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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

lunedì, marzo 08, 2010

Non è tempo per Ponzio Pilato

Bisogna andare a votare e bisogna votare contro i pifferai magici berlusconiani. A Torremaggiore e ovunque



Con il decreto salva-lista, il centrodestra berlusconiano ha dimostrato - ancora una volta, se ve ne fosse stato bisogno - di essere contro la legalità. Il berlusconismo è un'ideologia immorale che sta portando questo paese a diventare una cleptocrazia. E' un'ideologia oligarchica basata sul concetto che gli onesti, quelli che pagano le tasse, devono sostenere una classe parassitaria di evasori fiscali e di individui al di sopra della legge che, se vengono acchiappati con le mani nella marmellata, o urlano al complotto o cambiano la legge. Un'ideologia che si concretizza attraverso il grande inganno della telecrazia, che vuol far credere agli italiani che tutto vada bene mentre in realtà stiamo sprofondando.

Non è più tempo per Ponzio Pilato! E' ora di ribellarsi a questo grande inganno, prima che sia definitivamente tardi. E' ora di dare un colpo al berlusconismo e alle sue menzogne. Negli ultimi 15 anni, da quando il berlusconismo è diventato ideologia dominante (anche in ampi settori del centrosinistra), l'Italia scivola sempre più nelle classifiche internazionali in tema di economia e di libertà. D'altronde tutti noi possiamo dire di stare peggio di 15 anni fa. Solo evasori, ladri e farabutti stanno meglio di un tempo.

U' Scazzamurrill' è assolutamente contrario alla proposta di chi, dopo aver visto l'ennesimo abuso di potere di un governo incapace di governare ma capace di prendere per i fondelli gli italiani, ha chiesto di strappare i certificati elettorali. Tutt'altro, bisogna andare a votare in massa, per sconfiggere il berlusconismo a tutti i livelli. L'appello dello gnomo è semplice: dovete votare e dovete esprimere un voto UTILE, un voto che fa male al berlusconismo, un voto che può sconfiggere questo centrodestra immorale, un voto che prospetta un cambiamento reale e realistico, non utopico e slegato dalla realtà! E' un appello che si estende anche a quegli elettori di destra che considerano la legalità un valore, non un impedimento.

Esprimere un voto che blocchi le tendenze egemoniche dell'ideologia oligarchica e immorale del berlusconismo, vuol dire in Puglia votare per Nichi Vendola e a Torremaggiore votare per Vincenzo Ciancio. Vendola, uscito trionfatore dalle primarie del centrosinistra, ha dimostrato di essere un "cavallo di razza" della politica. Ciancio, indicato dal centrosinistra unito nella nostra città, sta conducendo una campagna elettorale pulita, incentrata sul programma, sulla lotta contro il clientelismo, sull'analisi dei problemi della città e sulle proposte per la loro soluzione. Tutto un altro stile rispetto al candidato del centrodestra che, in puro stile berlusconiano, dice in televisione che Torremaggiore è una specie di oasi di sicurezza in Capitanata e che i torremaggioresi sono ricchi perché nel paese ci sono tante banche. Il messaggio del candidato di centrodestra nega la realtà di una città che vive un disagio profondo sia sul fronte della sicurezza sia su quello dell'economia. Votare per la destra berlusconiana, a Torremaggiore, vuol dire accodarsi a un pifferaio magico che poi vi fa cadere in un pozzo. Votare per Ciancio e il centrosinistra vuol dire votare per un sindaco che vuole affrontare e risolvere i problemi. La scelta è semplice. La scelta è concreta.

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venerdì, febbraio 19, 2010

La proprietà delle poltrone

Uddiccì fuori dalla giunta provinciale, si piange lo scranno



Togli loro la poltrona e diventano delle iene. All'Udc, che fino a ieri era in maggioranza con il Popolo delle libertà alla Provincia di Foggia, il presidente Antonio Pepe (l'uno e bino per intenderci) ha levato le deleghe. A u' Scazzamurrill' verrebbe da commentare alla romana ("esticazzi!"). Però l'ha assai divertito la reazione degli esponenti provinciali Udc. Gli affettati moderati hanno tirato fuori la sciabola e hanno affettato il povero presiparlamentare. Le loro dichiarazioni le potete leggere sul sito di Teleradioerre (cliccate qui). Hanno definito una "truffa politica" la loro cacciata dalla giunta. Hanno accusato Fitto di "delirio d'onnipotenza". Insomma, quando si sono trovati sfilati da sotto al culo le poltrone, si sono incazzati neri. E hanno accusato gli esponenti Pdl di "occupare in massa poltrone che non gli appartengono". La domanda agli esponenti Uddiccì, pur senza alcuna simpatia per Pepe, è: scusate, ma codeste poltrone, a chi appartengono? A voi forse?

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martedì, febbraio 16, 2010

Doppio Pepe a Foggia e Roma, e mo' pure Fini l'attacca

Anche il fondatore di An è un comunistaccio che ce l'ha con il presiparlamentare?



Ah ma allora non è u' Scazzamurrill' il solito comunistaccio vessatore crudele di poveri e indifesi presidenti della provincia che, per spirito di sacrificio (e mica per altro! cazzarola), devono accollarsi l'impegno di occupare anche lo scranno il parlamentare. Come se non fosse scomodo occupare due sedie con un solo culo. Il presidente della Camera Gianfranco Fini - ah, l'ingrato! - ha parlato ieri alla Luiss chiaro e tondo: "Fare insieme il presidente della provincia, il sindaco e il parlamentare - ha rilevato - significa abusare della fiducia degli italiani. Che non hanno l'anello al naso".

A Foggia noi abbiamo un preclaro esempio di questa categoria: il presidente della Provincia Antonio Pepe, che è puranco parlamentare a Roma. Doppio incarico, insomma. Lo gnomo da tempo scrive che questo fatto è una vergogna. E l'hanno accusato di essere fazioso e via dicendo. Insomma, il solito armamentario di insulti a uso e consumo dei fan del potentucolo di turno. Adesso, diranno che anche Fini è un fazioso comunista che ce l'ha col povero Pepe?

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venerdì, dicembre 18, 2009

La leggina salva-culi

Doppio incarico, doppio stipendio...a spese nostre

Quando uno stipendio non basta...Questo può essere il caso di tanti cittadini che faticano ad arrivare a fine mese. E, invece, in Italia si rifanno a questa formula anche molti che francamente, non ne avrebbero bisogno. 47 per la precisione, che la maggioranza fascio-leghista intende blindare sullo scranno, nonostante ricoprano anche altri incarichi che li renderebbero incompatibili con la carica di parlamentare.

Tra i 47 - ve ne sono di destra e di sinistra - a noi interessa uno in particolare. Si tratta del presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe. Il nostro caro presidente, per chi non lo sapesse, è anche parlamentare. Quindi incompatibile. Ma a quanto pare, la Giunta delle elezioni della Camera s'è pronunciata per il mantenimento del doppio incarico. Una specie di leggina "salva-culi" che permetterà agli incompatibili, come Pepe, di mantenere il suo culetto sulla poltrona di Montecitorio. E di godersi il doppio stipendio che i contribuenti gentilmente gli erogano.

Auguri preside'

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martedì, novembre 17, 2009

Violenza contro una 14enne "vicino Foggia": è ora di riflettere su di noi

Un tessuto sociale che si degrada, città che diventano sempre più ciniche

Le agenzie di stampa nazionali oggi battono una notizia: arrestati quattro minorenni di "un paese vicino Foggia" per un atroce stupro di gruppo nei confronti di una ragazzina di 14 anni. Giustamente, i giornalisti hanno preferito non svelare quale sia il paese, per evitare che si scateni la solita curiosità nei confronti della vittima, che aggiunge violenza a violenza. Anche perché, di solito, si finisce per dar la colpa sempre alla vittima, in un mondo in cui - chissà come mai - la solidarietà collettiva va quasi sempre ai farabutti.

Una violenza perpetrata dai minori nei confronti di una minore è una cosa che deve farci riflettere, non tanto sulla base di impeti moralistici, ma per fare un profondo esame di coscienza su quanto il nostro tessuto sociale si stia degradando, su quanto le nostre città stiano diventando ciniche. U' Scazzamurrill', che non è uomo di fede, crede che la mercificazione del sesso che vediamo ogni giorno promanare dagli schermi televisivi, dai cartelloni pubblicitari, ma anche dalle nostre strade, porti a uno scostamento di valori, per cui l'intimo di una ragazzina rischia di diventare non più inviolabile.

Sono processi complessi, difficilissimi da governare, che però hanno effetti immediati sulla nostra vita quotidiana. Come d'altronde ha potuto sperimentare quella ragazzina di 14 anni, stuprata da tre bestie alla volta. Anche se è evidente che le violenze sessuali non sono una cosa di oggi, è altrettanto evidente che le violenze sessuali che avvengono oggi non nascono nel vuoto di conoscenze. Le agenzie, infatti, descrivono gli stupratori come ragazzi provenienti da famiglie-bene, soggetti mediamente scolarizzati, si presume. Il vuoto è quindi di valori ed è un vero deserto.

Questo è un tema che c'interroga tutti. Se i nostri paesi scoppiano di tossicodipendenti - e provate a chiedere in giro quanta gente si fa di cocaina - e se il nostro territorio mostra come biglietto da visita nella sua principale via di comunicazione (la Statale 16, ovvero "Desolation Road") un supermarket a cielo aperto di corpi schiavizzati e di sesso coatto (per le ragazze), c'è una motivazione profonda che è insita nella nostra incapacità culturale di scovare un Senso. Spesso in questo blog ci si accapiglia per la politica, ma la realtà è che una possibilità di sviluppo nel nostro territorio passa solo attraverso una definizione di valori, senza i quali si continuerà a dare tanta importanza ai Suv e nessuna al corpo di una bambina.

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lunedì, novembre 02, 2009

Agricoltori domani in piazza, urge cambiamento classe dirigente

La politica locale incapace di porre al centro dell'attenzione i problemi dell'economia vera

Domani gli agricoltori della provincia di Foggia scenderanno in piazza. U' Scazzamurrill' è con loro. Il governo ha fatto saltare ogni ipotesi di fondo di sostegno per le aziende agricole, mentre i prezzi che vengono pagati per la produzione agricola sono in caduta libera. Un cappio stretto al collo della nostra economia, con le imprese che non hanno i soldi neanche per programmare i prossimi raccolti.

La politica, al di là del governo (sensibile evidentemente solo ai piagnistei dei produttori di latte del nord, quando portano voti alla Lega), dimostra di essere del tutto incapace d'incidere sulle scelte. I politici locali non hanno mostrato alcuna tendenza a fare blocco e portare risorse per il nostro territorio. Forse ne hanno anche poca volontà: la loro testa probabilmente è concentrata come sempre susanità e mattone, settori che portano badilate di voti clientelari. Del cuore vero della nostra economia, se ne fottono.

La vertenza degli agricoltori foggiani dovrebbe essere una grande questione nazionale. Invece, vedrete, che i grandi mezzi d'informazione nazionale l'annegheranno tra troie, trans, propaganda e finti allarmi influenza. Segno evidente che i nostri territori devono cambiare classe dirigente, promuovere la partecipazione diretta dei cittadini che sostengano i propri interessi legittimi e si rendano protagonisti di una vera stagione di lotta.

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lunedì, maggio 26, 2008

La Lega scippa a Foggia per dare a Verona


Cosa fa un ministro clientelare come suo primo gesto? Cerca di sistemare le cose di casa sua. Ma chi pensa che il clientelismo sia un prodotto d'esportazione del Sud, si sbaglia. Guardate per esempio il comportamento del ministro dell'Agricoltura Luca Zaia. Se è vero che come primo atto sta lavorando per FOTTERE a Foggia l'Authority per la sicurezza alimentare e portarsela a casa sua, a Verona, allora ditemi qual è la differenza tra lui e Mastella.

A proposito: ma Fitto, mentre decidevano nel primo Consiglio dei Ministri di Napoli di togliere 2 milioni e mezzo di euro di finanziamento per l'Authority a Foggia, dov'era? Stava facendo la visita guidata di Palazzo Reale? Stava mangiando a piazz' a u'Trianòn? Stava mangiando la sfogliatella frolla da Pintauro? RAFFAE', MA TU, 'NDO CAZZ' STIV'???????

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