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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

venerdì, maggio 14, 2010

Desolation Road, qualcuno si muove

Un'interrogazione parlamentare, ma ancora è poco



Michele Bordo ha presentato un'interrogazione parlamentare per denunciare la grave situazione della Statale 16 tra Foggia e Chieuti, dopo che il Consiglio comunale di San Severo ha denunciato lo stato vergognoso in cui versa la strada. U' Scazzamurrill', negli ultimi anni, ha più volte denunciato la situazione gravissima di abbandono della nostra unica vera arteria stradale. E' una via pericolosissima, perché stretta, piena di buche e perché le attività "a latere" della strada (la prostituzione, in particolare) spingono automobilisti "rattus'" a mettere in pericolo la vita della gente per le loro animalesche esigenze.

Lo gnomo è contento che finalmente qualcuno si muova. Aggiunge solo che bisogna trovare il modo per aiutare quelle povere ragazze che si prostituiscono lungo quella strada e colpire il racket che le costringe a stare là. E' chiaramente un compito degli organi di polizia e però è evidente che la società civile dovrà sollecitare un loro rafforzamento e un loro maggiore attenzione al problema.

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mercoledì, maggio 12, 2010

Consultorio familiare, una prima parziale vittoria

U' Scazzamurrill' riceve questa notizia dall'Anonimorosa e la pubblica volentieri



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Questa mattina a Bari Il Comitato di Difesa del Consultorio familiare di Torremaggiore (Filomena Cordone, Matteo Marolla, Rossella Macchiarola, il consigliere comunale Nicola Nirchio) con il Sindaco Ciancio ed altri Amministratori delle Province di Lecce, Bari e Foggia, siamo stati ricevuti dall'Assessore Fiore che ha accolto i rilievi critici fatti al piano di riordino dei Consultori Familiari ed ha annunciato la sospensione dell'efficacia della DGR 735/10. Il piano quindi è sospeso in attesa di uno studio più approfondito ed aggiornato del territorio attraverso rilevazioni da farsi direttamente con i Sindaci e le ASL, sulla base dell'acquisizione di maggiori dati sul funzionamento e i requisiti di idoneità . Questo ci fa fare un sospiro di sollievo perchè sapremo difendere bene la nostra struttura e dimostremo di avere i requisiti di idoenità richiesti.

Tutti erano informati del piano di riordino dei consultori, intendo i Consiglieri Regionali e i Direttori delle ASL e anche i Sindaci, fuorchè i cittadini interessati. Ognuno si è protetto il suo territorio e noi di Torremaggiore siamo rimasti orfani e abbandonati. Con coraggio abbiamo protestato, senza paura di farci un autogol, come molti maligni avevano pensato. L'Ass. Fiore ha riconosciuto che possono esserci stati degli errori durante i sopralluoghi e attraverso le informazioni parziali o insufficienti avute. Per noi questo risultato è buono perchè rimette in discussione gli assetti e riapre la strada al dialogo e ad una razionalizzazione più oculata e meno punitiva nei riguardi di tutti. Resta il dramma della compatibilità tra strutture sanitarie e risorse finanziare insufficienti, tra strutture funzionanti e strutture dove la partecipazione degli utenti registra passività che non giustificano i costi di gestione. Il nostro punto di vista è che i C.F. devono essere rilanciati e ripubblicizzati come servizi utili alle comunità, devono essere messe in atto strategie di accoglienza e accompagnamento delle donne, delle giovani, delle famiglie, dei minori. Per cui anche il nostro C.F. dovrà avere uno slancio di attività ed essere maggiormente riconoscibile sul territorio.

Sono strumentali e poco oneste le osservazioni di chi pensa che chi ha votato Vendola non debba poter criticare le scelte e i provvedimenti che a volte possono essere poco chiare o produrre risultati, ai nostri occhi, iniqui. Il coraggio e la coerenza sta proprio nel riconoscere gli errori e combatterli. E comunque impariamo da questo episodio a difendere la nostra Città e i nostri servizi senza vigliaccherie e atteggiamenti disfattisti. La cittadinanza è civiltà, prima di tutto.

Anonimorosa"

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martedì, maggio 11, 2010

Vincenzo interviene a difesa del consultorio

Il sindaco Vincenzo Ciancio è intervenuto sulla vicenda del consultorio scrivendo un'opportuna lettera a Vendola. Ecco di seguito la lettera inviata dal sindaco Vincenzo Ciancio a difesa del Consultorio di Torremaggiore



Al Presidente della Giunta Regionale
Dott. Nichi Vendola

All’Assessore alla Solidarietà
Dott.ssa Elena Gentile

All’Assessore alle Politiche della Salute
Prof. Tommaso Fiore

Al Direttore Generale dell’ASL FG
Dott. Ruggero Castrignanò


Oggetto: Rilievi critici alla Deliberazione della Giunta Regionale 15 marzo 2010 , n.735.
Richiesta di ripristino Consultorio Familiare di Torremaggiore declassato a “Punto di
Accoglienza “ per effetto della DGR n.405 del 17 marzo 2009.” Approvazione Progetto di
riorganizzazione della rete consultoriale pugliese”.

In riferimento alle Deliberazioni richiamate in oggetto, duole constatare che il Consultorio Familiare di Torremaggiore dell’ASL FG non è più tale , ma “Punto di Accoglienza”.
Dopo ben 34 anni di attività documentata , a Torremaggiore scompare il Consultorio Familiare , ma apre un Punto di Accoglienza che “ può continuare ad essere presente sul territorio in modo funzionale e utile per la popolazione, rappresentando un vero e proprio front – office periferico”.
Ciò è inaccettabile per questa Comunità che si vede umiliata, ancora una volta, nella perdita di servizi capillari , di base, essenziali per le popolazioni locali e dell’entroterra dei Monti Dauni e del Nord della Provincia di Foggia.

Se la storia delle nostre Comunità Locali ha un senso e se la memoria è la forza della nostra democrazia e crescita sociale, corre l’obbligo di tracciare una breve scheda di presentazione del nostro Consultorio. Esso inizia la sua attività nel marzo del 1976, dopo la Legge nazionale n.405/75 e prima della Legge Regionale n.30/77.

E’ stato , quindi , uno dei primi consultori dell’Italia meridionale e sicuramente il primo della Regione Puglia.

Nel 1982 il servizio consultoriale è stato assorbito dall’allora Unità Sanitaria Locale di Torremaggiore, poi quella di San Severo, ora di Foggia.

In questi 34 anni trascorsi a contatto con le persone, le donne, le famiglie, i bambini, gli Enti , le Scuole , le Agenzie culturali e formative, l’attività si è radicata nel territorio divenendo punto di riferimento per Torremaggiore e i paesi viciniori, per un bacino di utenza di oltre 26.000 abitanti (Torremaggiore, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Chieuti) Ora, in nome di una sorta di geometria geopolitica, Torremaggiore perde un servizio cardine del suo tessuto sociale e democratico.

Il Consultorio Familiare, così come collocato e funzionante , corrisponde a tutti i requisiti essenziali previsti dalla nuova normativa in riferimento.

Dal 2002 il servizio è posto al 2° piano di una sede comunale che ospita , al 1° piano dello stesso edificio, tutti i servizi sociali dell’Ente Locale. L’ubicazione nello stesso complesso consente agli operatori dei due servizi di seguire i numerosi inviati dalle autorità giudiziarie, costruendo un fitto lavoro di rete con maggiori possibilità d’incontri ( così come definito dai Piani di Zona) e migliore utilizzo delle risorse.

Pertanto, la sede del Consultorio Familiare, Via della Costituente, n.29, è stata concessa da questo Comune in comodato gratuito all’ASL, per cui non vi è alcuna spesa gravante sull’ASL per ciò che concerne i consumi di energia elettrica, riscaldamento, funzionamento e manutenzione dell’ascensore, tranne per la linea telefonica che è autonoma.

Il Consultorio Familiare possiede i requisiti essenziali, come risulta dalla documentazione dell’Ufficio Tecnico Comunale, relativi a:
Assenza di barriere architettoniche
Dotazione di impianti a norma

Il Consultorio Familiare possiede la metratura superiore a 100 mq e dispone di cinque locali:
1. Sala d’attesa
2. Sala per accoglienza
3. Sala per colloqui psico-sociali e psicoterapie familiari
4. Sala per il percorso-nascita ed incontri protetti
5. doppi servizi igienici

Da anni il Consultorio Familiare ha un equipe stabile formata da tre operatori a tempo pieno (Assistente Sociale, Ostetrica, Psicologa) , un ginecologo con sei ore settimanali, un pediatra con tre ore settimanali e ultimamente si è aggiunta un’ altra unità lavorativa in via di definizione.

Svolge, oltre le azioni di competenza previste dalla Legge Regionale, percorsi di accompagnamento alla nascita, progetti Infanzia mirati alla tutela della salute dell’età evolutiva per la valutazione dello stato di salute dei bambini, ha svolto lo screening per il carcinoma cervicale, attualmente sospeso in attesa dell’avvio del servizio regionale, ha avviato percorsi di incontri negli istituti superiori cittadini e territoriali per l’educazione all’affettività; pone attenzione e accompagnamento a favore dell’utenza più fragile e socialmente ed economicamente più svantaggiata, è punto di riferimento per le persone extracomunitarie.

Alla luce di tutto quanto brevemente descritto il Consultorio Familiare di Torremaggiore possiede tutti i requisiti di IDONEITA’ individuati dalla Giunta Regionale nel Deliberato n. 405 del 17 marzo 2009.

E’ sorto a Torremaggiore un forte movimento di protesta, costituitosi in Comitato di difesa del Consultorio Familiare che rivendica il diritto al mantenimento del servizio e disposto ad impegnarsi perché non sia avallato nessun declassamento dell’attuale Consultorio che sarebbe una mortificazione ed un’umiliazione per la nostra Città.

La nascente Amministrazione Comunale di Torremaggiore,
1. fa propria questa protesta e si rivolge alle SS.VV. affinchè si adottino in tempi utili i provvedimenti richiesti al mantenimento del Consultorio Familiare;
2. segnala la necessità, per il presente e per il futuro, di stabilire rapporti più ravvicinati e concertativi con i Sindaci che meglio di chiunque conoscono le realtà dei propri territori e possono rappresentare le istanze di base e le necessità dei servizi rivolti alla persona e alla cittadinanza.;
3. chiede , con la massima urgenza, un incontro interlocutorio per fare chiarezza e definire i passaggi del riconoscimento di quanto sopra espresso.

Vincenzo Ciancio
Sindaco di Torremaggiore

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lunedì, maggio 10, 2010

Salvare il consultorio!

Contro una decisione inaccettabile della giunta regionale



Un comitato sta cercando di fermare il declassamento dello storico Consultorio familiare di Torremaggiore, una struttura fondamentale nata nel 1976, in un "punto d'accoglienza" da parte della Giunta regionale (Dgr 735 del 15 marzo 2010). Oggi un gruppo di donne ha incontrato il sindaco Vincenzo Ciancio, per chiedere che si attivi con i consiglieri regionali per impedire questo sopruso. U' Scazzamurrill' sostiene la mobilitazione dei cittadini torremaggioresi che intendono preservare questo presidio di civiltà nel nostro comune.

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lunedì, marzo 08, 2010

Non è tempo per Ponzio Pilato

Bisogna andare a votare e bisogna votare contro i pifferai magici berlusconiani. A Torremaggiore e ovunque



Con il decreto salva-lista, il centrodestra berlusconiano ha dimostrato - ancora una volta, se ve ne fosse stato bisogno - di essere contro la legalità. Il berlusconismo è un'ideologia immorale che sta portando questo paese a diventare una cleptocrazia. E' un'ideologia oligarchica basata sul concetto che gli onesti, quelli che pagano le tasse, devono sostenere una classe parassitaria di evasori fiscali e di individui al di sopra della legge che, se vengono acchiappati con le mani nella marmellata, o urlano al complotto o cambiano la legge. Un'ideologia che si concretizza attraverso il grande inganno della telecrazia, che vuol far credere agli italiani che tutto vada bene mentre in realtà stiamo sprofondando.

Non è più tempo per Ponzio Pilato! E' ora di ribellarsi a questo grande inganno, prima che sia definitivamente tardi. E' ora di dare un colpo al berlusconismo e alle sue menzogne. Negli ultimi 15 anni, da quando il berlusconismo è diventato ideologia dominante (anche in ampi settori del centrosinistra), l'Italia scivola sempre più nelle classifiche internazionali in tema di economia e di libertà. D'altronde tutti noi possiamo dire di stare peggio di 15 anni fa. Solo evasori, ladri e farabutti stanno meglio di un tempo.

U' Scazzamurrill' è assolutamente contrario alla proposta di chi, dopo aver visto l'ennesimo abuso di potere di un governo incapace di governare ma capace di prendere per i fondelli gli italiani, ha chiesto di strappare i certificati elettorali. Tutt'altro, bisogna andare a votare in massa, per sconfiggere il berlusconismo a tutti i livelli. L'appello dello gnomo è semplice: dovete votare e dovete esprimere un voto UTILE, un voto che fa male al berlusconismo, un voto che può sconfiggere questo centrodestra immorale, un voto che prospetta un cambiamento reale e realistico, non utopico e slegato dalla realtà! E' un appello che si estende anche a quegli elettori di destra che considerano la legalità un valore, non un impedimento.

Esprimere un voto che blocchi le tendenze egemoniche dell'ideologia oligarchica e immorale del berlusconismo, vuol dire in Puglia votare per Nichi Vendola e a Torremaggiore votare per Vincenzo Ciancio. Vendola, uscito trionfatore dalle primarie del centrosinistra, ha dimostrato di essere un "cavallo di razza" della politica. Ciancio, indicato dal centrosinistra unito nella nostra città, sta conducendo una campagna elettorale pulita, incentrata sul programma, sulla lotta contro il clientelismo, sull'analisi dei problemi della città e sulle proposte per la loro soluzione. Tutto un altro stile rispetto al candidato del centrodestra che, in puro stile berlusconiano, dice in televisione che Torremaggiore è una specie di oasi di sicurezza in Capitanata e che i torremaggioresi sono ricchi perché nel paese ci sono tante banche. Il messaggio del candidato di centrodestra nega la realtà di una città che vive un disagio profondo sia sul fronte della sicurezza sia su quello dell'economia. Votare per la destra berlusconiana, a Torremaggiore, vuol dire accodarsi a un pifferaio magico che poi vi fa cadere in un pozzo. Votare per Ciancio e il centrosinistra vuol dire votare per un sindaco che vuole affrontare e risolvere i problemi. La scelta è semplice. La scelta è concreta.

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venerdì, febbraio 19, 2010

La proprietà delle poltrone

Uddiccì fuori dalla giunta provinciale, si piange lo scranno



Togli loro la poltrona e diventano delle iene. All'Udc, che fino a ieri era in maggioranza con il Popolo delle libertà alla Provincia di Foggia, il presidente Antonio Pepe (l'uno e bino per intenderci) ha levato le deleghe. A u' Scazzamurrill' verrebbe da commentare alla romana ("esticazzi!"). Però l'ha assai divertito la reazione degli esponenti provinciali Udc. Gli affettati moderati hanno tirato fuori la sciabola e hanno affettato il povero presiparlamentare. Le loro dichiarazioni le potete leggere sul sito di Teleradioerre (cliccate qui). Hanno definito una "truffa politica" la loro cacciata dalla giunta. Hanno accusato Fitto di "delirio d'onnipotenza". Insomma, quando si sono trovati sfilati da sotto al culo le poltrone, si sono incazzati neri. E hanno accusato gli esponenti Pdl di "occupare in massa poltrone che non gli appartengono". La domanda agli esponenti Uddiccì, pur senza alcuna simpatia per Pepe, è: scusate, ma codeste poltrone, a chi appartengono? A voi forse?

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martedì, febbraio 16, 2010

Doppio Pepe a Foggia e Roma, e mo' pure Fini l'attacca

Anche il fondatore di An è un comunistaccio che ce l'ha con il presiparlamentare?



Ah ma allora non è u' Scazzamurrill' il solito comunistaccio vessatore crudele di poveri e indifesi presidenti della provincia che, per spirito di sacrificio (e mica per altro! cazzarola), devono accollarsi l'impegno di occupare anche lo scranno il parlamentare. Come se non fosse scomodo occupare due sedie con un solo culo. Il presidente della Camera Gianfranco Fini - ah, l'ingrato! - ha parlato ieri alla Luiss chiaro e tondo: "Fare insieme il presidente della provincia, il sindaco e il parlamentare - ha rilevato - significa abusare della fiducia degli italiani. Che non hanno l'anello al naso".

A Foggia noi abbiamo un preclaro esempio di questa categoria: il presidente della Provincia Antonio Pepe, che è puranco parlamentare a Roma. Doppio incarico, insomma. Lo gnomo da tempo scrive che questo fatto è una vergogna. E l'hanno accusato di essere fazioso e via dicendo. Insomma, il solito armamentario di insulti a uso e consumo dei fan del potentucolo di turno. Adesso, diranno che anche Fini è un fazioso comunista che ce l'ha col povero Pepe?

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giovedì, febbraio 04, 2010

E Pepe resta uno e bino

Presidente della Provincia e parlamentare, doppio incarico e doppia indennità



In tutto questo ambaradan elettorale, non è che lo gnomo s'è scordato dell'ineffabile presidente della nostra provincia Pepe, esponente Pdl. Come scritto tempo fa, il presidente dell'efficientissima istituzione foggiana gode di una doppia indennità, essendo anche parlamentare. Ora, in un paese in cui i poveracci faticano a tenersene uno di posto di lavoro, è immorale che lui (con altri 11 parlamentari di destra, centro e sinistra) possa mantenere il doppio incarico. Purtroppo la Giunta per le elezioni della Camera, a due anni dalle elezioni, ha dato il via libera al mantenimento del posto di parlamentare. E così Pepe resta uno e bino.

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Cera jr. smentisce candidatura...ma l'Udc è nervosetta

Scompare candidatura del figlio dell'onorevole, ma emerge il cattovittimismo



Allora, alla fine - dopo 24 ore - il figlio di Cera ha smentito la sua volontà di candidarsi con il seguente comunicato:

"Caro Direttore,
leggo sulla stampa, e non nascondo una certa gioia alla notizia, di essere accreditato come candidato alla Regione Puglia nelle liste dell’UDC, ma ciò è falso.
Posso dire con certezza che non sarò candidato alla Regione per le elezioni 2010, e vorrei porre un freno alle speculazioni politiche che vengono rese al pubblico e fatte sul mio nome.
Come Lei ben sa, io sono Consigliere Comunale nel piccolo paese di San Marco in Lamis, dove peraltro sono risultato il più suffragato. A tutt’oggi però il mio impegno politico è improntato al servizio della gente, dove posso ancora dare, data anche la mia giovane età, il mio contributo in favore della collettività sammarchese.
Auspico però, che le giovani forze del mio partito, si riuniscano per portare avanti i valori assunti dal mio partito in questi anni e all’appoggio incondizionato del candidato Presidente Poli Bortone."

U' Scazzamurrill', come promesso (e come ha sempre fatto) ha pubblicato con evidenza la smentita, facendo il suo dovere. Ciò detto, però, qualche sassolino dalla scarpa se lo deve levare.

Come potrete tutti constatare la notizia della candidatura di Cera jr. era stata diffusa da la Gazzetta del Mezzogiorno e da Teleradioerre, che sono i due principali mezzi d'informazione locale. Lo gnomo ha ripreso quella notizia dalla seconda come da link nel post di ieri. Peraltro, per un'intera giornata, Junior non ha smentito.

Nei commenti arrivati a u' Scazzamurrill' è iniziata una lagna da parte di simpatizzanti e militanti dell'Udc e della lista collegata francamente un po' patetica. La linea comunicativa a cui pare aderire questo partito è il "cattovittimismo".

Tra le altre cose, qualcuno ha accusato lo gnomo di aver costruito un blog per farsi i cazzi dell'Udc e delle liste collegate. Per carità del cielo, come si sopravvalutano! Chiunque abbia un po' di memoria storica (ma anche chiunque voglia cliccare di lato qui a destra l'archivio) potrà verificare che il blog esiste dal 2006 e da allora scrive sempre TUTTO. Il blog ha fatto opposizione alla maggioranza di destra mentre il partito che oggi fa la verginella offesa era nella maggioranza e aveva come maggior esponente Alcide Di Pumpo.

Si sono poi lagnati di attacchi personali da parte di u' Scazzamurrill' che non ci sono mai stati. Mentre da parte loro, ci sono stati eccome. Questo perché sono convinti che la politica sia uno spontaneismo individualista in cui non contano le idee, non contano i programmi, non conta la coerenza, ma solo i personalismi. E quindi prendono ogni notizia che li riguardi come un attacco personale. Ma se vogliono fare politica è meglio che si abituino: saranno sempre soggetti allo scrutinio di chi non la pensa come loro. E' la democrazia, baby!

Alla lagna vittimistica (ma poi in cosa è diverso dal "chiagn' e fotti" della destra?), u' Scazzamurrill' risponde con la forza della sua onestà intellettuale (anche quando c'è da dare spazio alle smentite). La richiesta quindi di farsi i cazzi propri e non disturbare, anche questa volta, è rispedita al mittente. Al posto di fare le statuine lacrimanti, per favore, imparino a dialogare.

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martedì, gennaio 26, 2010

De Vita, una minestra scotta. E' ora di cambiare menù!

Dopo gli anni bui della destra, con Vincenzo Ciancio ci attendiamo concretezza e fatti



E' stata una dura battaglia, quella per impedire che a Torremaggiore operazioni trasformistiche venissero imposte dall'alto al Partito democratico e alla coalizione di centrosinistra. Alla fine, il Pd ha dimostrato di avere la spina dorsale diritta, gli alleati si sono dimostrati leali e ora comincia l'impresa più dura: battere la destra.

Come avrete visto, il paese è stato invaso da maxicartelloni, gigantografie del candidato di destra Leonardo De Vita. Rivendica un'"esperienza" che, volendo, si può chiamare anche in un altro modo. E sì, perché De Vita e il partito di cui è espressione (Pdl) sono stati e sono l'ossatura dell'amministrazione Di Pumpo. Quindi, quel che ci attenderebbe con De Vita sarebbe la continuazione della lenta e marcescente agonia di Torremaggiore.

Cos'ha fatto quest'amministrazione (con tutti i suoi rimpasti e con tutte le sue maggioranza partitiche mobili, di cui ha fatto parte pure l'Udc) in questi anni? C'è stata una svolta a Torremaggiore? Voi l'avete vista? Le strade del paese sembrano quelle di Beirut (ah, ma sotto elezioni magari nu' poc' d'asfalt' u men'n) e dal punto di vista della sicurezza Torremaggiore è il bancomat di tutti i ladri e fetenti della provincia. La città è invasa da cani randagi e, nonostante le promesse che risalgono ormai ad anni fa, non è stato fatto nulla. Siamo in una situazione in cui si arrivano a saccheggiare le pietre del cimitero. L'economia è boccheggiante, non si è vigilato sul territorio, dove i cittadini hanno dovuto urlare l'esistenza di una discarica (vedi Chiant' chian') , dopo che venivano sistematicamente snobbati.

Dal punto di vista della cultura e delle politiche giovanili è il deserto, Non c'è più una biblioteca, di fatto. Non è stata fatta alcuna politica seria per promuovere i talenti giovanili. Si sono inaugurate solo inutili, brutte piazze, con statue di papi annesse, come se qualcuno volesse aprirsi una via scultorea al paradiso. E, intanto, i nostri giovani emigravano e nessuno che cercava una ricetta per dare loro una prospettiva. Salvo riproporre il solito, vecchio strumento del clientelismo politico, che non è una cura, è un tumore.

Questi sono stati gli anni della destra a Torremaggiore. E' ora di chiudere questa pagina triste della storia del nostro paese e di dar vita a una svolta netta. U' Scazzamurrill' si attende da Vincenzo Ciancio un programma forte, innovativo e concreto e si aspetta che lo realizzi. De Vita l'abbiamo già "assaggiato", è un Di Pumpo ancor meno efficiente, una minestrina riscaldata e scotta. E' ora di cambiare menù.

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lunedì, gennaio 25, 2010

Nichi stravince e dà una lezione di democrazia

Ora tutti assieme a Vendola, per rivincere le regionali



Nichi Vendola ha dato una bella lezione di democrazia a tutti noi. Ha stravinto le primarie del centrosinistra, guadagnandosi sul campo ancora una volta la candidatura a presidente della Regione Puglia e dimostrando di essere un politico di razza. Francesco Boccia, dal canto suo, ha preso atto con amarezza della sconfitta, ma ha dimostrato di essere una persona coerente giocando fino in fondo una partita compromessa non per colpa sua, ma per colpa di altri apparati del partito, a partire dal presidente Massimo D'Alema che forse qualche autocritica dovrebbe farla.

Comunque la si pensi, è stata una prova eccezionale di democrazia che, a parere di u' Scazzamurrill', mette il centrosinistra nello spirito giusto per vincere di nuovo le regionali. Il Partito democratico, oggettivamente uscito spaccato e sconfitto da queste primarie, ora deve fare la stessa cosa fatta alle scorse elezioni: prendere atto e sostenere lealmente, con tutte le forze, Vendola. Sono convinto che lo farà, sono certissimo che ciò accadrà ovunque.

A Torremaggiore c'è stata una bella prova democratica al voto. Vendoliani e bocciani sono andati tranquillamente a votare si sono espressi in un significativo numero. La campagna - come anche u' Scazzamurrill' aveva chiesto - è stata abbastanza pulita e con toni che non hanno mai travalicato i limiti della civiltà. E' spiaciuto solo vedere affluire al seggio alcuni esponenti politici che non hanno a che vedere nulla col centrosinistra, anzi in alcuni casi sono contro questo schieramento politico (per esempio alle prossime comunali). Non fraintendiamo, non hanno inficiato nulla. Hanno votato alcuni per Vendola, altri per Boccia. Come dire: sono stati ininfluenti. Tuttavia, è una questione di correttezza personale. E' come se Berlusconi o Casini fossero andati a votare alle primarie per eleggere il segretario di Pd. Una brutta pagina d'incoerenza. Per fortuna, il centrosinistra di Torremaggiore è realmente democratico e pacifista e sa accogliere chiunque con un sorriso. Ma, in altri tempi, questa situazione sarebbe stata vista come una provocazione.

Insomma, quella di oggi è la valutazione più semplice che lo gnomo si sia mai impegnato a fare: tutti ora devono sostenere Vendola per andare a vincere insieme queste elezioni regionali. E' possibile e, secondo lo gnomo, anche probabile. Con o senza l'Udc che - in Puglia come a Torremaggiore - potrebbe rivelarsi alla fine meno necessaria di quanto non crediamo oggi.

P.s.: per essere trasparenti, devo dire che u' Scazzamurrill' non è andato a votare, perché costretto a ripartire da Torremaggiore per lavoro sabato e quindi impossibilitato materialmente a recarsi al seggio. Se avesse potuto, alla fine avrebbe votato Boccia con la testa, anche se il cuore diceva Vendola.

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martedì, gennaio 19, 2010

Vincenzo Ciancio, l'unica speranza di vittoria

Ipotesi alternative sarebbero solo salti nel buio



Bene, ieri sera Vincenzo Ciancio ha dimostrato ancora una volta di essere un osso durissimo. Ha fatto un discorso chiaro, lucido, col quale ha messo i puntini sulle "i" anche rispetto alle perplessità di alcuni dirigenti del Pd. Il direttivo di ieri, di fatto, è stato rimandato a oggi o a giovedì, ma con un punto fermo in più.

Ciancio ha posto una precisa alternativa: mi faccio di lato se dovesse farsi avanti qualcuno capace di allargare più di me l'area di sostegno. Cosa vuol dire? Semplice, semplicissimo. Vuol dire quel che u' Scazzamurrill' scrive da tempo - a proposito, un blog che parla della politica è un contributo d'idee e trasparenza, non un pericolo come afferma qualche dirigente Pd - e cioè che Ciancio ha costruito una coalizione. E che sarebbe da irresponsabili, devastante per il Pd, sconfessare un candidato votato all'unanimità del direttivo, spaccare la coalizione, per andare verso l'ignoto. L'ignoto sarebbe un possibile e futuro (ma quando? le elezioni sono fra due mesi!) accordo con Mina Leccese e l'Udc. Intanto, nei matrimoni c' vo' a zit' e qua a quanto pare a zit' è già uscita coi manifesti dicendo che se ne va da sola. Il Pd che dovrebbe fare? Andare col fiore in mano a implorare la Leccese di accettare in dote i suoi voti? Andiamo, siamo seri!

In secondo luogo, gli altri componenti della coalizione formata da Ciancio hanno giustamente detto: ma perché mai se si ritirasse Ciancio, il candidato di coalizione dovrebbe essere Leccese? anche noi possiamo dire la nostra. O non contiamo niente e conta solo l'Udc? E, francamente, hanno tutte le ragioni per dirlo.

Insomma, l'unico punto d'equilibrio di coalizione è Ciancio. A meno che qualcuno non dimostri (DIMOSTRI, NON DICA) di avere in mano una coalizione più ampia. Ma questo deve succedere non domani. Doveva succedere ieri! Invece, ieri nessuno è venuto con una coalizione alternativa, più ampia e certamente vincente alle elezioni. Una coalizione certificata. Quindi, se oggi dovesse ancora una volta essere prospettata l'ipotesi di un ritiro di Ciancio, sarebbe solo strumentale. Sarebbe da irresponsabili. Sarebbe la proposta di un salto nel vuoto in cui il Pd si romperebbe le ossa.

Semmai, un discorso andrebbe fatto all'Udc. Davvero questo partito vuole andare da solo alle elezioni, sostenendo un candidato che non viene dalle sue fila e che, a quanto dicono diversi osservatori e qualche ben informato, potrebbe anche rientrare in quella che considera casa sua, cioè il Pd? Rischiare di non prendere, cioè, neanche un consigliere comunale proprio, per portare acqua a un mulino non suo? Da qui alle elezioni di sorprese potrebbero ancora essercene tante. E una cosa è certa: solo con una gestione univoca e coerente (dall'inizio alla fine) della vicenda ci sono chance di vittoria. Fare passi indietro ora sarebbe un inutile segnale di schizofrenia tattica. Quindi, parta la campagna elettorale, con Vincenzo Ciancio candidato sindaco.

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martedì, gennaio 05, 2010

Letterina della Befana a Paolo Campo

Una missiva al segretario provinciale del Partito (si spera ancora) democratico



Caro Paolo Campo,

u' Scazzamurrill' ha appreso che oggi verrai a Torremaggiore in visita ecumenica. Oggi è anche convocato un direttivo, quello stesso organismo che ha scelto ALL'UNANIMITA' Vincenzo Ciancio candidato sindaco del Partito democratico.

Ieri s'è tenuta l'ennesima, inutile riunione di coalizione. L'Udc non s'è presentata. Il Movimento dei diritti della Capitanata ha cincischiato, evidentemente l'amico orionboji che ha scritto su questo blog che ci sarebbe stata un'esplicita dichiarazione di sostegno non era ben informato.

Il punto ormai non è più Vincenzo Ciancio-Mina Leccese ma, a parere dello gnomo, il territorio opposto a un principio "satrapico" della politica. Il Pd di Torremaggiore ha espresso una candidatura unitaria e di territorio. Ma, invece di ricevere il plauso dei vertici provinciali - caro segretario Campo - e di quelli che a torto o a ragione sono considerati referenti del nostro territorio negli organismi rappresentativi sovrastanti, ha potuto palpare un palese imbarazzo. Perché? Forse che - come dice qualcuno - in realtà questi "vertici" in realtà contassero (e sperano di poter ancora contare) su un Partito democratico torremaggiorese diviso?

Le malelingue (a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca) sostengono che i vertici si sono "venduti" la candidatura a sindaco a Torremaggiore, perché devono assicurarsi gli assetti da qualche altra parte. U' Scazzamurrill' non ci vuole credere, anche se la vergognosa pantomima di queste settimane fa sempre più pensare che le malelingue tutto questo torto non ce l'abbiano. E allo gnomo dispiace. Perché se i "vertici" avessero "venduto" Torremaggiore, non avendo manco la buona educazione di comunicarlo al territorio, avrebbero perso non solo il voto, ma anche la stima di u' Scazzamurrill'.

E, poi, anche se l'avessero comunicato, che democrazia è quella in cui a Foggia decidono il candidato sindaco di Torremaggiore? Un partito che si chiama appunto "democratico" questa roba non la può fare.

Caro Paolo Campo, perché ti scrivo tutto questo? Perché due sono le cose: o tu a Torremaggiore vieni ad avallare e rafforzare la scelta che all'unanimità del direttivo del Pd ha fatto (Vincenzo Ciancio), oppure vieni a sfasciare il partito per imporci la dottoressa Leccese. In questo secondo (e spero non veritiero) caso, vieni anche a farci perdere le elezioni. Vieni a dire a u' Scazzamurrill' e ad altri che il Partito democratico è in realtà un partito in mano a satrapi. Vieni a costringere u' Scazzamurrill' a premurarsi di riconsegnarti direttamente la sua tessera del Pd.

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martedì, novembre 03, 2009

La mafia sguazza nel deserto della memoria

La nostra terra sempre più ostaggio di malavita e malgoverno



Provate a guardare la prima pagina della Gazzetta della Capitanata di oggi. Sembra il Mattino di Napoli: mafia, clan, faide. E' il nostro territorio, non la Sicilia, non il casertano. E' facile per i ministri andare a pavoneggiarsi in televisione sparando cifre a cazzo, per dimostrare che tutto va bene. Invece, su tanti fronti, la nostra vita civile ed economica si deteriora. Per la sicurezza vale lo stesso discorso. Stiamo scivolando sempre più in basso e la lobotomizzazione televisiva ci impedisce di misurarci sui termini di paragone del passato.

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lunedì, novembre 02, 2009

Agricoltori domani in piazza, urge cambiamento classe dirigente

La politica locale incapace di porre al centro dell'attenzione i problemi dell'economia vera

Domani gli agricoltori della provincia di Foggia scenderanno in piazza. U' Scazzamurrill' è con loro. Il governo ha fatto saltare ogni ipotesi di fondo di sostegno per le aziende agricole, mentre i prezzi che vengono pagati per la produzione agricola sono in caduta libera. Un cappio stretto al collo della nostra economia, con le imprese che non hanno i soldi neanche per programmare i prossimi raccolti.

La politica, al di là del governo (sensibile evidentemente solo ai piagnistei dei produttori di latte del nord, quando portano voti alla Lega), dimostra di essere del tutto incapace d'incidere sulle scelte. I politici locali non hanno mostrato alcuna tendenza a fare blocco e portare risorse per il nostro territorio. Forse ne hanno anche poca volontà: la loro testa probabilmente è concentrata come sempre susanità e mattone, settori che portano badilate di voti clientelari. Del cuore vero della nostra economia, se ne fottono.

La vertenza degli agricoltori foggiani dovrebbe essere una grande questione nazionale. Invece, vedrete, che i grandi mezzi d'informazione nazionale l'annegheranno tra troie, trans, propaganda e finti allarmi influenza. Segno evidente che i nostri territori devono cambiare classe dirigente, promuovere la partecipazione diretta dei cittadini che sostengano i propri interessi legittimi e si rendano protagonisti di una vera stagione di lotta.

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venerdì, giugno 12, 2009

Il grande Joe Lansdale parla di u' Scazzamurrill'!


Un sogno s'è avvertato. Joe Lansdale, il grandissimo scrittore texano di cui u' Scazzamurrill' è un appassionato lettore, ha restituito il favore. Pochi di voi ricorderanno che Lansdale è stato uno dei primi autori recensiti dallo gnomo. Per chi non lo ricorda, può andare a rileggere il vecchio post cliccando qui. Bene, il grandissimo è stato a Monte Sant'Angelo e ha parlato di u' Scazzamurrill' in un'incredibile e bellissima intervista pubblicata oggi dal Venerdì di Repubblica a firma Giuliano Aluffi. Ovviamente non del blog, ma proprio di lui, dello gnomo. E di tutti noi, pugliesi. Ecco alcuni stralci.

"Sentivi strane presenze di notte, quando tutte le luci erano spente?" chiede l'uomo del Texcas all'anziana signora Matia del rione Junno, il più antico di Monte Sant'Angelo, che ha appena finito di raccontare quanto fosse dura la vita in Puglia al tempo della sua gioventù. Lui è Joe Lansdale, scrittore pulp e ultimo dei grandi contastorie del Sud degli Stati uniti.

[...]

"Certe volte ci veniva a trovare lu scazzamurreddu" racconta Maria e Joe di fronte alla cinepresa. "Lo poteva sentire solo chi ci credeva. Ti si sedeva sul petto mentre dormivi e non ti lasciava respirare bene, ti venivano gli incubi. Una volta mi sono svegliata e mi è sembrato d'averlo toccato: era come un uomo, ma molto più piccolo, e aveva un poco di pelo liscio, come un gattino".

Un essere mitologico, un po' foletto e un po' gnomo che predilige le belle ragazze e si diverte a rovesciare le pentole e a intrecciare le code dei cavalli. "E se quando ti svegli sei veloce di mano e riesci a levargli il berretto, lu scazzamurreddu ti farà trovare denari in qualche angolo della casa" conclude Maria mentre Lansdale prende nota sul suo quadernetto e uno scampanio intenso accompagna queste parole pagane a disperdersi tra l'onnipresente bianco dei muri e scalinate e l'azzurro del cielo primaverile.

Sono credenze più forti del tempo, come spiega a un Lansdale sempre più affascinato Giovanni Rinaldi, antropologo consulente dei registi del documentario: "La modernizzazione della Puglia riguarda solo la superficie delle cose; quando vai a parlare con le persone vedi che c'è un substrato di cultura arcaica che non è stato scalfito minimamente. Per esempio tutti in paese sanno la storia del folletto che arriva di notte, anche i giovani. Tutte le ragazze hanno il telefonino, tutte seguono il Grande fratello...ma quando è buio può ancora arrivare lo scazzamurreddu".

A Joe Lansdale il buio non piace: le sue suggestioni artistiche nascono dalla luce in movimento dei drive-in frequentati da ragazzo, quei rettangoli luminosi che si stagliano contro la notte catturando tutti gli sguardi per dare vita a storie grottesche sia sullo schermo che fuori. "Una sera, al drive-in di Gladewater, vidi una rissa tra due tizi che ricorderò finché campo" racconta lo scrittore. "Uno dei due aveva in mano il cric, l'altro un sacchetto gigante di popcorn col quale cercava in maniera goffa e frenetica, di parare i fendenti e colpire a sua volta, facendo volare chili di popcorn tutto intorno e ritrovandosi in mano un sacchetto via via più sgonfio. Beh, vinse quello col cric".

E la Puglia? La sua attenzione tutta visuale si divide tra la luce che disegna panorami selvaggi, di una bellezza quasi offensiva, e i micromondi colorati degli ex voto vistri nei santuari come quello dell'Incoronata, a una decina di chilometri da Foggia. "Ognuna di queste raffigurazioni è una storia nella forma più ingenua e spontanea, quella che cerca di portare all'esterno le nostre realtà più intime adornandole con segni e colori vivaci", commenta Lansdale. "Sono un altro legame tra due Sud del mondo: il mio Texas, dove puoi trovare gli ex voto messicani, molto simili a questi, e la Puglia". E poi certi ex voto sino ibridi di tecnologia americana e spiritualità pugliese: "Sono quelli dove si ricostruisce fotograficamente la scena, con il graziato che si fa fotografare sdraiato accanto all'auto incidentata, per poi aggiungere con Photoshop fumetti del tipo 'Madonna, salvami!'"

[...]

Andiamo da Monte Sant'Angelo a Santa Maria di Leuca, ossia dalla vetta del Gargano fino alla fine del mondo, toccando i luoghi del passaggio e pellegrinaggio dei crociati diretti a Gerusalemme, passando tra le terre dure delle Murge e quelle dolci della Valle d'Itria. Con Joe Lansdale nella doppia veste di alieno e di coinquilino del Sud del mondo sulle tracce di Arthur Miller - che nel dopoguerra ambientò proprio a Monte Sant'Angelo un racconto dove uno scrittore ritrova se stesso nel semplice vissuto dei paesani -, dell'inafferrabile scazzamurreddu e delle tante storie che gli uomini amano raccontarsi di giorno e di notte, per ritrovarle nuove ogni volta.

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venerdì, maggio 29, 2009

La qualità della politica a Torremaggiore (la lettera di un "piccolo conosciente")



"Caro uomo senz' arte e senza parte, sono bravi tutti a scrivere stronzate e cattiverie da un monitor di computer verso chi governa e costruisce un paese migliore..o meglio può farlo chi come te fuori dalla scena politica del paese perchè incompetente e conosciuto da tutti(per la sua deficienza) ha un sacco di tempo da perdere!!Il problema cani randagi è un problema che affligge ogni città e comune e ti sfido ad andare in altri paesi e vedere se ci sono più o meno cani di torremaggiore!Il paese dopo anni stà cambiando finalmente faccia è rifiorito è cresciuto, ed è un giovane che ti parla, e tu hai anche il coraggio di parlare contro chi ha fatto di un vecchio schifoso e morboso paese quello che è oggi??!!Ti dò un consiglio, cerca di lavorare un pò di più e di smetterla con queste cattiverie che non giovano a nessuno tanto meno a te!Ricordati che la gente non è stupida!Con affetto un tuo piccolo conosciente!"

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Normalmente non pubblico commenti offensivi, specialmente quando sono nei confronti del mio amato gnomo. Ma questo andava reso noto, e non perché voglio prendermi gioco degli strafalcioni ortografici di questo povero anonimo, ma perché è un messaggio significativo del modo di vivere e di pensare di un certo pezzo del nostro paese.


Evidentemente questo anonimo è convinto che non si debba far nulla per risolvere il problema dei cani randagi, oppure è convinto che dicendo a u' Scazzamurrill' "ti conosco" ecc. ecc., o lanciandogli delle offese, lo gnomo si spaventi. Naturalmente, si sbaglia.


Invece questo povero anonimo deve capire che più arrivano messaggi vagamente intimidatori e pesantemente offensivi, più lo gnomo si convince che è dalla parte del giusto e che l'impegno civile ha un suo senso.


Non è la prima volta che qualche lacché del politico di turno manda messaggi minacciosi e offensivi a u' Scazzamurrill'. Finora lo gnomo ha sorvolato, ma ora non è più il caso.


In Italia c'è un vero clima di emergenza democratica e nel nostro territorio (come lo gnomo sta scrivendo da tempo) c'è un'emergenza legalità e civiltà. Quindi è fondamentale che la gente, quando va a votare (come accadrà tra pochi giorni), prenda atto della grave situazione di allarme civile e assuma coscienza di chi non si distanzia da eventuali metodi intimidatori e violenti.

Il sedicente giovane ("piccolo conosciente", sic!) che scrive è un esempio chiaro ed evidente del degrado morale e intellettuale di parte dei nostri concittadini. Sono convinto che il sindaco, se sapesse di avere un siffatto sostenitore, un po' se ne vergognerebbe...

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giovedì, gennaio 29, 2009

Un applauso per Nichi


Per la serie: qualche volta succedono anche cose positive. L'Espresso che uscirà domani in edicola ha un'inchiestona sulle spese pazze delle Regioni italiane. Una summa delle schifezze. Beh, in mezzo a queste, c'è una nota positiva e viene proprio dalla Puglia. Leggete di seguito.

"La recessione, quindi, sembra non spaventare nessuno dei nostri deputati regionali. Con una solitaria eccezione, quella pugliese. Dove il governatore Nichi Vendola ha inaugurato una stagione di sobria "austerità comunista". All'insegna dei tagli: niente più agende o telefonini, né viaggi studio. Di auto blu ne sono rimaste solo tre. E i consiglieri regionali hanno iniziato a ridimensionare i propri stipendi. Il 10 per cento in meno l'anno scorso e la stessa cifra anche per il 2009, a cui si deve aggiungere un'ulteriore sforbiciata di 30 mila euro per il presidente della giunta, 15 mila per quello del consiglio, 5 mila per ogni assessore o capogruppo e 4 mila per i semplici consiglieri."

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lunedì, dicembre 08, 2008

Il Pd nella merda, è ora di cambiare!


Berlinguer si starà rivoltando nella tomba. Proprio il Pd, il partito che più di tutti avrebbe dovuto raccogliere l'eredità del leader che pose la "questione morale", oggi è al centro di inchieste e polemiche su una gestione allegra e, in alcuni casi, indegna della cosa pubblica. Sotto accusa diverse amministrazioni locali di centrosinistra e pure qualche "sepolcro imbiancato".

U' Scazzamurrill', come sapete, s'è impegnato nella costruzione del Partito democratico a Torremaggiore ed è tuttora un sostenitore di questa compagine. Però, la delusione è tanta. Al di là delle responsabilità penali e amministrative di qualche amministratore, su cui la Magistratura dovrebbe fare luce, e la ribadita richiesta che chi è sotto inchiesta si dimetta, che sia del Pd, dell'Udc, di Forza Italia, di An o di qualsiasi partito, c'è una questione politica importante.

Il Pd è nato con l'ambizione di diventare una speranza di rinnovamento, di portare avanti un cambiamento nel modo di fare politica. Ma s'è, finora, scordato di fare la cosa più importante: rinnovare il suo ceto dirigente. Le facce sono sempre le stesse: Veltroni, D'Alema, Fassino, Rutelli a livello nazionale. E...beh li sapete, a livello regionale e provinciale.

A parere dello gnomo, la grande occasione s'è persa con le Primarie di ottobre 2007. Chi, come u' Scazzamurrill', ha partecipato in prima persona a quella fase, può testimoniare come sia stato proibitivo già entrare in quelle liste. Tutto era stato già deciso a tavolino già dalle gerarchie di partito. Le Federazioni, che dovevano essere super-partes, decidevano le collocazioni in lista. I boss locali s'erano già sistemati. La regola della "lista bloccata" faceva sì che fossero i padrini della politica locale a decidere chi doveva essere eleggibile e chi no. E i posti migliori andavano a protetti e protettori. A Torremaggiore, riuscimmo a fare una vera battaglia, di cui ancora oggi u' Scazzamurrill' va molto fiero, per vedere rappresentato anche il territorio.

Naturalmente, alle politiche, è successa la stessa cosa. Liste bloccate, indicazioni dall'alto su chi doveva essere "nominato" parlamentare. E la scelta andava o sui boss locali, o sui loro protetti. In genere, o vecchie volpi o inetti totali. In uno stile francamente berlusconiano di fare politica.

Michele Bordo, onestamente, lo fece capire venendo a Torre: che mi votate o meno, con questo sistema elettorale, tanto mi eleggono lo stesso, confessò. Il territorio, insomma, veniva depotenziato di ogni possibilità d'incidere sul voto dei suoi rappresentanti. Anche nel Pd. E, infatti, che rapporto ha con noi per esempio Colomba Mongiello? Chi la conosce? Chi l'ha vista? Il distacco tra la base e la rappresentanza politica è totale. Era molto più democratico il vecchio Pci di questo Pd! U' Scazzamurrill' era perché per le candidature si facessero le primarie. Niente. Il Pd s'è comportato come Berlusconi nella scelta dei futuri parlamentari. E questo vale per ogni livello d'elezione. Il clientelismo è regola a destra, a centro, a sinistra. Il Pd di oggi è tutto dentro questa logica.

Così s'è ammazzato nella culla ogni tentativo di rinnovamento. E una classe dirigente stagnante, alla lunga diventa anche corrotta. Questo vale a destra, a centro come a sinistra. Oggi, francamente, a parere dello gnomo, non c'è più tempo. I vertici del partito dovrebbero farsi da parte, dovrebbero smettere di essere il tappo sulla voglia di rinnovamento della nostra gente. Non ci sono scorciatoie.

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martedì, maggio 20, 2008

Lettera a Nichi: quanti soldi per gli oratori?


Caro Nichi,

lo so che tanto non mi rispondi, perché u' Scazzamurrill' è uno gnomo troppo piccolo per essere da te considerato. Tu sei uno importante: governatore, nuovo boss di rifondazione....epperò, da compagno, una cusarell' te la vorrei dire.

In questi giorni a Torremaggiore c'è stato un gran burdell' perché qualcuno diceva che avrebbero chiuso u' sped'l', cioè l'ospedale. Qualcun altro smentiva, inzomm' nun c'è capit' nu' cazz'. Una sola cosa abbiamo capito: che i soldi non ci stanno. Lo so che lo smantellamento d'u' spedal' è cominciata ben prima che tu arrivassi e che la colpa è prima di tutto della classe politica della nostra città e della nostra provincia, non tua.

Però, però una domandina te la voglio fare. Non so quanti denari date alla Casa sollievo di San Giovanni, struttura non pubblica, con le convenzioni. Presumo che siano molti di più di quelli che basterebbero per rendere decente l'Ospedale di Torremaggiore e altri Ospedali della provincia di Foggia. Ma, visto che non so dirti una cifra, mettiamo da parte la "miracolosa" struttura garganica. Epperò, epperò, fammi capire una cosa. Ho scoperto, leggendo un libro, che nel 2007 la Regione Puglia ha stanziato 12 MILIONI DI EURO per gli oratori delle chiese. Mo', dico io, ma che cazz' c'entra la regione con gli oratori? Gli oratori sono una cosa "privata", ovvero della Chiesa, la quale i dindirindini ce li ha eccome, visto quanto prende con l'8 per mille, gli sgravi fiscali e le decine di attività (non ultime quelle sanitarie) che gestisce. Nicoli', embè? Io capisco ca si' cattolic', ma credevo che una differenza tra te e Buttiglione ci fosse. Almeno una!

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