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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

mercoledì, giugno 30, 2010

Con un piede dentro e uno fuori

La strana assenza del centrodestra al consiglio comunale di lunedì



Rassegnare le dimissioni è un atto nobile, importante, che marca un passaggio cruciale nell'adesione o meno a una posizione politica, quando si fa politica. Ci si può dimettere per tanti motivi: per protesta, per lasciar posto a qualcun altro, per tattica, perché ci si rende conto di essere inadeguati o di non avere più un ruolo specifico.

Lunedì, come tutti i torremaggioresi sanno, c'è stato un surreale consiglio comunale. Il centrodestra (che è maggioranza nelle sue multiformi articolazioni) non s'è presentato, facendo di fatto rimandare il voto sulla nuova giunta e sulla nuova presidenza del consiglio stesso. Come antefatto, a quanto dicono i beninformati, per i consiglieri di centrodestra c'è stato un passaggio da un notaio per mettere le firme sull'impegno a dimettersi. Pare che non tutti abbiano firmato.

Ora, questo comportamento è strano assai. In fondo il centrodestra a Torremaggiore aveva un modo semplicissimo per ottenere - se lo voleva - lo sciogliemento del consiglio comunale: votare contro le linee programmatiche del sindaco Vincenzo Ciancio, che a quel punto si sarebbe dovuto dimettere e, andando a casa, avrebbe sancito anche la fine della consiliatura. Ma non l'hanno fatto. Semplicemente non si sono presentati. Strano, stranissimo atteggiamento, no?

Due sono le possibilità: o questi ineffabili consiglieri andando da un notaio avevano una genuina volontà di porre termine a qualcosa che ritengono sbagliato. Oppure volevano mandare un segnale. E le due cose non sono conciliabili.

Nel primo caso, dovrebbero comportarsi di conseguenza e formalizzare le loro dimissioni, che non possono essere atto privato da depositare presso un notaio (come un contratto, un rogito o un testamento), ma un atto pubblico da presentare in consiglio. Quindi, se non condividono quel che accade, non hanno che da andare in consiglio dimissionari.

Ma se, come u' Scazzamurrill' pensa, quei consiglieri di centrodestra hanno voluto lanciare un messaggio, sia col passaggio dal notaio sia con l'assenza al consiglio, è bene che questo messaggio sia chiaro a tutti i torremaggioresi. Ed è evidente che, a parte la provocazione precedente, l'intento dei consiglieri di centrodestra era quello di lanciare un messaggio, sennò si sarebbero semplicemente dimessi o avrebbero fatto cadere il sindaco.

Qual è il messaggio? Non è difficile decodificarlo. Il messaggio è: caro sindaco, se te ne vieni con noi, facendo un bel ribaltone (ricordate? come fece il sindaco precedente), puoi amministrare, hai una maggioranza. Insomma, un amo gettato, un invito che però non rende giustizia al sindaco, il quale di fare ribaltoni non ne vuole proprio sapere. L'ha detto chiaro e tondo lunedì, a membri del centrosinistra che si sono riuniti dopo il consiglio comunale abortito: a fare ribaltoni non ci pensa nemmeno. D'altronde, chi conosce la lealtà di Vincenzo non ha mai preso neanche per un attimo in considerazione l'ipotesi . Solo chi non la conosce poteva scommettere su quest'idea balzana.

A questo punto, i consiglieri del centrodestra- quello ufficiale - devono fare una scelta senza sognare più impossibili capovolgimenti. O prendono atto che dare un'amministrazione alla città è importante e la smettono con questi giochini delle tre carte, o siano conseguenti e presentino le dimissioni: se hanno numeri sufficienti per sciogliere il consiglio, tutti a casa e si vota l'anno prossimo. E non c'è bisogno manco del notaio.

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lunedì, marzo 15, 2010

Ode alle bitumazioni (prima delle elezioni)

Stupito, u' Scazzamurrill' ha visto nei giorni scorsi nella scassata via Aldo Moro tanti cartelli che annunciano bitumazioni in arrivo. Hanno lasciato marciere quella strada per anni e, toh!, sotto elezioni si sono accorti che andava bitumata. Così, gli è sorto l'afflato poetico ed è nata questa ode in rima alternata.



"Bitumiamo, bitumiamo,
alla fine del mandato,
ché sennò non vinciamo
con un popolo incazzato".

Sulla via di Aldo Moro
se tu cadi in un fosso
fai un cazzo di gran volo
e ti rompi qualche osso.

E così per otto anni
il Canguro zompettone,
ha fatto solo danni,
ma non v'ha mosso un mattone.

Ma poi arrivan l'elezioni
e il tempo, si sa, stringe
"E' ora di fare buone azioni"
dice: uno cementa, e l'altro tinge.

Se per anni, caro autista
hai spaccato le sospensioni,
ora che son di nuovo in lista,
cominciano le bitumazioni.

Solo un popolo coglione
può ignorare la realtà:
nelle casse del comune
un altro debito si fa.

E pagare poi a chi tocca?
Al cittadino tartassato,
con una mano sulla bocca,
l'altra dove mai ha guardato!

Basterà un po' di catrame,
sullo scassato Giro Esterno,
della storia a fare stame,
e a De Vita per far terno?

Ci hanno fatto mal campare
negli ultimi due mandati,
hanno amministrato male,
ci hanno belli che spennati.

Ora chiedon di votarli,
coi faccioni sopra i muri,
di confermarli, fiduciarli,
loro stirpe di Canguri.

Mantenerli un'altra volta,
nel Palazzo di Città,
è una scelta assai stolta,
l'elettor lo capirà.

Se finor non hanno fatto
quel che avevano promesso,
rivotarli sarebbe matto,
come tuffarci in un cesso.

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martedì, marzo 02, 2010

Il paese degli assessori

Ma quante belle quaglie, Madama Doré...



Un consigliuccio ai tanti pretendenti ai tronetti di centrodestra, soprattutto alle quagliette o quaglione zompate da quella parte (e che per lo più finiranno cotte con le patate). Guardate che i posti di assessore saranno sì e no 7 (SETTE). In due o tre giorni, u' Scazzamurrill' ne avrà contati almeno il doppio di certi assessori dell'eventuale (eventualissima) amministrazione De Vita.

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domenica, febbraio 28, 2010

L'ologramma di centrodestra

A Teleblu, Lunardu', mancavi solo tu!



Allora, dopo qualche giorno di silenzio dovuto prima alla parainfluenza (anche gli gnomi se la beccano, ma guariscono presto!) e poi al fatto di essere stato in viaggio, u' Scazzamurrill' vuole fare un punticino sull'andamento della campagna per le elezioni comunali.

Sono state presentate le liste. E ci sono sorprese. Non in quella del Pd. Ma dall'altra parte, perbaccolina, ci sono eccome. Gente che fino a ieri era fan di Di Pietro, mo' sostiene il candidato sindaco Pidielle. Bella coerenza, non pensate? D'altronde, il salto della quaglia, come da anni segnala u' Scazzamurrill', è lo sport preferito della politica torremaggiorese. Lo stesso ex sindaco Alcide Di Pumpo è tornato canguro. Non fai in tempo ad acchiapparlo, che te lo ritrovi in una lista mai vista. Lo gnomo se lo ricorda Ppi, Popolariperlapuglia, Uddiccì, Pidielle. Mo' è diventato i Pugliesi (ma p'cché, l'av't ch' sso', svizzeri?). Secondo lo gnomo potrebbe adottare un simbolo come quei cartelloni pubblicitari dello stadio, che ogni tot secondi cambiano il messaggio. Così si risparmia la fatica, almeno.

Intanto, però, la canguro-nostalgia impazza. Al municipio, per esempio, dopo cinque anni di consiliatura, hanno pensato bene di tirar fuori un mese prima delle elezioni un fascicolo patinato sui "servizi" della città. Un librozzo che - immagina lo gnomo - abbia richiesto cinque anni di compilazione...doveva giustamente uscire con fotazza del sindaco proprio mo', che sindaco più non è (ma è candidato alla regione). Qualche maligno ha detto: eccheccazzo! questo si fa pubblicità elettorale così! Ma no, ma no è pura coincidenza...

Lo gnomo, comunque, non vuole solo parlar male. Invece, una lode vera e sincera la deve fare. Maria Mascia è stata segretaria del Partito democratico negli ultimi anni, traghettando il partito in momenti difficilissimi. S'è spesa, tenendo sempre il filo del partito e permettendogli di mantenere l'unità, anche quando a chiunque sarebbero saltati i gangheri. Ebbene, la logica l'avrebbe sicuramente vista ottima candidata alle regionali. Non è così. Eppure, senza rovesciare tavoli, Maria Mascia ha mantenuto la sua coerenza. E' candidata al Consiglio comunale e, in un mondo di quaglie zompettanti, è sicuramente un bell'esempio di coerenza.

A Torremaggiore è davvero necessaria una svolta, parliamoci chiaro. Lo gnomo sulla sua funghetto-car in questi giorni s'è fatto un po' di strade torremaggioresi. Il degrado è evidente. Le strade sembrano sempre quelle di Beirut. Manco sotto le elezioni hanno buttato un po' d'asfalto. Un quarto di corso è chiuso, perché quasi smottato. Davanti al Castello, siamo allo sterrato (nostalgia per i tempi del principe Raimondo?). Altre vie sono un attentato agli ammortizzatori. Insomma, una schifezza.

Ah un'ultima cosa. Il candidato del centrodestra Leonardo De Vita è solo una fotografia su maximanifesti oppure esiste davvero? No, perché non ve n'è traccia. C'è stato un confronto elettorale su Teleblu, Vincenzo Ciancio c'era, ma Leonardo De Vita no. Dov'era? No, perché i cittadini cominciano a chiedere un bel faccia a faccia tra il candidato della destra e il candidato del centrosinistra. Un bel momento in cui fare domande ai candidati sindaco. Ciancio è pronto. E De Vita? No, perché se continua a essere così assente, uno potrebbe pensare che quello che staziona sul rettifilo non sia un candidato in carne ed ossa, ma un OLOGRAMMA!

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venerdì, febbraio 05, 2010

Le promesse non mantenute del centrodestra /2

Torremaggiore una Svizzera in Puglia o il bancomat dei ladri?



Torniamo a parlare dell'amministrazione comunale di centrodestra, che oggi presenta come candidato sindaco Leonardo De Vita. Abbiamo già analizzato le promesse non mantenute nel settore del turismo, oggi parliamo di un aspetto assai delicato: la sicurezza. Ecco cosa diceva il programma di Alcide Di Pumpo quando è stato eletto cinque anni fa:

"Per garantire la sicurezza a tutti i cittadini contro ogni forma di illegalità, criminalità organizzata, estorsioni, usura, droga, ecc., è necessario adoperare nuove strategie e favorire maggiore vigilanza e prevenzione del territorio.

GLI STRUMENTI:
· trasparente azione amministrativa;
· promozione di attività culturali nelle scuole e nel territorio di educazione alla legalità
· lotta all’usura e al fenomeno delle estorsioni;
· Osservatorio contro la criminalità;
· potenziamento degli organi di prevenzione e di controllo, ad iniziare dal Corpo Polizia Municipale, con adeguati mezzi a disposizione e l'adeguamento graduale del Corpo all’organico previsto, che consenta la possibilità di istituire il vigile di quartiere;
· adeguamento e aggiornamento del Piano Comunale per la Protezione Civile con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, la predisposizione di apposito ufficio, adeguati mezzi e risorse finanziarie;
· piano traffico urbano.
"

Bene! Bravo! Bis! Peccato che Torremaggiore sia stata in questi anni un bancomat a disposizione di tutti i ladri e farabutti della provincia di Foggia. Come lo gnomo ha continuamente denunciato, per anni. Certo, non sta al Sindaco da solo combattere. E però quando il sindaco dichiara che Torremaggiore è una città sicura, una specie di Svizzera in Capitanata - come ha dichiarato - vuol dire che non si ha proprio la percezione della realtà. E, se non si ha il polso della situazione, non si riesce neanche a dare risposte.

Orbene, qualche vigile l'ha assunto pure. Ma per tutto il resto? Quali sono i risultati che si sono ottenuti? Quel pur carente programma che cosa ha prodotto? La verità che, dopo cinque anni, stiamo allo stesso identico punto di prima. Anzi, peggio. Il Comitato per il Partito democratico a Torremaggiore, nel 2007, fece un sondaggio rilevando che un terzo dei commercianti aveva avuto richieste di pizzo. E quante macchine sono state rubate con richieste di riscatto? Quante rapine? Quanta droga circola? L'amministrazione - è vero - non poteva risolvere questi problemi da sola. Ma certo non aver fatto quasi una mazza non è che abbia contribuito a rendere più sicura Torremaggiore. Dove sono arrivati a rubare le pietre del cimitero, ricordiamolo.

Sul traffico, poi, l'amministrazione della destra berlusconiana ci ha fatto solo impazzire cambiando i cartelli ogni due giorni. Intanto, i semafori (che ti salvano la vita) so' tutt' sfascijt, certe strade sono piste da corsa (ma un paio di autovelox perché non metterli in certi punti? non per far soldi, ma per impedire che qualche idiota ammazzi la gente!) e il tappetino stradale sembra quello di Beirut. Aggiungerei anche che ha provato a chiudere mezzo corso (per lungo) mettendo i cessoni che ricorderete. Ha speso denaro pubblico, coi risultati che ricorderete.

Un discorso a parte poi merita un problema particolarissimo: quello dei cani randagi. Per lo gnomo è una questione di sicurezza. Perché prima o poi ci scappa il bambino sbranato. La situazione è a rischio. Anche in questo caso, il sindaco prima ha negato il problema, poi se n'è lavato le mani. Alla fine ha promesso un canile intercomunale. Ma, dopo anni, non se ne ha traccia. E cani sempre più incazzati e pericolosi girano liberamente per la città.

Allora, visto che non hanno mantenuto le promesse, perché rivotarli?

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venerdì, gennaio 29, 2010

Le promesse non mantenute del centrodestra /1

Non hanno rispettato gli impegni, perché rivotarli?



Allora, finalmente siamo in tema di bilanci. Le amministrative s'avvicinano e il centrodestra a Torremaggiore presenta candidato sindaco Leonardo De Vita, definito da u' Scazzamurrill' la più classica delle minestre riscaldate, e candidato alla Regione il sindaco uscente Alcide Di Pumpo, reduce da "passaggi" in innumerevoli partiti.

I sostenitori di De Vita, dove possono, vorrebbero sottolineare una discontinuità col Sindaco-Canguro. Strategia propagandistica, questa, che dovrebbe far incazzare Alcide. Ma non succede perché, appunto, è solo propaganda. De Vita, da un punto politico, è una brutta copia col trench di Alcide. E non può fare che peggio. Il che è tutto dire.

Quando lo gnomo afferma che le amministrazioni Di Pumpo sono state un fallimento dal punto di vista dello sviluppo e della creazione di un'idea di città, ne parla in maniera documentata. Anche perché mentre alcuni redivivi in tempo d'elezioni si gingillavano, u' Scazzamurrill' raccontava, denunciava, parlava.

E, per non dire semplici parole al vento, intende d'ora in poi avvalersi del programma in base al quale Di Pumpo nel 2005 è stato eletto sindaco di Torremaggiore. Era un papiello di 10 pagine, intitolato "Uniti per Torremaggiore", in cui si promettevano mari e monti. Oggi lo gnomo vuol ricordare quel che Di Pumpo prometteva in campo di promozione del turismo.

"Sarà incrementata l'offerta turistica, attraverso la valorizzazione dei beni culturali esistenti nel territorio e principalmente: il Castello Ducale, il Centro storico medievale e settecentesco mediante l’attuazione dei Contratti di Quartiere II, le Chiese ed altri monumenti, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale “T. Leccisotti” di Torremaggiore – Indirizzo turistico.

Si punterà inoltre su importanti interventi qualificanti, quali:
1. istituzionalizzazione del Parco Archeologico di Fiorentino e prosecuzione di nuove campagne di scavo;
2. potenziamento della musealizzazione dei reperti di Fiorentino nel Castello Ducale;
3. creazione di un consorzio con gli enti locali limitrofi per sviluppare la rete delle realtà museali del territorio;
4. sostegno al progetto “Itinerari di Federico II nell’Italia Meridionale”, promosso dal Ministero delle Attività Produttive, cui partecipano l’A.P.T. della Basilicata e le città federiciane di Puglia e Basilicata.

Si continuerà a pubblicizzare la città di Torremaggiore, inserendola in circuiti turistico-religiosi, legati alla vicinanza con San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, e nei percorsi normanno-svevo-angioini, mediante:
- attivazione sul territorio di un servizio di operatori turistici e guide;
- studio analitico di percorsi storico-culturali ed ambientali del territorio;
- siti on-line;
- riviste specializzate;
- valorizzazione dei prodotti dell'artigianato locale e della nostra terra;
- sviluppo di una rete di offerta turistica integrata, attraverso una ricerca storico-archeologica sul territorio per il recupero delle masserie fortificate dell’agro, casolari, borghi di valore etnografico, e per la rivalutazione delle strade dell’ex transumanza, da dichiarare patrimonio culturale dell’umanità.
"

Orbene, avete visto un qualche incremento dell'offerta turistica? Orde di tedeschi e giapponesi si sono riversati su Torremaggiore con macchine fotografiche al seguito? Dov'è la valorizzazione del Castello Ducale, dove quella del Centro storico medievale? U' Cudacchije è stato forse valorizzato? Tralascio tutto il discorso su Fiorentino, dove qualcosa avranno pure tentato di fare, ma senza ottenere alcun risultato pratico sul fronte turistico. Andiamo invece sull'attivazione di guide turistiche, siti, tricchetracche e castagnole. Ando stann'? E i copiosi articoli sulle riviste specializzate? Li avete forse letti? Oppure avete notizia dello sviluppo di una "rete turistica integrata" e di qualche passo fatto con l'Unesco, l'agenzia per la cultura dell'Onu, che fornisce lo status di "patrimonio dell'umanità"?

Insomma, s'è fatta un po' di fuffa, buttando denaro pubblico. E niente più. Leonardo De Vita ha scelto come slogan: "Trasparenza e coerenza per la crescita di Torremaggiore". Bene, per trasparenza, dovrebbe dire ai cittadini: "Non abbiamo mantenuto gli impegni presi nel nostro programma".

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mercoledì, settembre 30, 2009

Elezioni: il toro si prende dalle corna

Il vecchio vizio dei vecchi politici torremaggioresi

Ahhhh queste elezioni politiche. Torremaggiore continua a essere il paese in cui si cerca di prendere il toro per la coda, non per le corna. Se andate a parlare coi politici impegnati in intense trattative e abboccamenti, la gran parte di loro sembra solo interessata a discutere chi deve fare il sindaco e chi non deve fare il sindaco. A proporre nomi (anzi a proporsi, in genere) e a porre veti. Senza capire, cazzo, che prima di tutto bisogna capire COSA fare, non CHI lo deve fare. Tradizionalmente il programma per questi politici "old fashioned" è un accessorio, una borsetta da regalare al narciso del candidato. Invece, civiltà politica vorrebbe il contrario: prima il programma, poi i candidati.

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sabato, settembre 26, 2009

Torremaggiore, un paese da cani

Mentre Comune e Asl fanno scaricabarile, la città invasa da randagi

Bau bau...tra poco non parleremo cchiù turr'maggiures', ma la lingua canina. Essì, perché è chiaro che i torremaggioresi a Torremaggiore stanno diventando una minoranza. La maggioranza è di cani randagi, la cui proliferazione nessuno sembra capace di fermare.

E' evidente che u' Scazzamurrill' non ce l'ha coi poveri cani. Tutt'altro, loro sono i meno colpevoli. I veri cani sono gli uomini, sono quegli amministratori incapaci di gestire anche una normale politica per i cani e fanno solo una politica da cani. Asl e Comune si rimpallano responsabilità che sono, in verità, di entrambi. E comunque, come lo gnomo ha recentemente scritto, nella vicina San Severo qualcosa si sta facendo. Forse che a San Severo so' brav' e a Torr'maggior' so' can'?

Non accadrà forse quello che succedeva nel film di Hitchcock "Gli uccelli". Ma, se continua così, prima o poi avremo qualche bambino azzannato o sbranato, come recentemente accaduto in Sicilia. Allora, voglio vedere, questi efficientissimi amministratori quali stronzate diranno per autoassolversi. Attività, quest'ultima, nella quale effettivamente eccellono. L'unica.

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martedì, settembre 15, 2009

Torremaggiore, un paese italiano

L'"accordo-pasticcio" sui cessoni del corso, ennesima prova d'incapacità amministrativa

A guardare l'accordo che il sindaco ha raggiunto coi commercianti (a proposito, ma parti interessate erano solo i commercianti, o magari anche tutti gli altri cittadini?), pare di capire che i cessoni restano e che invece salta la ztl...l'unico miglioramento pare essere lo spostamento delle panchine-ghigliottina, che erano un intervento palesemente insostenibile nella sua pericolosità.

Alla fine, non ha prevalso il buonsenso, ma il pasticcio. Anzi, a quanto si capisce, s'è deciso di spendere altri soldi pubblici per altri interventi (paletti??) apparentemente altrettanto inutili. Peraltro, a quanto pare, c'è anche qualcuno che intende far ricorso al Tar, tra i commercianti, contro quest'accordo. Pasticcio su pasticcio, insomma, per un'Amministrazione comunale inadeguata e incapace di rispondere davvero ai bisogni dei cittadini.

D'altronde, in ormai quasi cinque anni, non si riesce a rintracciare quale radicale intervento l'amministrazione del Sindaco-Canguro abbia messo in campo per portare sviluppo a Torremaggiore. Nulla di nulla. Ha sistemato in maniera indecente qualche brutta piazza, come quella alla Pineta con la fontana a forma di cuore (un kitsch disgustoso, francamente) e senza un filo d'ombra. Ha messo i cessoni nella piazza. Qualche mattone qua e là, ma nulla che serva davvero a programmare lo sviluppo a Torremaggiore.

Cosa è stato fatto per l'agricoltura? Cosa per attirare investimenti? Cosa per la cultura? Niente di niente. Chiacchiere e nulla più. Questo non vuole essere un bilancio dell'amministrazione che sta giungendo alla fine del suo percorso, perché quello u' Scazzamurrill' lo farà più avanti (più sotto le elezioni), e con ben altra ampiezza. Vuole essere uno sfogo.

Per anni questo blog ha chiesto delle cose ragionevoli e non ha ottenuto alcuna risposta. Solo insulti e pure, talvolta, qualche velata minaccia di qualche fan un po' troppo sfegatato dell'amministrazione in carica. Continuerà a chiedere con la testardaggine e l'insolenza di chi sa di aver ragione. Nessuno, infatti, può negare che abbiamo un paese invaso da cani randagi, incapace financo di onorare i propri morti con un cimitero in ordine. Nessuno ha fatto nulla per attirare investimenti produttivi seri, ma si sono fatti tanti sprechi (come quello per l'ìnutilissimo parcheggio per i camper). Un paese in cui dominano - come sempre - le clientele, in cui non c'è ombra di rinnovamento, in cui neanche le inchieste giudiziarie suggeriscono ai politici di fare l'unico gesto degno possibile: rassegnare le dimissioni. Un paese italiano, in fondo. Non europeo, ma molto italiano. Nel senso peggiore del termine.

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mercoledì, settembre 02, 2009

"No project? No party!"

Ovvero: le candidature del nulla


Un utente ha chiesto in un messaggio a u' Scazzamurrill' cosa pensi della candidatura a sindaco di una signora dell'Udc e s'è chiesto se dietro al suo silenzio non ci fosse in realtà un assenso. Lo gnomo lo ringrazia, perché gli dà modo di dare il suo punto di vista su come dovrebbero essere preparate le prossime amministrative dal centrosinistra.

Come gli amici-compagni-lettori torremaggioresi sanno, al di là del fatto che è un aderente leale al Pd, u' Scazzamurrill' ha un'idea precisa su come si costruiscono le proposte per il futuro della nostra comunità. La domanda - legittima - dell'amico ha una sola risposta: u' Scazzamurrill' non ha scritto niente perché - senza offesa - non gliene frega niente della candidata Udc. Ovviamente non di lei come persona ma della sua candidatura.

Scusate se lo gnomo lo scrive in maniera un po' brutale. Lo fa, peraltro, senza aver consultato nessuna delle persone con cui lavora da anni per una politica migliore a Torremaggiore. L'opinione è a livello personale, è chiaro. Ma è basata su una profonda convinzione.

Il motivo per cui allo gnomo non frega niente della candidata Udc è prima di tutto di metodo. La candidata potrebbe anche essere Rita Levi Montalcini e allo gnomo non fregherebbe niente lo stesso. Questo perché lo gnomo non intende discutere di candidati, ma di progetti. Qual è il progetto della candidata Udc? Lo gnomo non ne ha idea, non l'ha visto. Quindi: no project, no party. E se pure l'avesse, in un cassetto, non sarebbe un progetto nato con il metodo della democrazia partecipativa.

L'idea di u' Scazzamurrill' è la seguente:

1) Il centrosinistra deve mettersi a un tavolo e prima di tutto firmare un impegno preciso a condividere un lavoro comune per l'elaborazione d'un progetto per lo sviluppo a lungo termine di Torremaggiore. Questo perché - come dimostra il fallimento delle giunte Ribaltello - un'amministrazione senza un progetto coerente non fa nulla per lo sviluppo e spreca solo denaro pubblico. Per centrosinistra s'intendono tutte le forze politiche dall'Udc a Sinistra e Libertà e rifondazione comunista, passando per Idv e Pd (che come principale partito dell'area politica ha il dovere di farsi promotore di questo processo).

2) Una volta preso quest'impegno, bisogna iniziare un lavoro duro e serrato - in maniera aperta e partecipativa - per definire questo progetto, che deve essere solennemente adottato da tutti i partiti che lo condividono. Senza veti incrociati sui nomi, sulle persone, e senza alcuna indicazione su chi deve fare cosa. Deve finire la schifezza di gente che pretende ruoli di primo piano a prescindere. Prima si decide cosa bisogna fare, solo dopo s'individua chi lo deve fare con metodo meritocratico e democratico. Di "leader" e "leaderini" ne abbiamo fin troppi. Quelle che mancano sono le idee, non le teste.

3) Solo una volta che è stato adottato un progetto comune, unificante, allora si può discutere su chi deve rappresentare questo progetto, cioè il candidato sindaco. Ma il punto cruciale è che l'eventuale candidato sindaco deve assumere un impegno solenne di fronte agli elettori di realizzare QUEL progetto, di non basare la sua azione amministrativa su metodi clientelari e di non fare ribaltoni alla maniera del Sindaco-Canguro. E si deve anche solennemente impegnare a rassegnare le dimissioni, se non si troverà più in linea con la coalizione o con il progetto. Altre caratteristiche: deve essere libero da condanne e sospetti di natura penale, deve dimettersi immediatamente se toccato da condanne. Insomma, una volta definite bene le maglie della rete, vedrete che non resteranno molti "papabili".

4) Come scegliere il candidato sindaco? Importa poco, la questione centrale è che il sindaco prenda gli impegni solenni e abbia le caratteristiche di cui sopra. Lo gnomo l'identikit lo farebbe così: non deve ancora mai aver fatto il sindaco e, possibilmente, deve essere un giovane. Può essere scelto con un accordo tra i partiti o anche con le primarie, poco cale. Ovviamente, anche gli amministratori ecc. dovranno avere le caratteristiche del punto 3).

E se qualcuno pensa o dice che tutto questo è utopico, vuol dire che gli sta bene perdere le elezioni. O vincere le elezioni ed essere, poi, incapaci di amministrare.

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mercoledì, agosto 19, 2009

I cessoni non delimitano una minchia!


Il "Motociclista Dieciaccappì" ha scritto a u' Scazzamurrill' una garbata lettera in cui pone un quesito molto giusto. I cessoni e le panchine messe in mezzo al Corso cosa minchia delimitano? si domanda il centauro. No perché, almeno fino a domenica, non c'era alcun segnale stradale che indicasse un divieto per auto e moto di andare entro lo spazio da essi delimitato. Cioè, si chiede Dieciaccappì, se dovesse marciare con la sua moto sul lato destro della strada, a destra dei cessoni, e non a sinistra, nessuno gli potrebbe dire niente. Perché non c'è alcun divieto.

Ne consegue che cessoni e panchine-ghigliottina non delimitano un'area pedonale, ma sono semplici ostacoli posti senza segnalazione in mezzo alla strada. A "dick of dog". E' evidente che qualunque incidente avvenga o sia avvenuto - sia auto contro cessoni, sia pedoni investiti da eventuali moto anche all'interno dell'area delimitata dai cessoni - sarebbero responsabilità del Comune che dovrebbe pagare in solido.

La vicenda dei cessoni è l'ennesima prova di come l'Amministrazione comunale torremaggiorese butti soldi in opere del tutto inutili, brutte e financo dannose, senza essere capace di gestire la normalità. Gli amici di Bossi e dei razzisti antimeridionali della Lega - perché tali sono finché stanno nel Popolo delle Libertà alleato della Lega - hanno dimostrato ancora una volta di essere bravi solo a contribuire al degrado estetico e civile della nostra città.

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domenica, agosto 09, 2009

Berlusconi vuol tagliare gli stipendi dei meridionali (e Di Pumpo sta nel suo partito!)


Forse non sarà solo l'attualità a giudicare severamente l'attuale sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo. Forse sarà la Storia. Sia pure la piccola storia locale della nostra città.

U' Scazzamurrill', questa volta, non sta usando un codice comunicativo ironico, tanto è vero che non parla di Ribaltello, o del Sindaco-Canguro. No, parla proprio di Alcide Di Pumpo, dei suoi collaboratori, dei suoi compagni di partito (quello attuale, almeno) e, perché no, dei suoi elettori.

Spiego subito il perché. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha affermato - in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano il Mattino - che è d'accordo con le gabbie salariali: una proposta che è un cavallo di battaglia della Lega, il partito razzista, xenofobo e antimeridionalista grazie al quale esiste il suo governo.

Assieme a questo, per accontentare i suoi proconsili meridionali, ha anche parlato di un nuovo "piano Marshall" per il Sud. Sostanzialmente - anche se lui nega, ma "accà nisciun' è fess'" come diceva Totò - vuole rifare la Cassa per il Mezzogiorno (anche se con un nome diverso, è chiaro). Chi ha vissuto la stagione della Cassa del Mezzogiorno sa cosa vuol dire: tanto potere al clientelismo, soldi a pioggia per mafiosi e truffatori del Nord che verranno al Sud per prendere i soldi e scappare. Tra l'altro, il progetto viene da un signore che, solo quest'anno, s'è fottuto 35 miliardi di euro di fondi Fas diretti al Mezzogiorno per mille cose (da Alitalia, all'abolizione dell'ICI per i ricchi...).

Ma sicuramente la proposta più schifosa, razzista e volgare è quella delle gabbie salariali. Già oggi - come dicono tutti i seri istituti di analisi - i salari nel Sud sono del 30 per cento più bassi rispetto a quelli del Nord. Poi, se pure fossero uguali (e non lo sono), ma pare giusto che una stessa persona che fa lo stesso lavoro debba guadagnare di più solo perché lavora a Grugliasco rispetto a Torremaggiore?

I razzisti della Lega e del partito di Berlusconi dicono: "Vabbé, ma il costo della vita al Sud è più basso". Stronzata clamorosa. Costerà pure di meno il prosciutto, ma le tariffe costano uguale, come la benzina. Invece, al Sud costano di più altri servizi (vedi assicurazioni auto). E poi, nonostante le tasse che si pagano, i servizi che lo Stato offre al Sud (dalla sanità alla sicurezza) sono enormemente inferiori. Le gabbie salariali bisognerebbe farle, ma all'incontrario...D'altronde, se al Sud si vivesse in questo paese di Bengodi, non si capisce perché i nostri giovani sono costretti quasi tutti ad andarsene.

Anche per quanto riguarda poi i trasferimenti dello Stato, diversamente dalle bugie della Lega, sono molto inferiori verso il Sud che verso il Nord. Per chi non ci credesse, basta leggere un bel libro di Gianfranco Viesti - un importante economista - che s'intitola "Mezzogiorno a tradimento" ed è edito da Laterza.

Insomma, il governo Berlusconi è in realtà il governo della Lega e Berlusconi la pensa come la Lega. Ora però si pone un problema politico per tutti quei signori che - al Sud - militano nel Popolo della Libertà, il partito di "Papi". In particolare, il problema è grosso come una casa per quegli esponenti, come il sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo, che solo recentemente - dopo un nomadismo opportunista tra diversi partiti - è approdato al Pdl.

Alcide Di Pumpo milita in un partito che - diciamolo chiaro e tondo - vuole il male del Mezzogiorno. Un partito che opera contro il Sud, e quindi contro il nostro territorio. Qualcuno - per esempio il segretario dell'Udc Pier Ferdinando Casini - ha detto che Berlusconi e la Lega rischiano di far iniziare una guerra tra Nord e Sud. Una guerra metaforica, s'intende. E, metaforicamente, il sindaco dovrebbe ricordare che nelle guerra, chi in un territorio opera col "nemico" è definito "collaborazionista". Uscendo dalla metafora, in ogni caso, Di Pumpo (e chi milita e vota al Sud per quel partito, ovvio) dovrebbe interrogare la propria coscienza: come si può stare in un partito o essere alleato d'un partito che scientemente vuole azzoppare, ammazzare definitivamente la nostra terra?

P.s.: So che mi arriveranno i soliti "commenti" pieni di offese o minaccette idiote da parte di fan e tifosi del sindaco. Spero solo che Di Pumpo se ne dissoci, anche se finora non l'ha mai fatto. Eppure, nella sua amministrazione sono in tanti a leggere questo blog...

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martedì, marzo 24, 2009

Polemiche su Sacco e Vanzetti


Sulla memoria di Sacco e Vanzetti, in questi giorni a Torremaggiore, sta andando in scena una patetica polemica. L'associazione che porta il nome dei due martiri anarchici dell'ingiustizia e della pena di morte accusano il sindaco, Alcide Di Pumpo, d'aver ignorato l'associazione stessa e di aver fatto una grave scortesia nei confronti di Fernanda Sacco, unica nipote di Nicola Sacco, e del nipote di Bartolomeo Vanzetti, nelle celebrazioni del gemellaggio con la città di Villafalletto.

La questione è importante più di quanto sembri. U' Scazzamurrill' sul sito ISTITUZIONALE del Comune di Torremaggiore ha letto un comunicato firmato dal sindaco (che però parla di se' in terza persona...) in cui accusa di "sciacallaggio politico" Marolla e Fernanda Sacco.

Francamente u' Scazzamurrill' non crede che sia giusto utilizzare il sito internet istituzionale del comune per attaccare dei cittadini di quel comune stesso. Ma tant'è, ormai la correttezza istituzionale non è parte del bagaglio dei politici.

Invece, a u' Scazzamurrill' preme evidenziare un aspetto. L'utilizzo della Storia a fini politici, da qualunque parte venga, dovrebbe finire. Che un sindaco o un qualsiasi politico utilizzino la Memoria per farsi belli, è sgradevole. Quando una comunità vuole ricordare qualcosa o qualcuno, dovrebbe farlo nella sua interezza: senza esclusioni, coinvolgendo tutti e in particolare chi lavora per tenere accesa quella memoria. O la memoria di Sacco e Vanzetti è patrimonio condiviso di tutta la nostra comunità, o non ha senso alcuno rinfocolare la memoria. Non si fa un buon servizio a Sacco e Vanzetti ricordandoli a questa maniera. Francamente, credo che Alcide Di Pumpo dovrebbe chiedere scusa alla signora Sacco.

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giovedì, giugno 12, 2008

I salti della quaglia prima di tutto


Basta non leggere il giornale per due giorni, e non ce capisc' cchiu' nu cazz'. I politici torremaggioresi zompano come grilli, più ancora che come quaglie. Socialisti e forzitalici zompano nel Pd, mezza amministrazione comunale - guidata dal Sindaco-Canguro che zompa zompa e mai si fermerà - lascia l'Udc e si mette in attesa, nella speranza di colonizzare il Pdl come fece col partitello di Casini. L'ultimo salto della quaglia è quello di Peppnest', che noi conosciamo bene. Mo' ha fatto n'atu partit', la Puglia prima di tutto...che sarebbe poi la sezione locale del movimentucolo inventato dall'ex presidente della regione neo ministro (e tutt'ora implicato in un procedimento penale) Fitto.

Freschezza assoluta in questo movimento...oltre all'ispiratore Damone (robbaggiovan') e a Peppnest, ci sono il fido scudiero di peppuccio e un giovanotto di belle speranze, Enzo Palma.

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La festa di Sant'Alcide


Fidel Castro è stato a Torremaggiore! Lo sapevate? No? E mo' vu' dice u' Scazzamurrill'....

Per cosa è famoso il Lider Maximo? Per i sigari, certo. Per la rivoluzione dei Barbudos, sicuramente! Ma anche per l'oceanica lunghezza dei suoi discorsi. Beh, il nostro Sindaco-Canguro ha dato una prova di non essere da meno. Inaugurando la mostra fotografica sul Palazzo di Città, sabato scorso, ha parlato per almeno un'ora, ignorando gli evidenti segni di cedimento dell'uditorio. Qualche prostata ha mandato un telegramma ad Amnesty International per chiedere la liberazione.

In verità, Alcidel non s'è fatto notare in questa festa di Sant Savin' solo per la loquacità, ma anche per l'onnipresenza della sua immagine. Prendete la suddetta mostra fotografica. Su tre pannelli di fotografie, uno e mezzo, quasi due, lo vedono protagonista assoluto. Su 100 anni di Palazzo di Città, a ragionare in base a proporzioni, lui avrebbe governato oltre 50 anni...

D'altronde, la sua figura è fin troppo sottovalutata da questi ingrati torremaggioresi. Quindi u' Scazzamurrill' propone senza mezzi termini che, il prossimo anno, la festa di San Sabino, ormai stantìa e desueta, venga sostituita dalla festa di Sant'Alcide, patrono dei Canguri. Al posto della statua, verrà portato in processione l'originale. E, i portatori, al posto del solito passo lento, dovranno procedere a zompi.

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giovedì, gennaio 31, 2008

Stormi di quaglie in volo verso il PD


Interi stormi di quaglie sono stati avvistati a Torremaggiore mentre volano in direzione del Partito democratico. Non solo il buon Quaglione, insomma, ma pare che anche quagliette garofanate e mastellate ambiscano non solo a far parte del Partito democratico, ma a dirigerlo direttamente. Eh sì, perché esiste una strana abitudine a Torremaggiore: nei partiti non si milita, i partiti si occupano per fare i cazzi propri.

Ovvio che u' Scazzamurrill', per conto suo, pensa che ogni partito debba essere aperto a tutti: se uno si vuole iscrivere, bene. Lavora, s'impegna e, poi, se ha i numeri, segue il percorso di selezione democratica proprio delle compagini politiche serie. Ma se uno vuole arrivare per comandare, per riciclarsi, sfruttando la passione e la voglia di cambiamento degli altri, sbaglia di brutto.

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martedì, gennaio 29, 2008

La Quaglia cambia il pelo, ma non il vizio


Dove l'avevamo lasciato? Manco me lo ricordo più: a destra, a sinistra, in mezzo, sopra, sotto? Ebbene, preparatevi a fare un sussulto: Quaglione si prepara a un altro salto!!!!

Il consigliere comunale eletto nei Ds, dove era arrivato in Forza Italia, poi transitato nella maggioranza, sì, anzi no, anzi in mezzo, ma pronto ad alzare la manina quando Rimpastello ordinava, ora a quanto pare vuol provare un'altra "esperienza". In un partito che non aveva mai provato, perché nuovo nuovo: il Pd.

Beh...buona fortuna. E poi, in fondo, se uno prende la tessera d'un partito e vi milita, niente di male. Un po' diverso se vuole entrare in un partito per fare il capatàz. Un padruncello con le piume...da quaglia.

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lunedì, settembre 24, 2007

Premio Quaglia d'Oro 2007

Se Quaglione pensava d'aver ormai ottenuto il diritto al Premio Quaglia d'Oro 2007, si deve ricredere. Esiste un consigliere comunale che, ormai, a quanto pare l'ha superato. Si tratta di Enneccì...a quanto pare è tornato in (S)Forza Italia. Ormai si sono persi i conti dei salti della quaglia del buon Natalino....Popolariperlapuglia, (S)Forza Italia, PeppNest, Ari(S)Forza Italia. Se continua così, il premio sarà sicuramente suo!

Per quel che gli riguarda, U' Scazzamurrill' ha deciso d'aprire un business. Accetterà scommesse sul seguente tema: in quale gruppo consiliare sarà domani Enneccì?

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martedì, agosto 21, 2007

Peppe Ammicca e comparozzi (e Il Canguro se la fa sotto!)


Il fritto misto è servito in Consiglio comunale. No, non è un fenomeno di metamorfosi in quaglia quel che è accaduto con la creazione del Gruppo Frittomisto formato da Peppnest, Virgilio (che col Poeta dell'Eneide, come potrete intuire, non ha niente da spartire) e Cursio. No, no...quelli non sono usciti dalla maggioranza.

In dichiarazioni rilasciate al Gazzettone del Mezzodì, i nostri eroici consiglieri, hanno detto che loro si sono messi al centro del crocevia della Politica Globale, e osservano. In particolare, osservano cosa accadrà con la formazione del Partitone dei Buoni Sentimenti, quello che sarà guidato dal Folletto buonista Walter Zuccherino Veltroni. Orbene, amici compagni fratelli e concittadiniiiiiiiiiiiii, ma voi ci credete? Voi credete che questicquà escono da (S)Forza Italia o dal partito di se stesso (che è quello di Peppnest) per mettersi all'opposizione a partecipare alla costruzione del Partito democratico????

Beh, se lo credete, sit' scem'!!!!! Ma visto che, cari amici vicini e lontani, voi non ci avete creduto neanche per un minuto in una conversione sulla via di Damasco di Peppe Ammicca e comparozzi, allora vi chiederete perché quistiqquà hanno fatto quest mezzo balzetto. Il TamTam di RadioTorre dice che la loro fuoriuscita avrebbe a che fare con rivendicazioni non soddisfatte nell'ambito del Pug. Ma noi riportiamo la voce col beneficio del dubbio. I latini usavano il verbo "dicitur" in questo caso. E noi diciamo "dicitur".

Una cosa però è certa: questa non è una "quagliata". Quelli ammiccano a sinistra per far venire la cacarella a Ribaltello. Da quando il Canguro traballa, di crisi in crisi, di rimpasto in rimpasto, il giochino è sempre lo stesso. Ammicca a sinistra, per farla far sotto al Canguro. In passato qualche pollo a sinistra ha pure dato credito a questi giochini da quindicenni infoiate che vogliono far ingelosire il ragazzetto. Speriamo che non abbocchino ancora e rigettino tutti e senza dubbio gli ammiccamenti.

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lunedì, giugno 04, 2007

Il balletto del Nuovo Psi (Quaglie incrociate)

Non c'è un Nuovo Psi, ce ne sono due. E non si sa chi zompa di più. Prencipuccio nostro ha appena fatto in tempo a zompare a sinistra, che Garofaluccije nost' c'è ncazz't. Essì, perché lui aveva appena finito di zompare da (S)forza Italia al Nuovo Psi, su ordine del Canguro, che pigghije e ce trov' all'opposizion'. Ennò, così non va. Quindi a fatt' capi' chiarochiaro che lui, no no!, all'opposizione non ci va. Ecche' ie', uno zompa zompa per finire all'opposizione con un palmo di nasone???? Quindi Garofaluccio resta agli ordini del Canguro, e Prencipuccije facess' quill' ca cazz' i par' a iss'.

Ad andare all'opposizione non ci stann' manc' Matteo Zifaro e Antonio di Saia. Ca dicen' a Prencipuccio nostr': parla per te, che noi all'opposizione non ci andiamo, no no no! Un revisore dei conti non vale la candela. Azz'.

Interviene pure il Papino di Prencipino. Ca' dice chiaro chiaro: quassifacomedicoiooooooooooo!!!!!

Nzomma, morale della favola: mo' ce stann' duje sezion' del Nuovo Psi. Due sezioni, pare che va di moda. Come Alleanza nazionale che non è alleata neanche di se stessa a Torremaggior'. E le due sezioni di chiamano "Bettino Craxi" una e "Sandro Pertini" l'altra. Mo', na cos' a vuless' proprije dice: passi per Craxi, ma Pertini? Qua fanno a chi fa più la quaglia zompante e dedicano la sezione a uno che, durante il fascismo, s'è fatto condannare a morte per non cambiare idea, per fedeltà agli ideali??? Andiamo, signori: un po' di buongusto!!!!!!!

P.s. : a u' Scazzamurrill' non risulta che il Sindaco o l'Amministrazione comunale di Torremaggiore si siano ancora scusati con gli artisti diversamente abili multati in un impeto di giustizialismo idiota, a senso unico e discriminatorio da vigili di soliti inerti di fronte ad altri, ben più gravi abusi che vediamo tutti i giorni. Lo gnomo ritiene da cittadino torremaggiorese che tutti dovremmo PRETENDERE che l'Amministrazione si scusi UFFICIALMENTE E PUBBLICAMENTE con quei ragazzi e continuerà a chiedere a gran voce che questo ATTO DI CIVILTA' avvenga. Il fatto che finora Palazzo di Città taccia è una VERGOGNA!

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