifestazione in cui ragazzi diversamente abili erano impegnati a comporre bellissime opere, per multarli per VANDALISMO. Ma a coccije quist' ando' cazz' a tenn'?????? Ncul'????????

I fatti ormai sono noti. L'Eden Saloon, un locale che da tempo si segnala per belle iniziative, concede i suoi muri per una manifestazione organizzata da Felice Ardito, un bravo e sensibile pittore, che prevede la partecipazione di ragazzi affetti dal morbo di Down della Misericordia di Torremaggiore, del Centro del Sorriso e della scuola materna "Baby Orizzonti". I ragazzi dovevano solo esprimere la loro fantasia su quei muri privati. Tutto qua.

Embé, che ti fanno gli eroici pizzardoni? Arrivano e multano i ragazzi di 50 euro per "vandalismo". Figuratevi, in un paese in cui ognuno ce tign' a cas' com' vo', senza rispettare alcun vincolo sul colore, nel paese dei palazzi arlecchino, gli unici che non possono dipingere su un muro sono i ragazzi diversamente abilil.

Geniale! Vuless' sape' quanta mult' quistiqqua' fann' ogni iurn e a chi i fann'. Lo ripeto: IN UN PAESE IN CUI OGNUNO FA COME CAZZO GLI PARE, IN BALIA DI CRIMINALI CHE FANNO UNA RAPINA AL GIORNO, IN CUI DEMENTI MOTORIZZATI METTONO IMPUNEMENTE A RISCHIO L'INCOLUMITA' DEI CITTADINI QUOTIDIANAMENTE, I VIGILI URBANI DI TORREMAGGIORE VANNO A MULTARE I RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI PERCHE' DIPINGONO UN MURO PRIVATO, D'ACCORDO COL PADRONE DI QUEL MURO. Ma quist' ch' cazz' tenn' ncap'? I cice???

Adesso uno s'aspetterebbe che, appresa la vicenda, PRIMA CHE FINISSE SUI GIORNALI, il Sindaco o l'Assessore abbiano alzato quel cazzo di telefono per chiamare i ragazzi e chiedere SCUSA. Fino alla pubblicazione sul giornale, a u' Scazzamurrill' non risulta che questo sia accaduto. Chissà, forse vedendosi sputtanati sulla prima pagina della Gazzetta di Capitanata, qualcuno di questi signori si degnerà di fare l'unica cosa normale che potrebbe fare: andare dove questi ragazzi sono a CHIEDERE PERSONALMENTE SCUSA A NOME DI TUTTA LA CITTA'!!!! Sarebbe tardi, ma come si dice: meglio tardi che mai.

U' Scazzamurrill' per conto suo lancia un applauso a questi ragazzi che amano l'arte e che vogliono esprimere LIBERAMENTE la loro creatività, alla faccia DELL'OTTUSITA' E DELL'INSENSIBILITA' di un modo burocratico, lassista e irrimediabilmdente stupido di esercitare il loro ruolo.

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martedì, aprile 03, 2007

L'ambasciatore volontario del Canguro


"Car' Scazzamurrill', tu u' sap' com' ie', ci stanno cose più importanti a cui il Sindaco deve penzare". Oh, saggezza suprema! Mariuccije u' Leccacul' parla ostentando il suo italiano piucchepperfetto, mentre sorseggia nu' buccher' d' mar'nill'. E' convinto che riuscirà ad assolvere al suo compito: convincere lo gnomo della buona fede del suo "mentore" Rimpastello. Si sente l'ambasciatore del Canguro nella terra dei leoni.

- E che cosa c'è di più importante? - chiede u' Scazzamurrill' seduto a disagio sulle sedie bianche per microculi del Divano Café.

- U' vu' capi' che fare il sinnaco ie' na cosa difficil'? Eppoi c' 'ncazza'n col Sinnaco! Sono tutti strument...
- N' d'cenn' quella parol' ca te spacc' u cul'!!!! - lo interruppe minaccioso lo gnomo.
- Ma 'nzomm, ch' cazz' te n' frec' a tte d' sta cos d'i ciopp'? -dice u' Leccacul'

A quel punto u' Scazzamurrill' sente che sta per esplodere. Nella sua testa è indeciso se spaccargli la faccia o tirargli un calcio nei coglioni. Poi si rende conto che l'interlocutore non è munito né dell'una né degli altri: n' te' a faccije mpaccie, e n' te' manc' i pall'. Quindi si limita a rispondergli con un elegante: "Si nu strunz'!"

U' Leccacul' fa ovviemente riferimento alla notizia riportata l'altro giorno da u' Scazzamurrill'. L'amministrazione comunale di Torremaggiore, il sindaco in particolare, non hanno voluto accettare una richiesta venuta da un consigliere d'opposizione il quale chiedeva che, utilizzando le leggi in vigore, venissero diminuite o annullate le tasse per ICI e Tarsu alle famiglie con componenti "diversamente abili". Un minimo atto di solidarietà, che sarebbe dovuto, ma che appare fuori dal mondo a un'amministrazione impegnata solo a fa' i cazza soje.

- Ma perché mi dici accusì - riprende u' Leccacul' - Vu' comunist' sit' semp' violent'.
- Strunz! I' n' so' comunist'. E mo' te stocc' i coss', cusì capiscije che vuol dire iess' ciopp', come dici tu...
- Vabbo' ma quanto sei. Comunque il Sindaco è molto impegnato per il bene della città...
- Ma vaffancul'! E come si esplicita questo impegno? Sentiamo... - chiede provocatoriamente u' Scazzamurrill'
- Espli....???? Che vvuo ddi'? - chiede u' Leccacul' un po' incerto sul verbo "esplicitare"
- Che cazz' fa per la città?
- Mbe' ma nu' vid'? A vist' quant'è bell' a chiazz' ch'i palm e c'a funtan' a forma DI CUORE?
- No, veramente io vedo solo che sta facendo un altro rimpasto, ca adda fa' magna' pure u' partit' di prencipe.
- Ma allora non sei democratico!
- No, so' ncazz't!

P.S.: Questo post è il resoconto (un po' romanzato in verità) avuto con un fan dell'amministrazione torremaggiorese che volontariamente s'era posto l'obiettivo di "convertire" lo gnomo. I risultati sono quelli che leggete.

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