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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

lunedì, agosto 23, 2010

La politica vecchia dei "quilodicoequilonego"

La coerenza politica non è una merce di scambio



Tutto un proliferare i manifesti di pseudo partiti inesistenti e di anonimi "comunisti" che tirano fuori la falce e il martello forse perché è andata delusa qualche mira assessorile. Quel nobile simbolo merita ben altro trattamento, ma evidentemente chi lo spolvera solo per i cazzi suoi non ce l'ha troppo a cuore!

Intanto, nessuno spiega quale motivo POLITICO avrebbe dovuto avere Ciancio per andare, come volevano lorsignori, con tre "indipendenti" resisi tali in maniera politicamente opportunistica solo dopo le elezioni. U' Scazzamurrill' ha provato a chiederlo ai sostenitori dell'accordo coi tre e ogni volta hanno evitato chirurgicamente di rispondere. Patetico, ma significativo. Perché ovviamente una riflessione s'impone. Non tanto su sigle spesso fantasiose (come il Movimento socialisti dauni, ma voi sapevate che esistevano? E dov'erano prima durante e dopo le elezioni?) o su sigle spuntate come i cavoli a merenda solo ora per puntare il dito, mentre erano scomparse da mesi e mesi.

Il problema vero è quell0 dell'irresponsabilità istituzionale, dell'incapacità di molti esponenti politici di agire in maniera politicamente coerente, scindendo la propria personalissima (legittima, per carità) ambizione politica dal dovere di fare squadra per reagire in maniera eccezionale a una situazione eccezionale. Come qualche consigliere comunale che, per primo, in sede partitica sottolineava (giustamente) la necessità di dover "inghiottire qualche rospo", ma che evidentemente sperava di far inghiottire il rospo agli altri e di far fare accordi, senza alcuna base programmatica, con gli "indipendenti". Non si può, non è corretto. Come non è corretto dare il via libera al voto in consiglio comunale un attimo prima, rispetto agli altri consiglieri che dicevano di essere pronti a chiedere al sindaco dimissioni irrevocabili e al sindaco di essere pronto a rassegnarle quelle dimissioni, e rendersi irreperibile al momento del voto. Per poi prendere le distanze con dichiarazioni pubbliche, ma solo dopo. E' la logica del "quilodicoequilonego" tipico di un modo di fare politica vecchissimo, che è stato la rovina di Torremaggiore negli ultimi 30 anni. E' evidente che questi atteggiamenti pesano e peseranno in futuro sulla credibilità di chi li ha messi in atto. Perché l'affidabilità politica è una "merce" importantissima. Perché rinnovamento vuol dire non solo rinnovare qualche faccetta, ma rinnovare il modo di fare politica. La politica dell'Ego, dell'"io, io, io" deve finire, perché la politica è il regno del "noi", non dell'"io".

Altrettanto vale per qualche coordinatore del Pd, che è andato ben oltre i limiti del proprio mandato, mettendo in campo ipotesi di accordo con i tre "indipendenti" in occasioni ufficiali, come gli incontri del coordinamento del centrosinistra, cosa che mai alcun direttivo aveva autorizzato a fare. Possibile che non sia stata loro spiegata la differenza tra il membro di un comitato di coordinamento, che ha una funziona solo tecnica, e il segretario politico di un partito? Possibile che costoro non abbiano compreso l'assurdità di una strategia di logoramento del sindaco e del Pd solo per fare un accordo che non avrebbe potuto mai avere alcuna base politica? Anche in questo caso, siamo di fronte a un modo di far politica vecchissimo e deleterio.

Le tre coalizioni che si sono sfidate nelle elezioni torremaggioresi hanno assunto un'importante responsabilità facendo un accordo programmatico: è stata una scelta coraggiosa, importante anche alla luce della situazione politica nazionale per la quale nessuno è certo di quello che accadrà da qui a pochi mesi. Gli attacchi violenti, gli insulti, le minacce arrivati in questi mesi al sindaco e a chi ha sostenuto le sue scelte (senza una parola di solidarietà da parte di qualche esponente del Pd prodigo di dichiarazioni quando si tratta di prendere le distanze, ma assai avaro quando si tratta di comportarsi da "compagno") sono la prova che hanno fatto una scelta coraggiosa. L'unica risposta che Ciancio, la sua giunta e coloro che hanno votato in Consiglio comunale l'accordo programmatico è fare, ognuno per quel che gli consta, atti concreti, portare risultati reali. I prossimi mesi saranno cruciali per capire se questi risultati ci saranno e su questo si dovrà misurare il giudizio sull'accordo programmatico e sul laboratorio politico che s'è creato a Torremaggiore. In ogni caso, chi ha adottato la strategia del "quilodicoequilonego" in questi mesi, ha già dimostrato la propria inaffidabilità politica. E questo, è evidente, deve avere conseguenze.

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venerdì, luglio 30, 2010

Passa l'accordo programmatico, smentiti i Nostradamus

Prova di responsabilità dei partiti da destra a sinistra



E alla fine, tutti i "profeti" che dicevano a u' Scazzamurrill' che (nell'ordine) aveva sbagliato tutto, che Ciancio avrebbe alla fine volente o nolente dovuto fare un'alleanza con i tre "indipendenti", che Ciancio avrebbe fatto il ribaltone, che addirittura davano la lista di chi avrebbe votato cosa, si sono dimostrati fallaci. Hanno sbagliato tutto. Mentre u' Scazzamurrill' che molto tranquillamente diceva che o si sarebbe fatto l'accordo programmatico-tecnico o ci sarebbero state le dimissioni e lo scioglimento del consiglio, ha avuto ragione. Alla faccia soprattutto di chi ha lanciato contro lo gnomo anche qualche allusiva minaccetta.

Vincenzo Ciancio s'è dimostrato di parola: ha fatto un accordo limpido su base programmatica con De Vita e Leccese. Il presidente del Consiglio comunale è andato al centrodestra nella persona di Zifaro. Vicepresidente è Mina Leccese. Tutto sommato è stata una scelta equilibrata: visto che il sindaco è di centrosinistra non era fuori dal mondo che il centrodestra ottenesse un ruolo di garanzia. Le linee programmatiche sono passate con soli quattro voti contrari - da quel che ho capito - cioè quelli di Monteleone e dei tre "indipendenti". Due consiglieri erano assenti (uno del Pd e uno dell'Udc). Hanno quindi votato a favore: Pdl, Pd, Idv, lista Mina per la città e Forza Torre. Sel non è rappresentata in consiglio comunale (ma resta elemento fondante e rilevante del centrosinistra, tanto più che in prospettiva i progetti vendoliani danno a quella formazione un ruolo importante). In questa cronaca possono esserci marginali errori sui numeri (ho appena avuto per telefono le notizie), ma in quel caso non si tratterebbe di differenze politicamente rilevanti. Con questo voto è stato sbugiardato completamente (basta guardare i dati suddescritti) chi dava per certo un ribaltone che il sindaco non aveva mai neanche lontanamente ventilato di fare.

Anzi, altro che ribaltone, c'è stato un allineamento su un profondo e importante senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche ufficiali. Parliamoci chiaro: una convergenza programmatica di questo tipo è un fatto unico e storico per Torremaggiore, probabilmente irripetibile . Questo da un lato pone grandi preoccupazioni, perché non sarà facile la tenuta (ma con un lavoro leale di tutti, ce la si può fare), dall'altro offre un'opportunità storica. Mentre quest'amministrazione di salute pubblica realizzerà il programma, infatti, i consiglieri avranno un ruolo importantissimo di stimolo e di controllo sui contenuti. Questa volta più che mai. Se sapranno svolgere intelligentemente questo ruolo, come hanno fatto stasera, potranno contribuire in maniera decisiva a realizzare fatti importanti per Torremaggiore.

Lo sblocco della situazione amministrativa, poi, offre un'altra succosa possibilità, a parere dello gnomo. La realizzazione di un accordo programmatico permette di dare una cornice entro la quale la politica torremaggiorese può ridisegnarsi in maniera da far crescere una nuova classe dirigente giovane e riorganizzarsi sulla base di valori e ideali che mettano definitivamnete in soffitta il trasformismo imperante che ha caratterizzato gli ultimi decadenti anni. Anche questo è un obiettivo ambizioso e difficile, ma vale la pena tentare. Sia nel centrosinistra, come farà u' Scazzamurrill', sia nel centrodestra, come ovviamente si spera facciano altri. Quindi, è ora di rimboccarsi tutti le maniche.

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sabato, giugno 12, 2010

Poltrone&Poltroni

Scoperta una nuova malattia psichiatrica: la poltronite ossessiva


Poltrone, poltroncine, sgabelli e strapuntini. C'è un pezzo di politica torremaggiorese - che sta a destra e sta pure a sinistra - che pare ossessionata solo al posto dove poter appoggiar il florido culetto. E, intanto, se ne frega del fatto che il paese va a puttane e del fatto che, se si dovesse andare a un anno di commissariamento, si finirebbe per non avere voce in capitolo su un piffero di niente.

Tanto per capirci: appare ormai evidente che dovremo in qualche modo cercare di difendere l'ospedale. Perché, a quanto pare, proprio l'ospedale di Torremaggiore, assieme a quello di San Marco, dovrebbe venir chiuso. Allora: chi va a Bari o a Roma a sbattere i pugni e a proporre una qualche soluzione che non lasci questo territorio sostanzialmente senza sanità? Il commissario ad acta?

Una comunità che non ha la capacità di rappresentarsi è destinata a perdere. Allora, è ovvio che c'è solo una strada. Tutti devono fare un passo indietro, basta con le rivendicazioni a tutti costi solo per assicurarsi una carica, ma collaborazione all'unica opzione possibile, che è quella adottata dal sindaco: la giunta tecnica. Altrimenti, chi preferisce giocare allo sfascio, al tanto peggio tanto meglio, si assume una gravissima responsabilità di fronte ai nostri concittadini. E lo fa solo per la poltrona.

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mercoledì, giugno 09, 2010

Quando le quaglie zompano corto...

Ciancio l'ha detto pubblicamente: accordi programmatici e giunta tecnica. E così farà.



Certo che a Torremaggiore esiste davvero uno strano metro di giudizio. Tre consiglieri comunali si sono indignati e hanno denunciato "manovre poco chiare" del sindaco per riuscire a far passare la giunta tecnica. I tre consiglieri in questione sono quelli che si sono costituiti in "gruppo indipendente autonomo". Che però è diventato indipendente e autonomo ancora prima di entrare in consiglio comunale, ché prima - durante le elezioni - indipendente e autonomo non era affatto. Strano, no? Hanno fatto uno zompetto, nel più puro stile della quaglia, già prima ancora che il consiglio venisse nominato. Lo zompo è risultato un po' corto però. E gli elettori di destra che li hanno votati saranno contentissimi di vederli "indipendenti e autonomi"!

Ciancio li ha lasciati con un palmo di naso. Certo, per il sindaco sarebbe stato semplicissimo dire "Venite quagliette care"...invece ha preferito fare un discorso pulito. Ha detto: convoco i capi delle altre coalizioni, troviamo un accordo su integrazioni al programma del centrosinistra e faccio una giunta tecnica. L'ha detto in tutte le sedi, facendo capire che i tre consiglieri potevano restare indipendentemente e autonomamente ininfluenti. La verità è che, sotto tutto questo livore dei tre consiglieri, c'è la profonda frustrazione di chi già assaporava il gusto di essere politicamente determinante, e invece si ritrova (politicamente) con un pugno di mosche in mano. Comunque si consolino i tre consiglieri: l'autonomia e l'indipendenza sono valori preziosi e preservarli è più importante che occupare una poltrona. O no?

Per quanto riguarda il Pd, che sta dimostrando comunque di essere un partito vero (con tutte le sue divisioni, con tutti i suoi problemi, ma con militanti e dirigenti che hanno senso d'appartenenza e non cambiano partito a ogni refolo di vento), oggi riunisce il suo direttivo nel quale il segretario dovrebbe formalizzare le dimissioni. Michele Tartaglia ha scritto negli sms mandati in giro che lascia perché l'incarico stava diventando incompatibile con gli impegni di lavoro. A lui va dato il plauso e il ringraziamento di tutto il partito. Qualcuno dice che oggi dovrebbe passare per Torremaggiore anche il segretario provinciale Paolo Campo. U' Scazzamurrill' immagina che lo farà per andare a mangiare i turcinell' di Magnatti. E solo per questo. Ne vale la pena.

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lunedì, maggio 31, 2010

Ciancio va avanti: farà giunta tecnica di alto profilo

Bella prova di democrazia con un Consiglio comunale all'aperto e diffuso in streaming



Una bella risposta ai soliti spargitori di veleni che da 20 anni, a Torremaggiore, continuano a fare i cazzi loro attraverso lea diffusione ad arte di bugie. Il consiglio comunale di sabato, all'aperto e in "streaming", è stata una bella prova di democrazia e trasparenza da parte di tutti. Da parte del sindaco Vincenzo Ciancio, che ha ribadito chiaro e tondo quanto ha detto più volte (e u' Scazzamurrill' scrive dal giorno dopo dalle elezioni), da parte del centrosinistra, da parte del centro e da parte del centrodestra.

Tutti hanno ribadito: senza inciuci, bisogna misurarsi sui programmi, su quello che dobbiamo fare. Ed è un bel passo avanti, visto che finora a Torremaggiore negli ultimi decenni le giunte si sono sempre fatte e disfatte sulle poltrone, fottendosene del programmi. Infatti, i poltronai più bavosi stanno rodendosi il sederino in maniera rabbiosa (a proposito: è troppo "politichese" questo linguaggio?)

Adesso la speranza, da parte di tutti, è quella che alle parole di questo bellissimo esordio del nuovo Consiglio comunale, seguano i fatti. Vincenzo dovrà avere la capacità di presentare una giunta tecnica "di alto profilo" come ha detto più volte. I partiti dovranno avere la capacità di fare un passo indietro sulla questione delle poltrone e un passo avanti su quello dei programmi. Il Consiglio comunale avrà una responsabilità - come ha giustamente detto Enzo Quaranta - particolarmente marcata nella valutazione di provvedimenti e progetti che saranno portati dal sindaco e dall'amministrazione.

Lo gnomo, infine, vuole lanciare un pensiero al segretario del Pd Michele Tartaglia che s'è dimesso per motivi di lavoro. A lui un ringraziamento non formale, da militante, per il lavoro svolto.

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giovedì, maggio 06, 2010

I versi di Mbagiuwann

U' Scazzamurrill' pubblica volentieri con evidenza questa breve poesia di Mbagiuwann. Ah, quanta saggezza in questi versi pseudo-trilussiani!


CHI STA FERMO S' ARUGGINISCE .
CHI SE MOVE 'NCIAMPA !

A Vincè nun je da retta
questa è 'a solita pastetta
quei due lì che stanno fòri
stanno là pè ffà ' a Ssessori.
Tu camina bello ritto.
parla a tutti, fitto fitto
dije te a sti due ingordoni
de nun rompe li cojoni !

Mbagiuwann
versione post Trilussa

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venerdì, aprile 23, 2010

L'Uddiccì ora sta qui, ora sta lì

Un (non troppo) raro caso di schizofrenia politica



Ieri è apparso sui muri un "comunicato stampa" (perché, si sa, la stampa sta al muro) del coordinatore cittadino dell'Udc nel quale sostiene sostanzialmente che vuole le elezioni anticipate, perché non vuole fare accordi politici. L'attuale leadership dell'Udc ci ha abituato a queste stranezze: fino a ieri chi dirige quel partito raccontava a destra e manca che loro hanno fatto vincere Ciancio, vedi dichiarazioni di Cera alla Gazzetta del mezzogiorno, oggi s'arroga il diritto (senza averne davvero alcun titolo) di fare la morale...mah, chi ci capisce è bravo: un esemplare caso di schizofrenia politica.

Comunque, Vincenzo Ciancio sta lavorando, vediamo che ne esce. A questo punto, o l'Udc risolve il nodo della sua linea troppo ondivoga, o si va a un governo tecnico che punti al bene comune, oppure infine a elezioni anticipate. Tutte e tre le soluzioni possono portare a qualcosa di buono.

P.s.: modificato alle 11.51

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lunedì, aprile 19, 2010

Desolation Road, facciamoci sentire

Il nuovo sindaco dovrà sbattere i pugni anche con chi sta al piano di sopra



Molti hanno chiesto a u' Scazzamurrill' notizie su come procede la costruzione della nuova maggioranza ecc. ecc. Lo gnomo su questo vuole essere chiaro: Vincenzo Ciancio sta lavorando per costruirla e lo gnomo non intende disturbarlo in questo momento. E comunque c'è tempo. La proclamazione dei nuovi consiglieri deve ancora venire e il sindaco ha modo di lavorare per verificare se ci sono le condizioni per governare. Se non dovessero esserci, nessun dramma: si va a nuove elezioni, tranquillamente. Secondo lo gnomo, Vincenzo comunque ce la fa.

Invece, è sull'aspetto costruttivo che u' Scazzamurrill' vuole lavorare. Già ha lanciato la proposta del Pane e le Rose (su cui intende preparare una bozza di documento non appena avrà un po' di respiro dal lavoro) e ha chiesto a Ciancio un impegno particolare sul tema dei ragazzini in motorino senza casco. Oggi vuole porre un'altra questione: quella della Statale 16 (Desolation Road).

Sappiamo che sulla Statale (come dice la parola) il comune non ha competenza. E, tuttavia, quella strada è la principale arteria che unisce al mondo la nostra città. Ora, tutti sappiamo le condizioni in cui si trova: tappeto stradale colabrodo, segnalazione carente (soprattutto i catarifrangenti, la notte è una strada invisibile). Inoltre, lungoil tracciato ogni giorno è un continuum di povere schiave del sesso, sfruttate da magnaccia mafiosi.

Ecco, il nostro comune si dovrebbe fare promotore - a parere dello gnomo - di un'azione forte (da soli o assieme agli altri comuni interessati) per pretendere che quella strada venga messa a posto, che ci siano i controlli sia per la velocità sia per ciò che c'è di lato alla strada. Questo perché, oltre all'azione diretta, quel che è mancato in questi otto anni di malamministrazione di destra, è stata anche l'azione di rapresentanza. Vincenzo dovrà saper sbattere i pugni anche con chi sta al piano di sopra.

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mercoledì, aprile 14, 2010

Il pane e le rose

Uno Scazzamurrill' di lotta e di governo...



Da oggi, un nuovo Scazzamurrill' "di lotta e di governo". Sì, perché u' Scazzamurrill' per la prima volta non si trova all'opposizione da quando è nato. Allora che ruolo si vuole dare? Un'ideuzza ce l'ha. In questa ultima parte di campagna elettorale ha notato una mobilitazione entusiasta di giovani torremaggioresi (che stanno in paese o che stanno fuori) che non può cadere nel vuoto. I giovani di Torremaggiore, a questo punto, devono diventare loro il carburante della nuova amministrazione e della politica di Torremaggiore. Proprio perché quella di Vincenzo Ciancio non è stata non solo una vittoria sul centrodestra, ma una vittoria del NOI sull'IO. E una vittoria sulle nomenklature. Una vittoria su chi pensa - da fuori Torremaggiore - di poter decidere al posto dei torremaggioresi.

Lo gnomo la butta giù così, come contributo a un dibattito che dovremmo sviluppare assieme: c'è bisogno di un luogo - fisico e virtuale - in cui i giovani torremaggioresi in maniera aperta e inclusiva esprimano le loro esigenze alla politica in forma di programmi, proposte, provocazioni, critiche e anche lotta quando necessario. Non un partito politico, non una lobby, ma una cinghia di trasmissione tra la cittadinanza e la politica. Un luogo nel quale i giovani torremaggioresi - ognuno per le sue competenze e inclinazioni: lo scienziato accanto all'artista - esprimano una soggettività e disegnino una via d'uscita da un presente fatto di sottosviluppo e clientelismo. Ken Loach, il grande regista, anni fa ha fatto un film che, riprendendo una famosa frase di Karl Marx, è intitolato: "Il pane e le rose". Ecco, è ora che i giovani torremaggioresi (e per ora solo torremaggioresi, ma domani chissà) rivendichino non solo il pane, ma anche le rose.

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lunedì, aprile 12, 2010

Good Bye Mister Trench

Un sindaco già c'è! Ed è Vincenzo Ciancio



Ma non avevano già vinto? Ma non era solo una formalità il ballottaggio? Invece, avevano sbagliato i loro calcoli e quello che scriveva dal giorno dopo del primo turno u' Scazzamurrill' - che la partita era tutta ancora da giocare, che il centrodestra si stava sfaldando a vista d'occhio - s'è avverato in maniera matematica. E i propagandisti che accusavano lo gnomo di dire balle, sono belli che serviti.

Qualche quaglia che era saltata sul carro "del sicuro vincitore" s'è trovata cucinata in salmì (e anche questo lo gnomo aveva scritto). Perché questa è stata la vittoria della coerenza, la vittoria di chi ha saputo insistere sulla linea giusta, senza indugi. Quando u' Scazzamurrill' scrisse "quando il ballottaggio si fa duro, i duri iniziano a ballottare" intendeva dire proprio questo. Non era più tempo di quaglie, ma tempo di mobilitazione e di voto di opinione. E il voto d'opinione, signori, lo prende chi mostra di essere coerente con se stesso e con gli altri.

Soprattutto è stata la vittoria, dell'umiltà dell'ascolto rispetto alla boria delle parole a vanvera. La vittoria di un sindaco, Vincenzo Ciancio, che ha saputo unire convincendo, senza alzare i toni, con la forza del ragionamento e dell'esempio. E la vittoria di una squadra - tutto il centrosinistra unito - che ha saputo resistere ai momenti più duri.

Da domani bisognerà cominciare a costruire la Torremaggiore del futuro e tutti sappiamo quanti problemi avremo davanti. Oggi però è il giorno dei festeggiamenti e dei complimenti. E, facciamoceli, perché ce li siamo meritati! Visto che le vittorie hanno sempre molti padri, adesso lo gnomo dirà chi è stato a vincere queste elezioni. Il primo l'abbiamo detto: Vincenzo Ciancio. E' riuscito a fare da traino alla coalizione, ci ha creduto fino alla fine, ha lavorato umilmente per il comune obiettivo di chiudere la brutta parentesi della destra di malgoverno e aprire quella del centrosinistra della speranza.

Poi hanno vinto i partiti che hanno sostenuto Vincenzo e i loro dirigenti. Il Partito democratico, col suo segretario Michele Tartaglia e i suoi dirigenti tutti, che hanno resistito a pressioni, hanno puntato all'unanimità sulla proposta di Ciancio e alla fine hanno dimostrato che con la coerenza e l'unità si vince. In tanti hanno cantato il "de profundis" al partito durante queste elezioni : ebbene si sbagliavano!

Ancora ha vinto Sinistra e Libertà, con la sua segretaria Filomena Cordone, che ha creduto e sostenuto il progetto. Ha vinto la Lista Marolla, ha vinto l'Italia dei Valori, ha vinto Brancaleone da Norcia, che con la loro lealtà e col loro impegno hanno contribuito non poco alla costruzione di una vittoria eccezionale, storica per portata della rimonta al ballottaggio. Per continuare, ha vinto Alberto Scudieri e il suo Movimento Cinque Stelle, che ha avuto l'intelligenza politica di procedere a un apparentamento non facile.

Fatemelo dire, hanno vinto i giovani di Torremaggiore, quelli che sono nel paese e quelli che sono fuori dal paese, perché hanno il sogno di veder rinascere la nostra comunità su basi nuove e solidali. Sono stati tantissimi i giovani impegnati con Vincenzo in quest'impresa eccezionale. L'impegno principale che Vincenzo gli restituirà sarà quello di lasciare loro una Torremaggiore migliore. E tutti noi dovremo aiutarlo a renderla migliore.

Infine una piccola nota autoincensatoria. U' Scazzamurrill' dal 2006 s'è impegnato - col Comitato per il Partito democratico a Torremaggiore - ad avviare una lunga marcia di cui Vincenzo è un compagno di viaggio. Bene, ha vinto anche quel progetto, dopo quattro anni di duro lavoro, ha mostrato di aver saputo dare un contributo fondamentale a questo meraviglioso 12 di aprile.

Da domani inizia la vera sfida. Chi dovrà amministrare, dovrà farlo bene (sennò u' Scazzamurrill' poi s'incazza!). Chi dovrà contribuire a delineare progetti nuovi per un futuro sano e senza clientelismo nella nostra città, dovrà metterci l'anima e procedere con la stessa determinazione con cui abbiamo vinto queste elezioni. Lo gnomo, per conto suo, è già pronto. Si volti pagina, perché ora si fa sul serio.

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giovedì, aprile 08, 2010

Fermiamoli!!

Ogni astensione è una defezione, l'equidistanza un appoggio al peggio

A quanto sta dicendo l'intera Torremaggiore, Mister Trench avrebbe già accordi per la squadra amministrativa. E che squadra! Boatos e indiscrezioni sostengono che il candidato di centrodestra riporterà nel Palazzo di Città chi ha rappresentato il momento meno brillante (diciamo così...) della politica locale degli ultimi 60 anni. Lo gnomo pensava che fosse difficile far più guai di questi ultimi otto anni. Invece- se malauguratamente De Vita dovesse vincere - pare essere in grado di fare molto, molto peggio.

I nomi, francamente, è inutile farli, non li chiedete a un semplice Scazzamurrill'. Li mormora tutto il paese e chi dice di non averli sentiti, oggi, o vive sulla Luna o è in malafede. E - per di più - anche se quel che si racconta non fosse veritiero del tutto o in parte (ma parrebbe esserlo, visto che ci sono conferme anche di esponenti della sua parte), già il fatto che sia qualcosa di estremamente verosimile è un marchio sulla candidatura di Mister Trench.

E' comunque evidente che, di fronte a questa prospettiva, ogni astensione equivale a una defezione. Ogni equidistanza diventa un ipocrita appoggio al peggio.

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martedì, aprile 06, 2010

Quando il tempo è galantuomo...

Dov'è chi diede a u' Scazzamurrill' del "venduto"?



Il 27 gennaio 2010 un'esponente dell'Udc scrisse a U' Scazzamurrill' il seguente messaggio: "Si dice in giro che sul tuo blog pubblichi solo i commenti che vuoi tu, complimenti sei un venduto!"

Si era in una fase in cui l'Udc dichiarava che avrebbe sostenuto il centrosinistra qualunque candidato sindaco avesse scelto. Allora, lo gnomo rispose, mantenendo la calma, con educazione. Sapeva che il tempo sarebbe stato galantuomo. Lo è stato.

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sabato, aprile 03, 2010

I conteggi di Mister Trench

Una destra ingovernabile come potrebbe mai governare?


Ullallà oggi Mister Trench, dopo cinque giorni, riappare in un comizio. Cazzarola, ci ha messo quasi una settimana a contare i voti che gli mancano rispetto alla coalizione. Avrà capito chi l'ha tradito?

Il candidato sindaco della destra berlusconiana oggi tornerà a ripetere la stessa, inutile litania: abbiamo 11 consiglieri, bla bla bla. Lo gnomo spera che qualcuno sappia spiegargli che non è una buona strategia andare in giro a dire: "Signori, guardate che il sindaco non prende manco i voti della sua coalizione". Cioè, ammettere che manco i suoi lo vogliono. Perché ripetendo questa cosa, non fa altro che far notare la stranezza di un candidato sindaco che non prende neanche i voti dei partiti che lo sostengono.

La verità è molto semplice e da cinque giorni u' Scazzamurrill' continua ripeterla: la destra è divisa, spaccata così tanto che si tirano coltellate alle spalle addirittura nell'urna elettorale. Ne sa qualcosa l'ex sindaco Di Pumpo, bruciato dalla sua stessa coalizione nella sua corsa alle regionali. Se vincessero loro, altro che governabilità, De Vita sarebbe sotto schiaffo continuo.

Naturalmente queste cose Vincenzo Ciancio a Mister Trench vorrebbe avere l'opportunità di dirgliele in un bel faccia a faccia. Questa volta con le domande dei cittadini. Ciancio ha già chiesto di poterlo fare ma da quella parte non danno ancora la disponibilità. Avranno paura?

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venerdì, aprile 02, 2010

La posta in gioco

Pericoloso scollamento nella coalizione di destra



Cerchiamo di essere chiari. Quando u' Scazzamurrill' insiste sulla questione dei voti che mancano a De Vita rispetto alla coalizione o sui voti che sono venuti a mancare ad Alcide Di Pumpo alle regionali, non lo fa come strumento propagandistico. In politica dietro ogni passaggio c'è un messaggio. Il messaggio che tutti i cittadini torremaggioresi devono recepire chiaro nelle loro orecchie è che queste situazioni non sono solo la conseguenza di giochi e giochini interni, ma sono un preciso indicatore di ciò che rischia di essere.

Che messaggio hanno lanciato i 500 voti disgiunti che non sono andati a Leonardo De Vita? E che che conclusione ne dobbiamo trarre tutti noi? Parliamone, umilmente, perché la destra accusa u' Scazzamurrill' di avere "la verità in tasca". Mentre lo gnomo non ha la verità in tasca, ma in testa. Cioè ragiona partendo dalla verità e da essa fa discendere conseguenze politiche.

L'unico argomento che finora la destra ha portato per questo ballottaggio è che loro hanno avuto 11 consiglieri al primo turno. Non rendendosi conto che, in questa occasione, questo non è un valore ma un'ammissione di colpevolezza. Vuol dire che hanno presentato un candidato sindaco che neanche loro volevano, o meglio che l'hanno accoltellato nelle urne.

Su questo De Vita dovrebbe rifilettere dall'alto della sua esperienza e competenza. Perché il messaggio che gli hanno lanciato i suoi compagni di coalizione è chiarissimo: "Ti teniamo politicamente sotto schiaffo". Cioè, se malauguratamente De Vita dovesse essere eletto, sarebbe un sindaco politicamente sotto ricatto continuo, un sindaco fragile fragile.

Ora, tenete conto che la posta in gioco è alta. Torremaggiore è al centro, in questo momento più che mai, di consistenti interessi. Tra un Pug che ancora non è stato approvato e altre situazioni che giocoforza l'esercizio dell'amministrazione implicherà di affrontare, si tratta di ingenti quantità di denaro. L'ombra di questi futuri affari s'è stagliata eccome sulla politica torremaggiorese.

Avere un sindaco ostaggio del variegato caos di personaggi e interessi, davanti e dietro le quinte, della sua coalizione, come sarebbe Leonardo De Vita, a parere dello gnomo si dimostrerebbe essere una vera e propria iattura per Torremaggiore. Questo il motivo, semplice e lineare, per cui u' Scazzamurrill' insiste tanto sul tema della scollatura a destra. Perché se questa scollatura venisse trasferita nell'istituzione del primo cittadino, avremmo il paradosso di un sindaco in minoranza nella sua maggioranza. Un disastro, insomma. Per questo l'appello a tutti i cittadini che amano Torremaggiore è di votare Vincenzo Ciancio, un sindaco esterno a queste logiche, capace di rompere uno schema che, se dovesse prevalere, diventerebbe asfissiante per le speranze di sviluppo della nostra città.

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giovedì, aprile 01, 2010

Ode al Canguro caduto

O apparizioni del dopovoto, o immensa beatitudine del creato...



"Col coltello nel mantello
han bruciato Ribaltello
e per la fine di Alcide
qualche destro se la ride.

I sicari, mio Canguro,
puoi cercarli, stai sicuro,
non in un'altra nazione
ma nella tua coalizione.

Il consiglio regionale
è sfumato e ci stai male,
ma se ti può consolare
anche Leonardo ha da frignare.

Or che sindaco non sarai
e manco in consiglio entrerai,
u' Scazzamurrill' ti vuol stupire,
stai attento, resta a sentire.

Questa destra un po' sicaria,
accozzaglia sghemba e varia,
a guardarla io sghignazzo:
rispetto a te non vale un cazzo!"

E' arrivato cantando questi versi, sotto il Banano nella Pineta comunale. U' Scazzamurrill' stava appisolato e, a vederselo all'improvviso di fronte, s'è spaventato. "Chicazzosei?" gli ha chiesto atterrito. "Gnomo delle mie brame, ma come non mi riconosci? Capisco, il mio mutevole aspetto può ingannare e, in effetti, sono in una fase di metamorfosi. Ebbene altri non sono che il Dottor Saltalaquaglia!" Azzzzzzzzzz...... "Ma non te n'eri andato con la destra, che sicuramente vinceva al primo turno al 70%? Non eri il grande stratega, che doveva avere l'assessore?" E lui: "Ehmmmm sai, questi hanno promesso assessori qua, assessori là e non si capisce più nulla". Eccerto, poi coi quattro voti che hai preso, pensava lo gnometto impertinente.

"Evvabbé, ma mo' che minchia vuoi da me?" gli ha chiesto lo gnomo irritato, con la voglia di tornare a dormire. "Ma tu hai visto i dati elettorali?" E lo gnometto: "Certo, tanto che ho chiesto a chi legge il blog: 'Chi ha ucciso Mister Trench?". Saltalaquaglia allora ha iniziato a ridere freneticamente. "Sì, ma hai visto Alcide? Bi-trombato, al comune e alla regione". Accazzo, lo gnomo non l'aveva notato mica. "Beh - ha continuato Saltalaquaglia - allora, parliamo della regione. Il Canguro ha avuto circa 1.900 voti in tutta la provincia. Mister Trench, a Torremaggiore, come candidato sindaco, 4-5000 voti. Mo', dopo quello che tu hai scritto ieri, il quesito è: chi ha tradito Mister Kangaroo? Cioè, cazzarola, questo ha amministrato per otto anni. Era il candidato alle regionali del centrodestra torremaggiorese. E che fa? Prende miseri 1.900 voti IN TUTTA LA REGIONE? Qualche cosa non va. Non pensi? Il candidato sindaco, dal canto suo, potrebbe vincere al primo turno ricevendo almeno tutti i voti di lista, invece prende 500 voti in meno, 500 voti disgiunti che se ne vanno in libertà. Il candidato alle regionali prende una miseria. Hai visto cosa ho indossato io?" Lo gnomo allora l'ha osservato perplesso. "Come, non le vedi queste mutande di acciaio?" Azzz. E perché le hai messe? gli chiede. "Per proteggermi il culo!".

Morale della favola. La destra, come scritto da mesi da u' Scazzamurrill', è più che spaccata. E' un'accozzaglia di gruppi e interessi tenuti assieme con lo sputo. Un'Armata Brancaleone capace di accoltellare alla schiena il condottiero proprio nel momento cruciale in cui si gioca il tutto per tutto: l'elezione per la quale ha investito soldi e credibilità. Ora, quale stabilità potrebbe dare quest'insieme d'interessi diversi? Pretendono di parlare di governabilità, ma se non sono capaci manco di governarsi tra loro nelle elezioni comunali, come potrebbero amministrare una città? Se venisse eletto sindaco Leonardo De Vita, sarebbe continuamente ostaggio di gruppi di potere interno sotto la minaccia continua di mandarlo a casa. L'hanno fatto durante le elezioni, figuriamoci senza quest'assillo che farebbero. E voi vorreste farvi governare da loro? E poi, se manco quelli di destra hanno voluto De Vita sindaco, perché appiopparlo a tutta la città?

P.s.: per gli amici animalisti, il canguro nella foto non è morto, è solo finito KO!

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mercoledì, marzo 31, 2010

Chi ha tradito Mister Trench?

"La matematica non è un pignone!"

Il giorno dopo uno guarda i numeri, fa le valutazioni e s'accorge di tante cose. Per esempio, s'accorge che sia Vincenzo Ciancio che Mina Leccese hanno ottenuto suppergiù 400 voti più delle loro coalizioni. Segno che erano candidature azzeccate e apprezzate. E s'accorge che Leonardo De Vita ha avuto circa 500 voti in meno della sua coalizione.

Che vuol dire questo? Beh vuol dire che c'è stato un sano voto disgiunto, no? In primo luogo significa che Leonardo De Vita, come sindaco, non lo vogliono manco a destra (quindi non si capisce perché 'sta minestra riscaldata se dovrebbe sorbire l'intera Torremaggiore).

Poi però vuol dire un'altra cosa. Quei 500 voti da qualche parte saranno pur andati, no? E sono sono andati evidentemente a Vincenzo e Mina. Un mio amico diceva: "La matematica non è pignone!" Cioè, 500 elettori del centrodestra hanno votato la lista di partito, magari il candidato consigliere, ma non hanno messo la croce su De Vita e hanno votato uno dei due candidati sindaci di centrosinistra. Ora se si fosse trattato di qualche decina, si sarebbe potuto dire che è fisiologico. Ma qua si parla di 500 voti! Praticamente un partito medio a Torremaggiore.

Ho fatto un po' di conti "della serva", come si dice in questi casi. A occhio, calcolando un moderato travaso di voti dal centrosinistra a Mina, cosa ovvia visto che Mina fa parte del "mondo" del centrosinistra torremaggiorese ed era appoggiata da un pezzo di centro, u' Scazzamurrill crede che la proporzione di voti in fuga da De Vita verso i candidati di centrosinistra sia: tra 200 e 400 a Vincenzo e tra 100 e 300 a Mina.

Questa cosa nel centrodestra dovrebbe far suonare non un campanello, ma un campanone d'allarme. E già me li immagino da quella parte impegnati, sottovoce, nella caccia a chi ha tradito il candidato col trench.

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martedì, marzo 30, 2010

Quando il ballottaggio si fa duro, i duri iniziano a ballottare

E tra due settimane i voti si riconteranno da zero



Ma non dovevano vincere al primo turno con il 70 per cento? E' da due mesi da destra che ci ammorbano con questa storia che loro avevano già vinto. Invece...Certo ci sono andati vicini, quasi il 48 per cento. Ma non ce l'hanno fatta. E al ballottaggio i voti si ricontano da zero, non s'illudano che basti raccattare qualche altro voto caduto per strada.

Complimenti a Vincenzo Ciancio che, anche grazie a un'affermazione personale, è riuscito a portare il centrosinistra al secondo turno che, inutile nasconderlo, era l'obiettivo di partenza dopo che nel pre-campagna elettorale c'era stata una dolorosa divisione nel centrosinistra. Complimenti anche alla lista di Mina per la Città - Udc che ha ottenuto un importante 15 per cento, facendo una bella campagna elettorale.

Ci sono due settimane, la partita è ancora aperta, nonostante la distanza vista al primo turno. Distanza che, però, può essere colmata a Torremaggiore più che altrove. E anche a destra lo sanno. U' Scazzamurrill' auspica solo un po' più di rispetto da parte di una destra che, dapprima, ha cercato di ridicolizzare il candidato del centrosinistra, poi è arrivata persino alla provocazione di piazza.

Zitto zitto, Vincenzo ha smentito i malauguri della destra (lo bucano, dicevano, lo battiamo al primo turno ecc. ecc.) Ora, per il ballottaggio, dovrà fare - lui e tutti noi con lui - un ulteriore sforzo.

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venerdì, marzo 26, 2010

La Svizzera apula

Le caramelle della libertà



Leonardo De Vita, candidato sindaco della destra berlusconiana, così come l'ex sindaco Alcide Di Pumpo, ha insistito in questa campagna elettorale che Torremaggiore è una città sicura, una specie di Svizzera in terra apula. Tre giorni fa, c'è stata l'ennesima rapina. Questa volta a una farmacia. Evidentemente, i ladri avevano terminato le caramelle Ricola.

P.s.: poche ciance, vota Ciancio!

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Fatti furbo, usa il bluetooth!

Contro il clientelismo, la tecnologia aiuta



Cari fanciulli, se proprio vi volete vendere il voto, e c'è una merdaccia che se lo compra (in cambio di un contrattino, un posto al cimitero, di un chilo di prosciutto o di quel cazzo che volete), fatelo pure, tanto poi non c'è bisogno che lo votiate veramente. La Dc nel 1948 diceva: "Nella cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no". Figuriamoci se poi vi vede un decerebrato pezzo di merda che ha bisogno di comprarsi i voti e di ricattare la gente per essere eletto.

Il problema, al massimo, si pone se vi chiedono la prova del voto, cioè la classica foto fatta col telefonino. Embé, in tal caso la tecnologia aiuta. Mettetevi d'accordo in quanta più gente possibile: uno vota davvero, fa la foto, poi passa col bluetooth la foto agli amici. In questa maniera, il carognone si piglia un solo voto, ma paga per 10, 20, 100 voti. E soprattutto, se lo piglia in quel posto.


P.s.: il Madrigalista Moderno ha inviato allo gnomo la seguente creazione poetica, che è molto piaciuta e che allega al post!

SE TI CHIEDONO DI FARE
QUELLO SCATTO ELETTORALE
DIGLI SI, SENZA SBAGLIARE
POI PROVVEDI A REGOLARE
QUEL SISTEMA ASSAI GENIALE
IL "BLUETOOTH" MULTIMEDIALE
MANDA A TUTTI I TUOI AMICI
NE SARANNO ASSAI FELICI
E SPEDITE AL CANDIDATO
CHE SARA' ACCONTENTATO.
LA SUA SETE DI POTERE
SE LA METTE NEL SEDERE
COME DIRE : "KU' BLUTU'...
U NZVUS U PIGGHY NGU' !"

Il Madrigalista Moderno

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giovedì, marzo 25, 2010

L'Armata Brancaleone di destra

Negli ultimi giorni la coalizione di De Vita mostra di essere molto disunita



No un momento, ma qui c'è troppo rumore, troppa confusione. Allora "famo a capicce" come dicono a Roma. Il centrodestra berlusconiano negli ultimi giorni di campagna elettorale a Torremaggiore sta davvero sbroccando. Vanno in ordine sparso. Ed è bizzarro che proprio loro, dopo che per anni hanno accusato il Pd di essere un'Armata Brancaleone, a pochissime ore dall'apertura delle urne dimostrano di essere la vera Armata Brancaleone, i dilettanti allo sbaraglio.

E' bastato poco per scoprire la loro fragilità che li rende "unfit", inadatti, a governare. Metto in ordine i fatti. C'è un comizio, parla un ex assessore che dice una cosa. Questa cosa viene interpretata come una greve battuta. Mettendo assieme il nome Ciancio e quello Mina, si fa CianciMina, con un'allusione al sindaco mafioso di Palermo. A quanto pare, parte da subito una polemica sotto al palco - questo ci racconta un utente di destra - per cui qualcuno se la prende con De Vita accusandolo di non aver ben scelto i candidati. Ovviamente, quando a sinistra arriva questa interpretazione, parte un fuoco di sbarramento pesante. E che s'aspettavano? Che proprio loro, coi problemi che alcuni dei loro esponenti hanno con la giustizia, lascino passare liscia una cosa del genere? U' Scazzamurrill' scrive un post in cui chiede le scuse pubbliche di De Vita.

A bomba scoppiata, l'ex assessore invia a u' Scazzamurrill' una smentita. Lo gnomo la pubblica, e con piacere, con la giusta evidenza. Questo per u' Scazzamurrill' è la chiusura della polemica. Perché se l'interessato dice che è stato equivocato, in mancanza di prove contrarie, vuol dire che è stato equivocato. Punto. Resta la questione a livello personale che si risolverà tra le persone. E però succede il giorno dopo che arrivano messaggi da destra in cui si disegna il povero ex assessore come una mela marcia. E soprattutto c'è un passaggio pubblico: delle scuse al candidato di centrosinistra e alla candidata di centro fatte in un comizio.

Per lo gnomo la smentita dell'ex assessore è veritiera per definizione
. Questo perché sta all'onestà del candidato di centrodestra nei confronti dei suoi elettori, che erano lì a sentire il comizio, quella di dire sempre la verità. C'è un patto tra ogni candidato e i suoi elettori, quindi se quella smentita fosse falsa, avrebbe violato quel patto. U' Scazzamurrill' quindi deve partire dall'assunto che quella smentita sia la verità. E non c'è discussione su questo.

Ma allora, perché la coalizione di destra sceglie di chiedere scusa in un comizio? Perché arrivano messaggi da destra che smentiscono la smentita? L'impressione dello gnomo è che a destra stiano scaricando l'ex assessore. Appena hanno avuto l'occasione per dargli un calcione, l'hanno dato. Appena l'hanno visto in un angolo, in difficoltà, al posto di fare squadra, ci si sono scagliati contro. E questo conferma quanto lo gnomo ha già scritto in passato: a destra vogliono dare l'impressione di essere uniti, invece appena possono prendersi a calci in culo tra loro, lo fanno e pigghijn pur' a scap'l'. Stavolta a pigliare schiaffi dai suoi cosiddetti alleati è l'ex assessore. Ma in realtà il male della destra torremaggiorese è ben più profondo e basta poco a farlo emergere.

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