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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

sabato, ottobre 31, 2009

Miyuki Nakajima, la Joan Baez giapponese

Mentre u' Scazzamurrill' è impegnato a fare un impegnativo trasloco, beccatevi questa canzone giapponese. La cantante si chiama Miyuki Nakajima ed è un po' la Joan Beaz nipponica. Il pezzo è "Jidai". E' una canzone sul tempo che fugge via. L'arrangiamento è un po' datato, ma all'epoca andava di moda così.

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mercoledì, ottobre 28, 2009

Il bimbo con la pistola

Una subcultura del potere



Il caso del ragazzino di Foggia che, a scuola, ha sparato con una pistola ad aria compressa a un sedicenne per una bravata non dovrebbe essere enfatizzato troppo, dicono oggi in coro i docenti della sua scuola e molti maitre a penser locali. Tuttavia, il caso è la spia d'un disagio più profondo. C'è una subcultura della forza, dell'arma, una subcultura della pistola, che s'è infiltrata nella nostra società.

Cos'è in fondo quel che ha fatto il ragazzino che ha sparato e che, di certo, non voleva colpire il suo compagno di scuola? Ha esibito il suo "potere", facendosi fico del fatto d'avere una pistola. Molti altri lo fanno con la macchina tedesca, quando ti si incollano dietro mentre stai sorpassando e cominciano a lampeggiarti, per dire "levati di mezzo, coglione che devo passare io".

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Neurocafé (17), il manicomio della musica

Un video tratto da 'La casa dei matti'


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lunedì, ottobre 26, 2009

Amy MacDonald - This Is The Life

Una delle canzoni più belle degli ultimi tempi...


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I cessoni sul corso, sempre più "invisibili"

Tolte le panchine-ghigliottina, ma anche i led che segnalano gli ostacoli



L'Amministrazione comunale di Torremaggiore riesce a fare qualcosa di sbagliato anche quando fa qualcosa di giusto. Facciamo l'esempio dei cessoni sul corso Matteotti. Dopo mesi di denunce di u' Scazzamurrill' e di tanti cittadini sulla pericolosità delle panchine-ghigliottina piazzate nel mezzo della strada, le hanno levate. Pur lasciando quella schifezza di cessoni, s'intende.

Solo che la geniale amministrazione ha pensato bene anche di toglie l'unica, pur insufficiente segnalazione che permetteva di immaginare che forse c'è qualche ostacolo: quei mezzi ovoni con i led lampeggianti sopra. Cioè ora il povero automobilista, magari forestiero, che di notte arriva sul corso avrà molte più probabilità di impattare contro cessoni e birilli.

Quegli ostacoli sulla sede stradale, del tutto illegali e mal segnalati, sono un pericolo e tutti quelli che ci rovinano le auto, a parere dello gnomo, hanno ottime probabilità di vincere eventuali cause contro il comune.

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domenica, ottobre 25, 2009

Perché i politici di destra non si dimettono mai?

Riflessioni dopo il passo indietro di Piero Marrazzo



C'è una profonda differenza tra i politici di destra e quelli di sinistra. I secondi, quando vengono scoperte loro condotte che potrebbero andare a detrimento del prestigio delle istituzioni che rappresentano, si dimettono. I secondi no.

Lo si è visto nel caso di Silvio Sircana che, fotografato per strada in auto accanto a un trans, ha lasciato l'incarico di sottosegretario del governo Prodi. E lo si è visto col caso di Piero Marrazzo che, dopo che è stato ricattato per un video in cui lo si ritrarrebbe con delle trans, si è autosospeso e ha chiarito che si ritirerà dalla vita politica. (Ovviamente, ci sono eccezioni. Per esempio, ma quando minchia si dimette Bassolino?)

Sul fronte della destra, invece, Silvio Berlusconi ha confermato che, nonostante gli scandali continui, intende restare sempre là, senza pensare neanche di andarsene a casa. E lo stesso vale per il ministro Fitto, nonostante tutto...

Perché tutto questo? Secondo u' Scazzamurrill' non è che i politici di centrosinistra siano più "buoni". Semplicemente, raprresentano un elettorato che perdona più difficilmente comportamenti sconvenienti. Sarebbe ora che anche gli elettori di destra dessero più importanza alla moralità e alla coerenza. Altrimenti questo paese è destinato ad affondare irrimediabilmente.

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mercoledì, ottobre 21, 2009

Neurocafé (16), Freud e il Visitatore (ultime due parti)

Ultime due parti della commedia di Schmitt "Il visitatore".



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martedì, ottobre 20, 2009

Neurocafé (15), Freud e il Visitatore (parti 4, 5, 6)

Continua la commedia di Schmitt "Il visitatore".




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lunedì, ottobre 19, 2009

Neurocafé (14), Freud e il Visitatore (parti 1, 2, 3)

Neurocafé entra oggi in teatro e propone la commedia di Eric-Emmanuel Schmitt "Il visitatore". Il protagonista è il padre della psicanalisi Sigmund Freud...




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domenica, ottobre 18, 2009

Neurocafé (13), che cos'è la psichiatria

Neurocafé, il videoviaggio nella mente di u' Scazzamurrill' offre oggi una definizione di psichiatria attraverso una "pillola" di Michele Tomamichel.


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Finalmente sicurezza a Torremaggiore. Ma solo per i morti

Dopo che hanno rubato pure le pietre del cimitero...



Oh ma che grande celerità! Da quanto tempo u' Scazzamurrill' denuncia la questione sicurezza a Torremaggiore? Anni. Beh, c'è voluto che andassero a fregare pure le pietre del cimitero, perché l'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco-Canguro si svegliasse e decidesse di mettere telecamere di sorveglianza. Peccato che le telecamere in questione andranno solo a sorvegliare il cimitero. E' comunque un passo avanti, qualcuno almeno sarà un po' più sicuro a Torremaggiore. I morti.

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sabato, ottobre 17, 2009

Neurocafé (12), il viaggio nell'inconscio di Jung (6a puntata)

Ultima parte del documentario sulla figura di Carl Gustav Jung.


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venerdì, ottobre 16, 2009

Vinicio canta (con) Matteo Salvatore

Matteo Salvatore è stato il cantore della povertà e della nostra terra. In questi due immagini cantato da e cantante con Vinicio Capossela



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La sicurezza profanata come le tombe

Ma il Sindaco Canguro non diceva che Torremaggiore era una Svizzera apula?



Quanto siamo arrivati in basso! Addirittura, per fregare un po' di pietra vecchia, si arriva a profanare le tombe del già disastrato e semiabbandonato cimitero di Torremaggiore. Ma la nostra città non era una specie di Svizzera in terra apula, come diceva il nostro saputo Sindaco Canguro? U' Scazzamurrill' da anni pone sia la questione del degrado del cimitero, sia quella della sicurezza: Torremaggiore è una specie di "bancomat" in cui ladri e fetenti di tutta la provincia e oltre vengono ad approvvigionarsi.

Neurocafé (11), il viaggio nell'inconscio di Jung (5a puntata)

La visita nella mente di Neurocafé continua con la quinta puntata del documentario su Carl Gustav Jung.


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giovedì, ottobre 15, 2009

Neurocafé (10), il viaggio nell'inconscio di Jung (4a puntata)

Quarta puntata del documentario sul pensiero psicanalitico di Carl Gustav Jung.


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Rolling Stones - You Can't Always Get What You Want

Quando si dice un capolavoro: You Can't Always Get What You Want lo è. I Rolling Stones in una delle loro canzoni più belle.

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mercoledì, ottobre 14, 2009

Paolo Conte - Diavolo rosso

Paolo Conte è un genio della musica italiana, riconosciuta in ogni angolo del mondo. E questo è un suo capolavoro.


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Neurocafé (9), il viaggio nell'inconscio di Jung (3a parte)

Terza parte del documentario su Carl Gustav Jung.


L'Aquila, arriva il freddo e la gente è ancora nelle tende

Se c'è una cosa che non si potrà mai perdonare a Berlusconi è quella di aver illuso le persone che all'Aquila stanno soffrendo le conseguenze del terremoto. Aveva promesso che le avrebbe messe in case prima dell'arrivo del gelo. Invece, almeno 6mila a tutt'oggi sono nelle tende. Molti altri sono deportati sulla costa negli alberghi. Le case le hanno viste in pochi...

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martedì, ottobre 13, 2009

L'arabesco di Flaiano

Dario Vergassola legge un notissimo brano da La solitudine del Satiro di Ennio Flaiano.


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Nurocafé (8), il viaggio nell'inconscio di Jung (2a parte)

Seconda puntata del documentario dedicato al pensiero di Carl Gustav Jung


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lunedì, ottobre 12, 2009

Carole King - You've Got a Friend

"You've got a friend". Una stupenda canzone che fa parte di uno degli album che restano nella storia del rock: "Tapestry" di Carole King. L'autore è l'eccezionale James Taylor.


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Chiesto rinvio a giudizio per Fitto: quando si dimette?

I severi censori di Vendola si tacciono quando l'accusato è il sor ministro

Qualche tempo fa chiesero a u' Scazzamurrill' cosa ritiene che il presidente della regione Nichi Vendola debba fare se riceverà un eventuale avviso di garanzia nell'inchiesta sulla sanità pugliese. Lo gnomo non ebbe dubbi nel dire che dovrebbe dimettersi (cfr. post 28 settembre scorso).

Beh, oggi c'è la notizia che per il ministro Fitto - altro che avviso di garanzia - è stato proposto dall'accusa il rinvio a giudizio per una sfilza di capi d'accusa, sempre connessi alla sanità. Che faranno gli amici di destra? Dimostreranno la stessa coerenza che richiedono a u' Scazzamurrill'?

Intanto lo gnomo, per quel che gli consta, si chiede: ma il ministro Fitto, quando si dimette?

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Napoli siamo noi, ma quant' cost' 'sta bonifica?

Pipino, un utente sempre molto attento, ci scrive il seguente messaggio sulla vicenda della bonifica dei rifiuti a Chiant' chiane...

"Porto a conoscenza dello gnomo che per smaltire 80 ton. di quel materiale il mercato richiede meno della metà della cifra preventivata.
Prego chi di dovere di controllare attentamente le procedure di aggiudicazione dell'appalto.
Pipino

P.s.
Hai visto mai che 'sop' 'u cott l'acqua vllut''"

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Napoli siamo noi, discarica Chiant' chiane: il Comune dov'era?

La bonifica costa cara, ma se qualcuno avesse controllato...



"Per rimuovere quell’ammasso di almeno 70-80 tonnellate di rifiuti probabilmente tossici, ci costerebbe quasi 2 euro per ogni chilo di materiale. È una cifra enorme per le casse del nostro Comune che adesso è costretto, per colpa di farabutti senza scrupoli, a provvedere alle operazioni di bonifica della zona". Nicola Valente, assessore all'Ambiente del comune di Torremaggiore dixit alla Gazzetta del Mezzogiorno. Insomma, c'hanna pajà 140-160mila euro per bonificare la discarica abusiva a Chiant' chiane.

Ora l'assessore si lagna e se la prende con "farabutti senza scrupoli". Ma finora l'assessore ando' cazz' stev'? No, perché se non fosse stato per un consigliere comunale d'opposizione - Ennio Marinelli - per u' Scazzamurrill' e per la Gazzetta del Mezzogiorno, nessuno si sarebbe mosso. Eppure gli agricoltori che stanno là avevano pure cercato di far intervenire qualcuno. U' cazz', nessuno s'era mosso. E allo gnomo viene un dubbio: ma non è che se chi deve avere il controllo del territorio veramente lo controllasse, quei 140-160mila euro ce li saremmo potuti risparmiare?

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Neurocafé (7), Il viaggio nell'inconscio di Jung

Un viaggio nella psicanalisi di Carl Gustav Jung in sei puntate. Questa è la prima.


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giovedì, ottobre 08, 2009

Una Banca del Sud? Meglio tardi che mai

Ma il Sud già ce l'aveva...

Recentemente è ripreso il dibattito sulla possibilità di avere una Banca del Sud, cioè un grande istituto di credito che aiuti il Meridione a ripartire dopo anni di declino dovuto anche alla scarsa capacità di reperire capitali.

U' Scazzamurrill' capisce poco di banche e quest'idea - sostenuta dal ministro dell'Economia Tremonti - secondo lo gnomo è buona. (A proposito, come vedete u' Scazzamurrill' pur essendo di sinistra è pronto a dire quando la sinistra sbaglia o quando la destra propone qualcosa di buono).

Non può però non rilevare una contraddizione, tra le tante contraddizioni italiane. Il Sud una banca ce l'aveva già: si chiamava Banco di Napoli e, quando l'hanno fatta saltare, era la più antica banca del mondo (anche perché aveva una continuità operativa che il Monte dei Paschi di Siena, che rivendica questo titolo, non ha).

Nei confronti del Banco fu esercitata da parte del governo e dell'organo di controllo una severità ignota alle grandi banche del Nord, peraltro in un momento in cui il Banco stava esercitando una forza espansiva anche a Nord. Così, fu letteralmente svenduto per quattro soldi, e oggi il Sud non ha più una sua grande banca. Allora ben venga la Banca del Sud, se sarà una vera Banca del Sud. Meglio tardi che mai.

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Neurocafé (6), Galimberti e il segreto della domanda

Torna Umberto Galimberti in un'intervista a Corrado Augias nella presentazione del suo libro "Il segreto della domanda". Resta centrale il rapporto tra Psiche e Filosofia.



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Almamegretta - Fattallà, chest'è a nosta civiltà

Ancora Almamegretta dei tempi d'oro, per gustare...






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mercoledì, ottobre 07, 2009

Corte costituzionale boccia immunità per Berlusconi

La Consulta ristabilisce il diritto

La Corte costituzionale ha finalmente detto una parola definitiva sul Lodo Alfano, la legge d'immunità per le principali quattro cariche dello Stato, che in realtà era stata fatta per salvare il culo a Berlusconi da due processi. L'immunità - ha detto la Consulta - è incostituzionale per due motivi: viola il principio dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla Legge e non poteva essere fatta per via ordinaria. Ci sarebbe stato bisogno, insomma, di una legge costituzionale per stabilire una forma d'immunità.

Ora ne sentiremo di tutti i colori. Ma c'è un punto incontrovertibile: quella norma viola la nostra Carta fondamentale e non potrà più essere ripresentata, neanche sotto travestimento. Il dittatore torna a essere un cittadino come tutti gli altri per la Giustizia. E questa è una buona notizia.

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Solidarietà di u' Scazzamurrill' alla redazione della Gazzetta del Mezzogiorno

Da cinque giorni la Gazzetta del Mezzogiorno non è in edicola per un duro, sacrosanto sciopero dei redattori. U' Scazzamurrill' pensa che il gazzettone, unico vero mezzo d'informazione credibile e capillare della regione, debba essere tutelato come un patrimonio per la democrazia nel nostro territorio e in tutto il Meridione. Per questo motivo intende esprimere la sua solidarietà ai giornalisti della Gazzetta, pubblicando il comunicato emesso ieri dal Comitato di redazione (Cdr, l'organismo sindacale di base).

"Sono quattro giorni che la Gazzetta non è in edicola. E' il risultato di una iniziativa di lotta dei giornalisti che non ha precedenti nella storia del quotidiano, anche perché è coincisa con un evento straordinario come la riapertura del teatro Petruzzelli di Bari.

Sono 122 anni che la Gazzetta è il giornale dei pugliesi, dei lucani e di tutto il Mezzogiorno. Essere al servizio del Sud, far emergere i problemi e le eccellenze dei nostri territori, è la nostra passione ed è il nostro orgoglio. Ecco perché questa protesta è estremamente dolorosa. Ed è necessario che i lettori sappiano cosa sta accadendo. I giornalisti della Gazzetta, infatti, non stanno lottando per se stessi, per la propria busta paga, ma per il diritto dei lettori ad avere un'informazione puntuale ed efficace. I giornalisti della Gazzetta stanno protestando contro il loro editore, la Edisud Spa, perché la società (controllata dal siciliano dott. Mario Ciancio Sanfilippo), vuole aumentare del 20% il prezzo del giornale, senza però investire adeguatamente per arricchirne i contenuti.

I giornalisti chiedono di poter fare un giornale più ricco di notizie, approfondimenti e inchieste. Qualche esempio? Al terremoto che ha colpito l'Abruzzo, al processo per l'omicidio di Meredith, all'ultimo G8, al Festival del Cinema di Venezia, ai congressi dei partiti, al seguito dei militari all'estero e - perfino - al ritiro del Bari Calcio (tornato in Serie A dopo 8 anni), non c'era alcun giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.

E' una strategia inaccettabile di ridimensionamento e, quindi, i giornalisti chiedono a tutti i cittadini e alle istituzioni di sostenere questa importante battaglia a difesa del pluralismo dell'informazione nel Mezzogiorno."

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Neurocafé (5), estasi mistica e orgasmo

Per questo quinto appuntamento, Neurocafé oggi s'addentra nel tema dell'estasi mistica, tra cervello, mente e religione. Il brano è tratto da Enigma di Corrado Augias.

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martedì, ottobre 06, 2009

Francesco Guccini - e basta!

Non c'è bisogno di introdurlo, neanche di spiegare perché e percome u' Scazzamurrill' è innamorato delle canzoni di Francesco Guccinil. Basta ascoltarle.








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Castells e l'Italia di Berlusconi

Manuel Castells è il più importante sociologo della politica vivente. Questo brano è tratto dal suo "Comunicazione e potere" (Università Bocconi Editore 2009) e sembra attagliarsi perfettamente per la realtà dell'Italia berlusconiana che stiamo tutti vivendo in questi giorni.



"La democrazia è infatti un insieme di processi e di procedure, non una scelta di politiche. Infatti, se interviene nella sfera pubblica a favore degli interessi specifici che prevalgono al suo interno, lo stato induce una crisi di legittimazione perché si rivela uno strumento di dominio, anziché un'istituzione rappresentativa"

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lunedì, ottobre 05, 2009

Escort, il paradosso di Vespa

Ma perché non avremmo dovuto sentire la D'Addario?



L'ipocrisia di regime è quasi sempre ottusa. Conta sulla memoria corta della gente, per far passare biechi messaggi propagandistici, da quattro soldi.

Giovedì scorso Santoro ha intervistato la escort Patrizia D'Addario. Ed è successa l'ira di Dio: politicanti e giornalisti prezzolati hanno lanciato i loro strali: "Ma come, s'intervista una prostituta sulla Tv pubblica..."

Dicevano così anche nella trasmissione Porta a Porta, trasmessa subito dopo, per cercare di tamponare l'effetto Santoro. Peccato che sulle stesse poltrone dei concionatori, in passato si siano seduti Olindo e Rosa o la Franzoni...

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Napoli siamo noi, discarica a Chiant' chian': un assordante silenzio

La denuncia dello gnomo, della Gazzetta del Mezzogiorno e di un consigliere comunale

Allora, ricapitolando: il primo ottobre u' Scazzamurrill', su segnalazione, lancia l'allarme discarica a Chiant' chian'. Il giorno dopo anche la Gazzetta del Mezzogiorno pubblica un articolo. A quanto pare, là la monnezza non è che ci sta da ieri, non è che si tratta solo di un qualche chiletto che lo stronzo di turno ha buttato per la via. Si parla addirittura di tonnellate di rifiuti, forse anche speciali. Ora il punto è: ma possibile che debbano essere uno gnomo che normalmente non vive manco a Torremaggiore, salvo quando si trova sotto il banano della Villa comunale, un giornale e un consigliere comunale (Marinelli) ad accorgersi del tanfo? Le autorità che dovrebbero avere il controllo del territorio che fanno? Ci vogliono dire se è vero o non è vero che là ci sta a' munnezz'? E, se c'è, perché cazzo si è permesso che questa situazione si venisse a creare? A questo lo gnomo non ha avuto ancora risposta.

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Neurocafé (4), Galimberti nella casa di Psiche

Neurocafé, in questo quarto appuntamento, esce dal recinto delle neuroscienze e si tuffa nel territorio della filosofia e della psicologia. Umberto Galimberti parla della casa di Psiche e della colpa "metafisica" in due suoi interventi. E' un buon modo per capire perché entrare nella mente è importante per comprendere i meccanismi della nostra realtà.



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domenica, ottobre 04, 2009

Neurocafé (3), affettando cervelli

Studiando cervelli, un servizio di Superquark per questo terzo appuntamento con Neurocafé. Continua il viaggio di u' Scazzamurill' nel profondo della mente tra filosofia e neuroscienze.


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sabato, ottobre 03, 2009

Il Pd non prenda per il culo i suoi elettori!

Patetiche giustificazioni degli assenti al voto sullo scudo fiscale



A chi vogliono prendere per il culo? Se a un voto cruciale manca un parlamentare, due parlamentari, tre parlamentari, è un caso. Ma se ne mancano 22, è un calcolo. A quali poteri finanziari ha voluto fare un favore il Partito democratico nel permettere che passasse il decreto filomafioso sullo scudo fiscale voluto da Berlusconi, Tremonti e la Pdl? La vera domanda è questa, non quali saranno le sanzioni "esemplari" nei confronti degli assenti, non dove si trovava tizio, caio o sempronio. Che poi sono sempre bravi a tirar fuori un certificato medico.

U' Scazzamurrill', dal canto suo, ha deciso che a questo punto alle primarie per votare Bersani o Franceschini non ci andrà. E' ancora convinto che l'unico modo di costruire un'alternativa seria al regime sia dal basso e quindi non si trarrà indietro. Ma di certo, anche alle elezioni politiche, non voterà mai più per candidati ed esponenti di una nomenklatura farabutta che finge di stare dalla parte delle persone oneste e poi agisce per favorire i ricchi bastardi che stanno rendendo l'Italia una fogna.

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Neurocafé (2), i neuroni specchio

Cosa sono i neuroni specchio? Cosa ci rende così soggetti all'emozione? La risposta va ricercata nei cosiddetti neuroni-specchio. Il primo brano di seguito ci spiega cosa sono e cosa funzionano. La seconda è una videointervista della Treccani allo scienziato italiano che li ha scoperti, Giacomo Rizzolatti.




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venerdì, ottobre 02, 2009

Scudo fiscale, la vergogna dei parlamentari Pd assenti al voto

Il peggiore furto agli italiani onesti passa grazie alle ipocrite assenze di traditori eletti dal Pd

Lo scudo fiscale, la grande porcata, è passato. Il governo ha dimostrato che non ha scrupoli a fare favori a truffatori, evasori, ladri e mafiosi. Quel che u' Scazzamurrill' pensa di questo governo l'ha già scritto.

Ma qui vuole sottolineare una cosa diversa. Lo scudo è stato votato 270 voti a 250. Assenti 29, di cui 22 erano del Partito democratico. Questo vuol dire che se questi 22 assenteisti fossero stati dove dovevano stare, cioè in Aula, lo scudo non sarebbe passato.

Quando mancano uno, due parlamentari, uno può anche capire. Ma 22, cazzo, vuol dire che il partito voleva farlo passare. E questo è uno schifo. Questa è una cosa per cui si dovrebbe dimettere anche il segretario.

In ogni caso, si dovrebbero dimettere i 22 parlamentari. E, in particolare, dico che si dovrebbero dimettere i parlamentari pugliesi che erano assenti. Lo gnomo lo dice da pugliese, da militante del Pd. Ecco, secondo la Gazzetta del Mezzogiorno, i nomi dei parlamentari pugliesi che hanno contribuito a far approvare il più schifoso furto alle persone oneste di questo paese:

1) Antonio Gaglione
2) Dario Ginefra
3) Gero Grassi
4) Margherita Mastromauro

U' Scazzamurrill' spera che gli elettori democratici pugliesi se li stampino nella mente, questi nomi. Gente che si assenta nel momento in cui si vota il più grande favore alla mafia e ai ladri da tanti anni a questa parte, non la vogliamo vedere più candidata. Gente che permette che passi il voto a favore di quelli che rubano i servizi dei cittadini più indifesi, che riciclano il denaro macchiato di sangue, deve andare a nascondere la faccia da qualche altra parte. Un Pd che prima fa campagna contro questo provvedimento filomafioso e poi, sottobanco la fa passare, LO FA PASSARE!, fa schifo. E' il Pd dei soliti noti, dei soliti furbetti. Ha ragione Grillo: devono andare a fare in culo!

P.s.: che schifo, sembrano bambini! qualcuno presenta certificato medico, qualcun altro dice che era "a Madrid per conto del Pd" (Melandri). E non capisce che questo è ancora più grave, perché vuol dire che il partito voleva far passare il provvedimento mafioso della destra. Ma a che gioco gioca questa gente? Essendoci il voto di fiducia, se questa gente fosse stata presente, sarebbe caduto il governo! Ricordo che la senatrice Rita Levi Montalcini, durante il governo Prodi, nonostante i suoi 100 anni, non è mancata a un voto importante. Questa gente deve soltanto sparire dalla politica!

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Lo scandalo della munnezza a Palermo (e i servi tacciono!)

A Napoli per mesi le telecamere. A Palermo l'assordante silenzio di regime

Che vuol dire libertà di stampa? Vuol dire che se si produce un'apocalittica crisi dei rifiuti in Campania e a Napoli, nonostante sia al governo del Paese la stessa maggioranza che sta al governo della Regione e della Città, le televisioni per mesi se ne occupano continuamente, attaccando giustamente sia le autorità nazionali che quelle locali.

Che vuol dire censura e mancanza di libertà di stampa? Vuol dire che se a Palermo si produce la medesima crisi dei rifiuti, apocalittica anch'essa, che dura da mesi e mesi, e al governo della Città c'è un'amministrazione dello stesso colore politico (Pdl, Berlusconi) di quella nazionale, la gran parte dei telegiornali nazionali, in particolare quelli del servizio pubblico, stanno zitti per mesi e mesi.

La vergogna di Palermo vale quella di Napoli. Solo che allo schifo dell'immondizia per le strade si aggiunge quello del complice silenzio dei telegiornali di regime, che non vogliono disturbare il padrone. I video seguenti sono di periodi diversi. Il primo è di ieri e mostra l'effetto congiunto della monnezza e dell'alluvione. L'alluvione non è colpa di Berlusconi, ma la monnezza sì, visto che il premier s'era vantato d'aver risolto la crisi dei rifiuti a Palermo. L'Italia, con questa gente al potere, non è più una democrazia: è un immondezzaio.



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Bandabardò e la loro mauvaise reputation

La Bandabardò è uno dei gruppi più interessanti su piazza. Riesce a spaziare dalla canzone ironica, alla delicatezza di Balla ancora...






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giovedì, ottobre 01, 2009

Napoli siamo noi: monnezza a Chiant' chian'

Sversamenti lungo la provinciale per Casalnuovo



Ma chi cazzo controlla il territorio di Torremaggiore? Hanno segnalato oggi a u' Scazzamurrill' che lungo la provinciale per Casalvecchio, a 4-4,5 km dal paese, a Chiant' chian' per intenderci, la notte sverserebbero liberamente rifiuti di non si sa quale schifo di natura. Pare che in quella zona, ci sia una puzza fetida e pare che nessuno faccia una minchia per evitare che succeda tutto questo.

Ecco la prova ulteriore che Napoli siamo noi, come da tempo qualcuno denuncia. Ecco l'ennesima prova che il nostro territorio e la nostra gente sono lasciati in balìa di farabutti. Su queste cose, il solito scaricabarile oltre a essere osceno, sarebbe assolutamente irresponsabile.

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Scudo fiscale, ecco la deferente lettera di Turiddu Corleone a Berlusconi

Scoop di u' Scazzamurrill', l'erede di don Vito Corleone commosso ringrazia

Caro presidente del consiglio Silvio Berlusconi e caro ministro Tremonti, scrivo questa mia per ringraziare caldamente le SS. VV. per il giusto provvedimento che permetterà di riportare in Italia capitali che fui costretto a far emigrare all'estero (ah! com'è dura la vita dei capitali emigrati) per impedire a quei fetentoni degli sbirri di fottermeli con le loro inchieste. L'Italia è un paese ingiusto: cosa deve fare un povero imprenditore come me per sbarcare il lunario? Noi siamo la parte produttiva del paese, non come quei coglioni che pagano tutte le tasse alla fonte. Fannulloni, parassiti, che gli sparerei nel culo, come giustamente fa capire il ministro Brunetta. La vera ricchezza del paese siamo noi, noi siamo i membri della Società. Onorata.

Ma ora, per fortuna, le SS. VV. hanno fatto lo "scudo fiscale", che permetterà a noi "imprenditori" vessati dagli sbirri, di cancellare i reati e di fare un sano riciclaggio. Metteremo i denari nella lavatrice dello scudo fiscale e usciranno lindi e pinti, senza le macchie di sangue della gente che abbiamo ammazzato, senza i buchi provocato dall'acido in cui abbiamo sciolto i cadaveri di quei fitusi.

A nome mio e dell'Organizzazione che rappresento, Vi ringraziamo e baciamo le mani.

Turiddu Corleone (il Padrino)

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Come rispondere alla censura

La risposta che la censura merita. Il potere è potere della comunicazione, nella società in rete. Ce l'ha insegnato Manuel Castells e ce lo dimostra ogni giorno in Italia Berlusconi. Ora, la comunicazione del potere non tollera deviazioni, deve essere un uniforme coro di osanna. Il caso "Annozero" è questo: intolleranza per un'informazione non ingabbiata negli schemi del potere berlusconiano.

Il brano che segue è in conclusione di un film di Martin Ritt, "Il prestanome", il cui protagonista (Woody Allen) diventa appunto prestanome di una serie di autori accusati di comunismo dalla Commissione McCarthy a fine anni '40. La commissione chiede ad Allen di tradire e di accusare, ingiustamente, qualcuno. La sua risposta e la risposta dell'eroismo della normalità. Godetevela.

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