La figuraccia di De Vita
Con Vincenzo Ciancio vincere si può! Vincere di deve!
Dopo il primo faccia a faccia, visto ieri su Teleradioerre (u' Scazzamurrill' in verità l'ha visto oggi in streaming), allo gnomo pare che una cosa si possa dire per certo: se malauguratamente dovesse rivincere il centrodestra a Torremaggiore, ci aspetta un'accelerazione del declino, un Medioevo, uno scivolamento nel terzo mondo. Perché questi qua non si capisce proprio dove vivano! De Vita ieri ha sciorinato una serie di corbellerie da far rizzare i capelli in testa.
Per esempio, il candidato di destra ha ribadito che Torremaggiore è "uno dei comuni più vivibili della nostra Capitanata" e che "non esistono quartieri degradati". E ci credo! Torremaggiore ormai è tutta degradata! Ma se questi non sanno manco cosa li circonda, come è possibile che qualcuno creda che possano amministrare la nostra città?
Una città insicura, che è il vero bancomat del ladri e malfattori di tutta la provincia. (Ci sta quasi una rapina al giorno. Ci stanno furti, i riscatti di auto). Una città sporca, con le discariche abusive. Una città in cui solo i cani randagi si sentono sicuri. E lui, il candidato di centrodestra, dedica alla sicurezza una battuta - la solita stronzata secondo cui saremmo una specie di Svizzera in terra apula, un'oasi felice nel deserto di Capitanata - mentre si dilunga sui cazzi suoi personali nell'Asl! Ma davvero c'è qualcuno che pensa di affidare Torremaggiore a chi non è capace di vedere cosa succede a un palmo dal proprio naso?
Poi, sulla situazione economica della città, la tesi devitiana è a dir poco bizzarra. Torremaggiore è ricca perché ci sarebbero 10 banche! Complimenti. Peccato che i giovani se ne vadano di corsa dalla città, perché non c'è lavoro. Peccato che gli agricoltori siano in drammatica sofferenza. Peccato che tutto il settore produttivo a Torremaggiore sia praticamente fermo. Ma certo: questi sono esperti di Asl e mattoni e non sanno niente di nient'altro. Ieri, dalla boccuccia di De Vita non s'è sentita esprimere una sola proposta programmatica. Ha parlato dei cazzi suoi all'Asl, ha detto un po' di balle sulla vivibilità e sicurezza. E nient'altro.
Di fronte a una figuraccia siffatta, tutti gli altri candidati sono apparsi giganti politici. Tra loro u' Scazzamurrill' vuole segnalare la pacata concretezza di Vincenzo Ciancio, il candidato che lo gnomo ha fortemente sostenuto. Vincenzo ha saputo dire, senza alzare i toni, alcune cose importanti e scomode. Ha contestato sul punto i dati sul bilancio portati da De Vita. Ha chiaramente detto che è ora di finirla con il clientelismo (a proposito, u' Scazzamurrill' aveva chiesto anche a De Vita di dire pubblicamente che chi promette posti di lavoro in cambio di voti è un bugiardo: non gli risulta che l'abbia fatto!). Ciancio, inoltre, affermato con forza la necessità di trasparenza amministrativa rispetto a i una macchina amministrativa ultimamente diventata "molto, molto opaca". Un'affermazione che, di questi tempi in cui circolano veleni e lettere anonime, in cui c'è un mefitico clima da fine impero, è una sana boccata d'ossigeno.
Insomma, cari amigos y companheros, a questo punto possiamo dire che un candidato buono c'è ed è il nostro, Vincenzo Ciancio. Dall'altra parte, il nostro avversario, Leonardo De Vita, è palesemente incapace di riconoscere la realtà e quindi, se disgraziatamente venisse eletto, farebbe solo ulteriori, irreparabili danni a Torremaggiore. A questo punto tutti, tutti dobbiamo fare uno sforzo per sostenere Vincenzo Ciancio, se vogliamo bene alla nostra città.
Etichette: Agricoltura, Amministrazione; Viabilità, Centrosinistra, Consiglio comunale, Elezioni comunali, Opposizione, Partito democratico; Elezioni, Politica, Sicurezza, Sviluppo














