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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

venerdì, maggio 14, 2010

Desolation Road, qualcuno si muove

Un'interrogazione parlamentare, ma ancora è poco



Michele Bordo ha presentato un'interrogazione parlamentare per denunciare la grave situazione della Statale 16 tra Foggia e Chieuti, dopo che il Consiglio comunale di San Severo ha denunciato lo stato vergognoso in cui versa la strada. U' Scazzamurrill', negli ultimi anni, ha più volte denunciato la situazione gravissima di abbandono della nostra unica vera arteria stradale. E' una via pericolosissima, perché stretta, piena di buche e perché le attività "a latere" della strada (la prostituzione, in particolare) spingono automobilisti "rattus'" a mettere in pericolo la vita della gente per le loro animalesche esigenze.

Lo gnomo è contento che finalmente qualcuno si muova. Aggiunge solo che bisogna trovare il modo per aiutare quelle povere ragazze che si prostituiscono lungo quella strada e colpire il racket che le costringe a stare là. E' chiaramente un compito degli organi di polizia e però è evidente che la società civile dovrà sollecitare un loro rafforzamento e un loro maggiore attenzione al problema.

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lunedì, aprile 19, 2010

Desolation Road, facciamoci sentire

Il nuovo sindaco dovrà sbattere i pugni anche con chi sta al piano di sopra



Molti hanno chiesto a u' Scazzamurrill' notizie su come procede la costruzione della nuova maggioranza ecc. ecc. Lo gnomo su questo vuole essere chiaro: Vincenzo Ciancio sta lavorando per costruirla e lo gnomo non intende disturbarlo in questo momento. E comunque c'è tempo. La proclamazione dei nuovi consiglieri deve ancora venire e il sindaco ha modo di lavorare per verificare se ci sono le condizioni per governare. Se non dovessero esserci, nessun dramma: si va a nuove elezioni, tranquillamente. Secondo lo gnomo, Vincenzo comunque ce la fa.

Invece, è sull'aspetto costruttivo che u' Scazzamurrill' vuole lavorare. Già ha lanciato la proposta del Pane e le Rose (su cui intende preparare una bozza di documento non appena avrà un po' di respiro dal lavoro) e ha chiesto a Ciancio un impegno particolare sul tema dei ragazzini in motorino senza casco. Oggi vuole porre un'altra questione: quella della Statale 16 (Desolation Road).

Sappiamo che sulla Statale (come dice la parola) il comune non ha competenza. E, tuttavia, quella strada è la principale arteria che unisce al mondo la nostra città. Ora, tutti sappiamo le condizioni in cui si trova: tappeto stradale colabrodo, segnalazione carente (soprattutto i catarifrangenti, la notte è una strada invisibile). Inoltre, lungoil tracciato ogni giorno è un continuum di povere schiave del sesso, sfruttate da magnaccia mafiosi.

Ecco, il nostro comune si dovrebbe fare promotore - a parere dello gnomo - di un'azione forte (da soli o assieme agli altri comuni interessati) per pretendere che quella strada venga messa a posto, che ci siano i controlli sia per la velocità sia per ciò che c'è di lato alla strada. Questo perché, oltre all'azione diretta, quel che è mancato in questi otto anni di malamministrazione di destra, è stata anche l'azione di rapresentanza. Vincenzo dovrà saper sbattere i pugni anche con chi sta al piano di sopra.

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giovedì, aprile 15, 2010

Ma vu' vulit' mett' stu' cazz' d' casc'?

La polizia municipale dov'è?



Una delle prime cose che, secondo u' Scazzamurrill', Vincenzo Ciancio dovrebbe fare da sindaco è chiamare la Polizia municipale e dire che non vuole più vedere più vedere per strada motorini guidati da ragazze e ragazzi senza casco. Non è accettabile che nel 2010 una regola di tale buon senso venga rispettata dappertutto, meno che in questa specie di zona franca che è Torremaggiore.

La destra, negli ultimi otto anni, ha seguito un po' la linea del "fate un po' come cazzo vi pare". Questa cosa deve finire. Non è possibile che la polizia municipale non faccia una seria operazione di repressione di questo fenomeno. Quante morti dovremo piangere prima che genitori e autorità capiscano che il casco salva la vita?

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giovedì, marzo 11, 2010

De Vita propone l'"ampliamento" del nulla

Se moltiplichiamo zero per tre, quanto fa?



"Obiettivo 4: ampliamento canile comunale". Questo c'è scritto nella sintesi del programma del candidato di destra Leonardo De Vita. Ora, dopo che da anni u' Scazzamurrill' e altri denunciano il pericolo dei cani randagi pericolosi, soprattutto per i bambini, dopo che si sono susseguite aggressioni, questi se ne vengono dicendo che vogliono "ampliare" il "canile comunale". Roba da ridere.

U' Scazzamurrill a questo punto vuole chiedere al candidato della destra di quale canile parla. Di quello dell'Enpa? E soprattutto gli viene da domandare: tre anni fa avete sbandierato l'imminente costruzione di un "canile intercomunale", avevate addirittura detto d'averci stanziato soldi e, intanto, i cani stanno sempre là e non avete fatto un bel niente! Mo', nel programma, candidamente, parlate di un "ampliamento" di un "canile comunale"? Ma veramente credete che i cittadini torremaggioresi stiano su Marte? La verità è che il centrodestra di Di Pumpo e De Vita non ha mantenuto le promesse che ha fatto in questi anni. Anzi peggio, ha lasciato degradare il decoro della nostra città. Oggi con che faccia si presenta al voto con questi, chiamiamoli così, obiettivi?

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lunedì, marzo 08, 2010

Non è tempo per Ponzio Pilato

Bisogna andare a votare e bisogna votare contro i pifferai magici berlusconiani. A Torremaggiore e ovunque



Con il decreto salva-lista, il centrodestra berlusconiano ha dimostrato - ancora una volta, se ve ne fosse stato bisogno - di essere contro la legalità. Il berlusconismo è un'ideologia immorale che sta portando questo paese a diventare una cleptocrazia. E' un'ideologia oligarchica basata sul concetto che gli onesti, quelli che pagano le tasse, devono sostenere una classe parassitaria di evasori fiscali e di individui al di sopra della legge che, se vengono acchiappati con le mani nella marmellata, o urlano al complotto o cambiano la legge. Un'ideologia che si concretizza attraverso il grande inganno della telecrazia, che vuol far credere agli italiani che tutto vada bene mentre in realtà stiamo sprofondando.

Non è più tempo per Ponzio Pilato! E' ora di ribellarsi a questo grande inganno, prima che sia definitivamente tardi. E' ora di dare un colpo al berlusconismo e alle sue menzogne. Negli ultimi 15 anni, da quando il berlusconismo è diventato ideologia dominante (anche in ampi settori del centrosinistra), l'Italia scivola sempre più nelle classifiche internazionali in tema di economia e di libertà. D'altronde tutti noi possiamo dire di stare peggio di 15 anni fa. Solo evasori, ladri e farabutti stanno meglio di un tempo.

U' Scazzamurrill' è assolutamente contrario alla proposta di chi, dopo aver visto l'ennesimo abuso di potere di un governo incapace di governare ma capace di prendere per i fondelli gli italiani, ha chiesto di strappare i certificati elettorali. Tutt'altro, bisogna andare a votare in massa, per sconfiggere il berlusconismo a tutti i livelli. L'appello dello gnomo è semplice: dovete votare e dovete esprimere un voto UTILE, un voto che fa male al berlusconismo, un voto che può sconfiggere questo centrodestra immorale, un voto che prospetta un cambiamento reale e realistico, non utopico e slegato dalla realtà! E' un appello che si estende anche a quegli elettori di destra che considerano la legalità un valore, non un impedimento.

Esprimere un voto che blocchi le tendenze egemoniche dell'ideologia oligarchica e immorale del berlusconismo, vuol dire in Puglia votare per Nichi Vendola e a Torremaggiore votare per Vincenzo Ciancio. Vendola, uscito trionfatore dalle primarie del centrosinistra, ha dimostrato di essere un "cavallo di razza" della politica. Ciancio, indicato dal centrosinistra unito nella nostra città, sta conducendo una campagna elettorale pulita, incentrata sul programma, sulla lotta contro il clientelismo, sull'analisi dei problemi della città e sulle proposte per la loro soluzione. Tutto un altro stile rispetto al candidato del centrodestra che, in puro stile berlusconiano, dice in televisione che Torremaggiore è una specie di oasi di sicurezza in Capitanata e che i torremaggioresi sono ricchi perché nel paese ci sono tante banche. Il messaggio del candidato di centrodestra nega la realtà di una città che vive un disagio profondo sia sul fronte della sicurezza sia su quello dell'economia. Votare per la destra berlusconiana, a Torremaggiore, vuol dire accodarsi a un pifferaio magico che poi vi fa cadere in un pozzo. Votare per Ciancio e il centrosinistra vuol dire votare per un sindaco che vuole affrontare e risolvere i problemi. La scelta è semplice. La scelta è concreta.

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giovedì, marzo 04, 2010

La figuraccia di De Vita

Con Vincenzo Ciancio vincere si può! Vincere di deve!



Dopo il primo faccia a faccia, visto ieri su Teleradioerre (u' Scazzamurrill' in verità l'ha visto oggi in streaming), allo gnomo pare che una cosa si possa dire per certo: se malauguratamente dovesse rivincere il centrodestra a Torremaggiore, ci aspetta un'accelerazione del declino, un Medioevo, uno scivolamento nel terzo mondo. Perché questi qua non si capisce proprio dove vivano! De Vita ieri ha sciorinato una serie di corbellerie da far rizzare i capelli in testa.

Per esempio, il candidato di destra ha ribadito che Torremaggiore è "uno dei comuni più vivibili della nostra Capitanata" e che "non esistono quartieri degradati". E ci credo! Torremaggiore ormai è tutta degradata! Ma se questi non sanno manco cosa li circonda, come è possibile che qualcuno creda che possano amministrare la nostra città?

Una città insicura, che è il vero bancomat del ladri e malfattori di tutta la provincia. (Ci sta quasi una rapina al giorno. Ci stanno furti, i riscatti di auto). Una città sporca, con le discariche abusive. Una città in cui solo i cani randagi si sentono sicuri. E lui, il candidato di centrodestra, dedica alla sicurezza una battuta - la solita stronzata secondo cui saremmo una specie di Svizzera in terra apula, un'oasi felice nel deserto di Capitanata - mentre si dilunga sui cazzi suoi personali nell'Asl! Ma davvero c'è qualcuno che pensa di affidare Torremaggiore a chi non è capace di vedere cosa succede a un palmo dal proprio naso?

Poi, sulla situazione economica della città, la tesi devitiana è a dir poco bizzarra. Torremaggiore è ricca perché ci sarebbero 10 banche! Complimenti. Peccato che i giovani se ne vadano di corsa dalla città, perché non c'è lavoro. Peccato che gli agricoltori siano in drammatica sofferenza. Peccato che tutto il settore produttivo a Torremaggiore sia praticamente fermo. Ma certo: questi sono esperti di Asl e mattoni e non sanno niente di nient'altro. Ieri, dalla boccuccia di De Vita non s'è sentita esprimere una sola proposta programmatica. Ha parlato dei cazzi suoi all'Asl, ha detto un po' di balle sulla vivibilità e sicurezza. E nient'altro.

Di fronte a una figuraccia siffatta, tutti gli altri candidati sono apparsi giganti politici. Tra loro u' Scazzamurrill' vuole segnalare la pacata concretezza di Vincenzo Ciancio, il candidato che lo gnomo ha fortemente sostenuto. Vincenzo ha saputo dire, senza alzare i toni, alcune cose importanti e scomode. Ha contestato sul punto i dati sul bilancio portati da De Vita. Ha chiaramente detto che è ora di finirla con il clientelismo (a proposito, u' Scazzamurrill' aveva chiesto anche a De Vita di dire pubblicamente che chi promette posti di lavoro in cambio di voti è un bugiardo: non gli risulta che l'abbia fatto!). Ciancio, inoltre, affermato con forza la necessità di trasparenza amministrativa rispetto a i una macchina amministrativa ultimamente diventata "molto, molto opaca". Un'affermazione che, di questi tempi in cui circolano veleni e lettere anonime, in cui c'è un mefitico clima da fine impero, è una sana boccata d'ossigeno.

Insomma, cari amigos y companheros, a questo punto possiamo dire che un candidato buono c'è ed è il nostro, Vincenzo Ciancio. Dall'altra parte, il nostro avversario, Leonardo De Vita, è palesemente incapace di riconoscere la realtà e quindi, se disgraziatamente venisse eletto, farebbe solo ulteriori, irreparabili danni a Torremaggiore. A questo punto tutti, tutti dobbiamo fare uno sforzo per sostenere Vincenzo Ciancio, se vogliamo bene alla nostra città.

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venerdì, febbraio 05, 2010

Le promesse non mantenute del centrodestra /2

Torremaggiore una Svizzera in Puglia o il bancomat dei ladri?



Torniamo a parlare dell'amministrazione comunale di centrodestra, che oggi presenta come candidato sindaco Leonardo De Vita. Abbiamo già analizzato le promesse non mantenute nel settore del turismo, oggi parliamo di un aspetto assai delicato: la sicurezza. Ecco cosa diceva il programma di Alcide Di Pumpo quando è stato eletto cinque anni fa:

"Per garantire la sicurezza a tutti i cittadini contro ogni forma di illegalità, criminalità organizzata, estorsioni, usura, droga, ecc., è necessario adoperare nuove strategie e favorire maggiore vigilanza e prevenzione del territorio.

GLI STRUMENTI:
· trasparente azione amministrativa;
· promozione di attività culturali nelle scuole e nel territorio di educazione alla legalità
· lotta all’usura e al fenomeno delle estorsioni;
· Osservatorio contro la criminalità;
· potenziamento degli organi di prevenzione e di controllo, ad iniziare dal Corpo Polizia Municipale, con adeguati mezzi a disposizione e l'adeguamento graduale del Corpo all’organico previsto, che consenta la possibilità di istituire il vigile di quartiere;
· adeguamento e aggiornamento del Piano Comunale per la Protezione Civile con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, la predisposizione di apposito ufficio, adeguati mezzi e risorse finanziarie;
· piano traffico urbano.
"

Bene! Bravo! Bis! Peccato che Torremaggiore sia stata in questi anni un bancomat a disposizione di tutti i ladri e farabutti della provincia di Foggia. Come lo gnomo ha continuamente denunciato, per anni. Certo, non sta al Sindaco da solo combattere. E però quando il sindaco dichiara che Torremaggiore è una città sicura, una specie di Svizzera in Capitanata - come ha dichiarato - vuol dire che non si ha proprio la percezione della realtà. E, se non si ha il polso della situazione, non si riesce neanche a dare risposte.

Orbene, qualche vigile l'ha assunto pure. Ma per tutto il resto? Quali sono i risultati che si sono ottenuti? Quel pur carente programma che cosa ha prodotto? La verità che, dopo cinque anni, stiamo allo stesso identico punto di prima. Anzi, peggio. Il Comitato per il Partito democratico a Torremaggiore, nel 2007, fece un sondaggio rilevando che un terzo dei commercianti aveva avuto richieste di pizzo. E quante macchine sono state rubate con richieste di riscatto? Quante rapine? Quanta droga circola? L'amministrazione - è vero - non poteva risolvere questi problemi da sola. Ma certo non aver fatto quasi una mazza non è che abbia contribuito a rendere più sicura Torremaggiore. Dove sono arrivati a rubare le pietre del cimitero, ricordiamolo.

Sul traffico, poi, l'amministrazione della destra berlusconiana ci ha fatto solo impazzire cambiando i cartelli ogni due giorni. Intanto, i semafori (che ti salvano la vita) so' tutt' sfascijt, certe strade sono piste da corsa (ma un paio di autovelox perché non metterli in certi punti? non per far soldi, ma per impedire che qualche idiota ammazzi la gente!) e il tappetino stradale sembra quello di Beirut. Aggiungerei anche che ha provato a chiudere mezzo corso (per lungo) mettendo i cessoni che ricorderete. Ha speso denaro pubblico, coi risultati che ricorderete.

Un discorso a parte poi merita un problema particolarissimo: quello dei cani randagi. Per lo gnomo è una questione di sicurezza. Perché prima o poi ci scappa il bambino sbranato. La situazione è a rischio. Anche in questo caso, il sindaco prima ha negato il problema, poi se n'è lavato le mani. Alla fine ha promesso un canile intercomunale. Ma, dopo anni, non se ne ha traccia. E cani sempre più incazzati e pericolosi girano liberamente per la città.

Allora, visto che non hanno mantenuto le promesse, perché rivotarli?

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martedì, gennaio 26, 2010

De Vita, una minestra scotta. E' ora di cambiare menù!

Dopo gli anni bui della destra, con Vincenzo Ciancio ci attendiamo concretezza e fatti



E' stata una dura battaglia, quella per impedire che a Torremaggiore operazioni trasformistiche venissero imposte dall'alto al Partito democratico e alla coalizione di centrosinistra. Alla fine, il Pd ha dimostrato di avere la spina dorsale diritta, gli alleati si sono dimostrati leali e ora comincia l'impresa più dura: battere la destra.

Come avrete visto, il paese è stato invaso da maxicartelloni, gigantografie del candidato di destra Leonardo De Vita. Rivendica un'"esperienza" che, volendo, si può chiamare anche in un altro modo. E sì, perché De Vita e il partito di cui è espressione (Pdl) sono stati e sono l'ossatura dell'amministrazione Di Pumpo. Quindi, quel che ci attenderebbe con De Vita sarebbe la continuazione della lenta e marcescente agonia di Torremaggiore.

Cos'ha fatto quest'amministrazione (con tutti i suoi rimpasti e con tutte le sue maggioranza partitiche mobili, di cui ha fatto parte pure l'Udc) in questi anni? C'è stata una svolta a Torremaggiore? Voi l'avete vista? Le strade del paese sembrano quelle di Beirut (ah, ma sotto elezioni magari nu' poc' d'asfalt' u men'n) e dal punto di vista della sicurezza Torremaggiore è il bancomat di tutti i ladri e fetenti della provincia. La città è invasa da cani randagi e, nonostante le promesse che risalgono ormai ad anni fa, non è stato fatto nulla. Siamo in una situazione in cui si arrivano a saccheggiare le pietre del cimitero. L'economia è boccheggiante, non si è vigilato sul territorio, dove i cittadini hanno dovuto urlare l'esistenza di una discarica (vedi Chiant' chian') , dopo che venivano sistematicamente snobbati.

Dal punto di vista della cultura e delle politiche giovanili è il deserto, Non c'è più una biblioteca, di fatto. Non è stata fatta alcuna politica seria per promuovere i talenti giovanili. Si sono inaugurate solo inutili, brutte piazze, con statue di papi annesse, come se qualcuno volesse aprirsi una via scultorea al paradiso. E, intanto, i nostri giovani emigravano e nessuno che cercava una ricetta per dare loro una prospettiva. Salvo riproporre il solito, vecchio strumento del clientelismo politico, che non è una cura, è un tumore.

Questi sono stati gli anni della destra a Torremaggiore. E' ora di chiudere questa pagina triste della storia del nostro paese e di dar vita a una svolta netta. U' Scazzamurrill' si attende da Vincenzo Ciancio un programma forte, innovativo e concreto e si aspetta che lo realizzi. De Vita l'abbiamo già "assaggiato", è un Di Pumpo ancor meno efficiente, una minestrina riscaldata e scotta. E' ora di cambiare menù.

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lunedì, dicembre 28, 2009

De Vita sbugiarda Di Pumpo: Torremaggiore non è sicura

E copia la proposta di u' Scazzamurrill'...



Ebbene, il candidato del partitodellamore, De Vita, ha tirato fuori dal trench un attacco pesante al sindaco Alcide Di Pumpo. Ma no, direte voi. Ma che dici, gnomo fetente! E, invece sì, cari miei. Perché la politica non è solo propaganda, volemosebbene. E' anche polemica, sottili veleni.

Orbene cosa ha mai detto o fatto il candidato col trench? E' andato a dire in giro che Torremaggiore non è sicura e che, anzi, t'è raggion' u' Scazzamurrill' che chiede da tempo l'installazione di un impianto di videosorveglianza. Verament', non ha parlato esplicitamente dello gnomo, ma potete andare a consultare il blog per scoprire da quanto tempo chiede le telecamere e poi vedere sul giornale - la Gazzetta del Mezzogiorno - come De Vita ha adottato questa proposta.

E che c'entra il Sindaco-Canguro? Ma come! Ve lo siete dimenticato? Di Pumpo ha sempre detto che Torremaggiore è sicura, un'oasi felice, una specie di piccola Svizzera in terra apula. Mentre veniva rapinata una banca al giorno, un negozio a sera, una casa a meriggio, per il Sindaco-Canguro non succedeva nulla. La smentita di De Vita a Di Pumpo è pesante, anche perché De Vita è vicesindaco nell'amministrazione che nulla ha visto e nulla ha fatto per la sicurezza.

Ora, c'è da attendersi che De Vita sbugiardi Di Pumpo anche su un altro argomento: quello dei cani randagi. U' Scazzamurrill' da anni si chiede se dobbiamo aspettare che venga sbranato un bambino per intervenire. Il premiato duo Di Pumpo-De Vita promise di fare il fantomatico canile intercomunale. Ad anni di distanza, non ve n'è traccia. Ora speriamo che De Vita prenda posizione, attacchi di nuovo la gestione alcidiana. Lo gnomo qualche speranzella ce l'ha, tanto che due sere fa, camminando all'angolo di via Villaglori, quando è stato inseguito dal solito branco di mastini inferociti che tutte le notti terrorizzano quelle strade, ha provato a urlare al posto del canonico "ZZZAAAAAA', VAFFANCUL' ZZZZZZZAAAAAAAAA!!!" un più moderato "DEVI' DEVI' DEVI'". Ma i cani non se ne sono andati...

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lunedì, dicembre 07, 2009

TorreBancomat/ Mo' rapinano pure gli studi!

Fallimento totale di Di Pumpo e De Vita sulla sicurezza



Adesso arrivano anche negli studi professionali. Torremaggiore è sempre più il bancomat di farabutti e rapinatori. La situazione della sicurezza è ormai ingestibile, come u' Scazzamurrill' denuncia inascoltato ormai da anni. Commercianti, famiglie, ora anche gli studi professionali, sono oggetto di rapine continue, spesso di carattere assai violento.

Quando, con un po' più forza, fu trattato il tema della sicurezza, il Sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo - Pdl - descrisse il nostro paese come una specie di Svizzera in terra apula. C'è un problema sicurezza a Torremaggiore? Ma manco per il cacchio! per il sindaco-canguro. Dovettero rubare financo le chianche del cimitero, perché la nostra ineffabile amministrazione si accorgesse che una 'nticchia di problema forse c'è.

Ora, uno non è che è convinto che il sindaco possa risolvere il problema delle rapine, per carità. Ma se il sindaco, la sua amministrazione - il cui vicesindaco DeVita è candidato sindaco - fanno finta che il problema proprio non ci sia, allora è chiaro che nessuno ci rappresenta. Perché vorremmo capire: quando mai il sindaco è andato a battere i pugni nelle sedi competenti per chiedere un rafforzamento del controllo sul territorio? Mai, certo, ché tanto per lui il problema non c'era. E cosa ha fatto per le sue competenze? Niente. E questo, per una compagine di destra, che dovrebbe aver a cuore la legalità e l'ordine (dovrebbe!), è la migliore testimonianza di un totale fallimento.

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martedì, novembre 17, 2009

Violenza contro una 14enne "vicino Foggia": è ora di riflettere su di noi

Un tessuto sociale che si degrada, città che diventano sempre più ciniche

Le agenzie di stampa nazionali oggi battono una notizia: arrestati quattro minorenni di "un paese vicino Foggia" per un atroce stupro di gruppo nei confronti di una ragazzina di 14 anni. Giustamente, i giornalisti hanno preferito non svelare quale sia il paese, per evitare che si scateni la solita curiosità nei confronti della vittima, che aggiunge violenza a violenza. Anche perché, di solito, si finisce per dar la colpa sempre alla vittima, in un mondo in cui - chissà come mai - la solidarietà collettiva va quasi sempre ai farabutti.

Una violenza perpetrata dai minori nei confronti di una minore è una cosa che deve farci riflettere, non tanto sulla base di impeti moralistici, ma per fare un profondo esame di coscienza su quanto il nostro tessuto sociale si stia degradando, su quanto le nostre città stiano diventando ciniche. U' Scazzamurrill', che non è uomo di fede, crede che la mercificazione del sesso che vediamo ogni giorno promanare dagli schermi televisivi, dai cartelloni pubblicitari, ma anche dalle nostre strade, porti a uno scostamento di valori, per cui l'intimo di una ragazzina rischia di diventare non più inviolabile.

Sono processi complessi, difficilissimi da governare, che però hanno effetti immediati sulla nostra vita quotidiana. Come d'altronde ha potuto sperimentare quella ragazzina di 14 anni, stuprata da tre bestie alla volta. Anche se è evidente che le violenze sessuali non sono una cosa di oggi, è altrettanto evidente che le violenze sessuali che avvengono oggi non nascono nel vuoto di conoscenze. Le agenzie, infatti, descrivono gli stupratori come ragazzi provenienti da famiglie-bene, soggetti mediamente scolarizzati, si presume. Il vuoto è quindi di valori ed è un vero deserto.

Questo è un tema che c'interroga tutti. Se i nostri paesi scoppiano di tossicodipendenti - e provate a chiedere in giro quanta gente si fa di cocaina - e se il nostro territorio mostra come biglietto da visita nella sua principale via di comunicazione (la Statale 16, ovvero "Desolation Road") un supermarket a cielo aperto di corpi schiavizzati e di sesso coatto (per le ragazze), c'è una motivazione profonda che è insita nella nostra incapacità culturale di scovare un Senso. Spesso in questo blog ci si accapiglia per la politica, ma la realtà è che una possibilità di sviluppo nel nostro territorio passa solo attraverso una definizione di valori, senza i quali si continuerà a dare tanta importanza ai Suv e nessuna al corpo di una bambina.

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lunedì, novembre 16, 2009

Sicurezza, quanto so' belle le telecamere

Un arresto riporta in primo piano la proposta delal videosorveglianza


Allora, fronte sicurezza. I carabinieri hanno arrestato due presunti rapinatori accusati di essere responsabili di aver fatto un "colpo" in tabaccheria. Bene. Ma la cosa è interessante è come questi due fetenti sono stati individuati: con la telecamera di sicurezza della tabaccheria stessa.

Davanti ai negozi di Torremaggiore fioriscono barriere di metallo per impedire quel tipo di rapine che vengono fatte sfondando le vetrine. E' chiaro che, se una rondine non fa primavera, l'arresto di due presunti rapinatori non vuol dire che sia arrivata la sicurezza.

Ora mettiamo assieme le due cose. I commercianti hanno paura. Le telecamere servono ad arrestare i rapinatori. Bene, sembra l'uovo di colombo: perché non mettere un sistema pubblico di telecamere per le strade più "commerciali" di Torremaggiore? Ovvio, non lo si può fare in tutto il paese, ma almeno in quelle due o tre strade dove le rapine sono più numerose sarebbe d'uopo.

U' Scazzamurrill' già tempo fa lo propose. L'Amministrazione comunale ha colto la proposta. Peccato che abbia detto che lo farà solo nel cimitero, recentemente profanato. Così Torremaggiore sarà una città più sicura. Ma solo per i morti.

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martedì, novembre 03, 2009

La mafia sguazza nel deserto della memoria

La nostra terra sempre più ostaggio di malavita e malgoverno



Provate a guardare la prima pagina della Gazzetta della Capitanata di oggi. Sembra il Mattino di Napoli: mafia, clan, faide. E' il nostro territorio, non la Sicilia, non il casertano. E' facile per i ministri andare a pavoneggiarsi in televisione sparando cifre a cazzo, per dimostrare che tutto va bene. Invece, su tanti fronti, la nostra vita civile ed economica si deteriora. Per la sicurezza vale lo stesso discorso. Stiamo scivolando sempre più in basso e la lobotomizzazione televisiva ci impedisce di misurarci sui termini di paragone del passato.

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mercoledì, ottobre 28, 2009

Il bimbo con la pistola

Una subcultura del potere



Il caso del ragazzino di Foggia che, a scuola, ha sparato con una pistola ad aria compressa a un sedicenne per una bravata non dovrebbe essere enfatizzato troppo, dicono oggi in coro i docenti della sua scuola e molti maitre a penser locali. Tuttavia, il caso è la spia d'un disagio più profondo. C'è una subcultura della forza, dell'arma, una subcultura della pistola, che s'è infiltrata nella nostra società.

Cos'è in fondo quel che ha fatto il ragazzino che ha sparato e che, di certo, non voleva colpire il suo compagno di scuola? Ha esibito il suo "potere", facendosi fico del fatto d'avere una pistola. Molti altri lo fanno con la macchina tedesca, quando ti si incollano dietro mentre stai sorpassando e cominciano a lampeggiarti, per dire "levati di mezzo, coglione che devo passare io".

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lunedì, ottobre 26, 2009

I cessoni sul corso, sempre più "invisibili"

Tolte le panchine-ghigliottina, ma anche i led che segnalano gli ostacoli



L'Amministrazione comunale di Torremaggiore riesce a fare qualcosa di sbagliato anche quando fa qualcosa di giusto. Facciamo l'esempio dei cessoni sul corso Matteotti. Dopo mesi di denunce di u' Scazzamurrill' e di tanti cittadini sulla pericolosità delle panchine-ghigliottina piazzate nel mezzo della strada, le hanno levate. Pur lasciando quella schifezza di cessoni, s'intende.

Solo che la geniale amministrazione ha pensato bene anche di toglie l'unica, pur insufficiente segnalazione che permetteva di immaginare che forse c'è qualche ostacolo: quei mezzi ovoni con i led lampeggianti sopra. Cioè ora il povero automobilista, magari forestiero, che di notte arriva sul corso avrà molte più probabilità di impattare contro cessoni e birilli.

Quegli ostacoli sulla sede stradale, del tutto illegali e mal segnalati, sono un pericolo e tutti quelli che ci rovinano le auto, a parere dello gnomo, hanno ottime probabilità di vincere eventuali cause contro il comune.

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domenica, ottobre 18, 2009

Finalmente sicurezza a Torremaggiore. Ma solo per i morti

Dopo che hanno rubato pure le pietre del cimitero...



Oh ma che grande celerità! Da quanto tempo u' Scazzamurrill' denuncia la questione sicurezza a Torremaggiore? Anni. Beh, c'è voluto che andassero a fregare pure le pietre del cimitero, perché l'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco-Canguro si svegliasse e decidesse di mettere telecamere di sorveglianza. Peccato che le telecamere in questione andranno solo a sorvegliare il cimitero. E' comunque un passo avanti, qualcuno almeno sarà un po' più sicuro a Torremaggiore. I morti.

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lunedì, ottobre 12, 2009

Napoli siamo noi, discarica Chiant' chiane: il Comune dov'era?

La bonifica costa cara, ma se qualcuno avesse controllato...



"Per rimuovere quell’ammasso di almeno 70-80 tonnellate di rifiuti probabilmente tossici, ci costerebbe quasi 2 euro per ogni chilo di materiale. È una cifra enorme per le casse del nostro Comune che adesso è costretto, per colpa di farabutti senza scrupoli, a provvedere alle operazioni di bonifica della zona". Nicola Valente, assessore all'Ambiente del comune di Torremaggiore dixit alla Gazzetta del Mezzogiorno. Insomma, c'hanna pajà 140-160mila euro per bonificare la discarica abusiva a Chiant' chiane.

Ora l'assessore si lagna e se la prende con "farabutti senza scrupoli". Ma finora l'assessore ando' cazz' stev'? No, perché se non fosse stato per un consigliere comunale d'opposizione - Ennio Marinelli - per u' Scazzamurrill' e per la Gazzetta del Mezzogiorno, nessuno si sarebbe mosso. Eppure gli agricoltori che stanno là avevano pure cercato di far intervenire qualcuno. U' cazz', nessuno s'era mosso. E allo gnomo viene un dubbio: ma non è che se chi deve avere il controllo del territorio veramente lo controllasse, quei 140-160mila euro ce li saremmo potuti risparmiare?

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lunedì, ottobre 05, 2009

Napoli siamo noi, discarica a Chiant' chian': un assordante silenzio

La denuncia dello gnomo, della Gazzetta del Mezzogiorno e di un consigliere comunale

Allora, ricapitolando: il primo ottobre u' Scazzamurrill', su segnalazione, lancia l'allarme discarica a Chiant' chian'. Il giorno dopo anche la Gazzetta del Mezzogiorno pubblica un articolo. A quanto pare, là la monnezza non è che ci sta da ieri, non è che si tratta solo di un qualche chiletto che lo stronzo di turno ha buttato per la via. Si parla addirittura di tonnellate di rifiuti, forse anche speciali. Ora il punto è: ma possibile che debbano essere uno gnomo che normalmente non vive manco a Torremaggiore, salvo quando si trova sotto il banano della Villa comunale, un giornale e un consigliere comunale (Marinelli) ad accorgersi del tanfo? Le autorità che dovrebbero avere il controllo del territorio che fanno? Ci vogliono dire se è vero o non è vero che là ci sta a' munnezz'? E, se c'è, perché cazzo si è permesso che questa situazione si venisse a creare? A questo lo gnomo non ha avuto ancora risposta.

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giovedì, ottobre 01, 2009

Napoli siamo noi: monnezza a Chiant' chian'

Sversamenti lungo la provinciale per Casalnuovo



Ma chi cazzo controlla il territorio di Torremaggiore? Hanno segnalato oggi a u' Scazzamurrill' che lungo la provinciale per Casalvecchio, a 4-4,5 km dal paese, a Chiant' chian' per intenderci, la notte sverserebbero liberamente rifiuti di non si sa quale schifo di natura. Pare che in quella zona, ci sia una puzza fetida e pare che nessuno faccia una minchia per evitare che succeda tutto questo.

Ecco la prova ulteriore che Napoli siamo noi, come da tempo qualcuno denuncia. Ecco l'ennesima prova che il nostro territorio e la nostra gente sono lasciati in balìa di farabutti. Su queste cose, il solito scaricabarile oltre a essere osceno, sarebbe assolutamente irresponsabile.

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martedì, settembre 29, 2009

Napoli siamo noi, scoperta discarica a San Severo

Operazione della Guardia di finanza, trovati rifiuti speciali

Qualche tempo fa il Comitato per lo sviluppo organizzò un incontro col titolo "Napoli siamo noi". Erano i giorni convulsi della crisi dei rifiuti in Campania e il messaggio che fu lanciato a Torremaggiore era: attenti, che Napoli non è sulla Luna e il nostro territorio non è meno martirizzato dalle discariche abusive. Oggi, leggendo la Gazzetta del Mezzogiorno, abbiamo una conferma, ove fosse necessaria, a quel terribile campanello d'allarme.

La notizia viene da San Severo. La Guardia di finanza ha scoperto un'area, nella periferia, in cui erano stoccati rifiuti speciali. Sono intervenuti anche elicotteri da Bari, per svelare un deposito in cui erano accatastati 77 veicoli, 22 serbatoi, 350 penumatici e 12 tonnellate di rifiuti metallici.

La Gazzetta scrive che "l'intero territorio comunale - si parla di S. Severo - è cosparso di discariche fuorilegge". Non c'è angolo - scrive ancora la Gazzetta - della periferia o delle campagne dove non vi siano sversamenti illegali di rifiuti e immondizie di varia natura.

Naturalmente, a Torremaggiore possiamo cullarci nel sogno di essere una specie di Svizzera calata in territorio apulo, come fa l'amministrazione comunale rispetto al tema della sicurezza. Purtroppo sappiamo tutti che non è così. Sappiamo tutti che Napoli siamo noi.

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