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U' Scazzamurrill' appare all'improvviso. E' uno gnomo simpatico e dispettoso, che mangia solo frittelle e regala tarì, le antiche monete del Regno di Napoli, alle belle ragazze. Da tempo a Torremaggiore non si vedeva più. Ma oggi ha deciso di riapparire...

venerdì, gennaio 29, 2010

Le promesse non mantenute del centrodestra /1

Non hanno rispettato gli impegni, perché rivotarli?



Allora, finalmente siamo in tema di bilanci. Le amministrative s'avvicinano e il centrodestra a Torremaggiore presenta candidato sindaco Leonardo De Vita, definito da u' Scazzamurrill' la più classica delle minestre riscaldate, e candidato alla Regione il sindaco uscente Alcide Di Pumpo, reduce da "passaggi" in innumerevoli partiti.

I sostenitori di De Vita, dove possono, vorrebbero sottolineare una discontinuità col Sindaco-Canguro. Strategia propagandistica, questa, che dovrebbe far incazzare Alcide. Ma non succede perché, appunto, è solo propaganda. De Vita, da un punto politico, è una brutta copia col trench di Alcide. E non può fare che peggio. Il che è tutto dire.

Quando lo gnomo afferma che le amministrazioni Di Pumpo sono state un fallimento dal punto di vista dello sviluppo e della creazione di un'idea di città, ne parla in maniera documentata. Anche perché mentre alcuni redivivi in tempo d'elezioni si gingillavano, u' Scazzamurrill' raccontava, denunciava, parlava.

E, per non dire semplici parole al vento, intende d'ora in poi avvalersi del programma in base al quale Di Pumpo nel 2005 è stato eletto sindaco di Torremaggiore. Era un papiello di 10 pagine, intitolato "Uniti per Torremaggiore", in cui si promettevano mari e monti. Oggi lo gnomo vuol ricordare quel che Di Pumpo prometteva in campo di promozione del turismo.

"Sarà incrementata l'offerta turistica, attraverso la valorizzazione dei beni culturali esistenti nel territorio e principalmente: il Castello Ducale, il Centro storico medievale e settecentesco mediante l’attuazione dei Contratti di Quartiere II, le Chiese ed altri monumenti, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale “T. Leccisotti” di Torremaggiore – Indirizzo turistico.

Si punterà inoltre su importanti interventi qualificanti, quali:
1. istituzionalizzazione del Parco Archeologico di Fiorentino e prosecuzione di nuove campagne di scavo;
2. potenziamento della musealizzazione dei reperti di Fiorentino nel Castello Ducale;
3. creazione di un consorzio con gli enti locali limitrofi per sviluppare la rete delle realtà museali del territorio;
4. sostegno al progetto “Itinerari di Federico II nell’Italia Meridionale”, promosso dal Ministero delle Attività Produttive, cui partecipano l’A.P.T. della Basilicata e le città federiciane di Puglia e Basilicata.

Si continuerà a pubblicizzare la città di Torremaggiore, inserendola in circuiti turistico-religiosi, legati alla vicinanza con San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, e nei percorsi normanno-svevo-angioini, mediante:
- attivazione sul territorio di un servizio di operatori turistici e guide;
- studio analitico di percorsi storico-culturali ed ambientali del territorio;
- siti on-line;
- riviste specializzate;
- valorizzazione dei prodotti dell'artigianato locale e della nostra terra;
- sviluppo di una rete di offerta turistica integrata, attraverso una ricerca storico-archeologica sul territorio per il recupero delle masserie fortificate dell’agro, casolari, borghi di valore etnografico, e per la rivalutazione delle strade dell’ex transumanza, da dichiarare patrimonio culturale dell’umanità.
"

Orbene, avete visto un qualche incremento dell'offerta turistica? Orde di tedeschi e giapponesi si sono riversati su Torremaggiore con macchine fotografiche al seguito? Dov'è la valorizzazione del Castello Ducale, dove quella del Centro storico medievale? U' Cudacchije è stato forse valorizzato? Tralascio tutto il discorso su Fiorentino, dove qualcosa avranno pure tentato di fare, ma senza ottenere alcun risultato pratico sul fronte turistico. Andiamo invece sull'attivazione di guide turistiche, siti, tricchetracche e castagnole. Ando stann'? E i copiosi articoli sulle riviste specializzate? Li avete forse letti? Oppure avete notizia dello sviluppo di una "rete turistica integrata" e di qualche passo fatto con l'Unesco, l'agenzia per la cultura dell'Onu, che fornisce lo status di "patrimonio dell'umanità"?

Insomma, s'è fatta un po' di fuffa, buttando denaro pubblico. E niente più. Leonardo De Vita ha scelto come slogan: "Trasparenza e coerenza per la crescita di Torremaggiore". Bene, per trasparenza, dovrebbe dire ai cittadini: "Non abbiamo mantenuto gli impegni presi nel nostro programma".

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mercoledì, gennaio 27, 2010

Insulti a u' Scazzamurrill' dall'Udc

Danno del "venduto" allo gnomo e pretendono di essere democratici?



Un'esponente dell'Udc e della lista per Mina, di cui taccio il nome per carità di patria, ha inviato il seguente messaggio a u' Scazzamurrill': "Si dice in giro che sul tuo blog pubblichi solo i commenti che vuoi tu, complimenti sei un venduto!"

La cosa ha ferito lo gnomo, uno che mentre l'Udc era il partito del Sindaco Canguro, faceva opposizione davvero. E, quindi, u' Scazzamurrill' vuole rispondere sia nel merito, sia per il metodo a questo volgare e ingiustificabile attacco.

Nel merito, lo gnomo ha sempre chiarito che non intende pubblicare commenti che ritenga insultanti. Il blog è casa dello gnomo e a casa propria lo gnomo fa parlare chi vuole. Non è che u' Scazzamurrill' va sul blog di Mina Leccese o sui profili online degli esponenti dell'Udc a scrivere insulti o a dare alle persone del "venduto". Sarebbe un comportamento assurdo, sarebbe come se si entrasse nel salotto di uno e ci si mettesse a insultare il padrone di casa. Non si fa, il padrone di casa giustamente prenderebbe le sue contromisure (magari lanciando un sonoro e meritato vaffa... e mandando via l'importuno a calci nel culo).

D'altro canto, basta leggere i commenti pubblicati in questi giorni per capire il criterio che lo gnomo usa nell'autorizzare la pubblicazione dei commenti: se si escludono gli insulti, viene mandato in pagina tutto e si risponde a tutto. La gente in questi giorni s'è potuta esprimere per De Vita, per Leccese, per Ciancio. O contro. Anche contro u' Scazzamurrill', guardate un po'!

Andiamo ora sul metodo. L'esponente in questione dell'Udc mostra un'intolleranza davvero impressionante. Quando si alzano i toni in questo modo, quando s'insultano le persone, siamo alla frutta. E' evidente che c'è qualcuno che manca completamente di senso della politica nell'Udc e spero che Mina Leccese, che ha il personale rispetto di u' Scazzamurrill', abbia il coraggio di prendere le distanze da questo attacco volgare e sgangherato. Comunque, dal momento che l'esponente Udc che insulta non è l'ultima arrivata e che immagino avrebbe in un'eventuale giunta Leccese un posto di rilievo, lo gnomo si chiede: ma davvero affidereste a chi si comporta a questo modo le chiavi di Torremaggiore?

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martedì, gennaio 26, 2010

De Vita, una minestra scotta. E' ora di cambiare menù!

Dopo gli anni bui della destra, con Vincenzo Ciancio ci attendiamo concretezza e fatti



E' stata una dura battaglia, quella per impedire che a Torremaggiore operazioni trasformistiche venissero imposte dall'alto al Partito democratico e alla coalizione di centrosinistra. Alla fine, il Pd ha dimostrato di avere la spina dorsale diritta, gli alleati si sono dimostrati leali e ora comincia l'impresa più dura: battere la destra.

Come avrete visto, il paese è stato invaso da maxicartelloni, gigantografie del candidato di destra Leonardo De Vita. Rivendica un'"esperienza" che, volendo, si può chiamare anche in un altro modo. E sì, perché De Vita e il partito di cui è espressione (Pdl) sono stati e sono l'ossatura dell'amministrazione Di Pumpo. Quindi, quel che ci attenderebbe con De Vita sarebbe la continuazione della lenta e marcescente agonia di Torremaggiore.

Cos'ha fatto quest'amministrazione (con tutti i suoi rimpasti e con tutte le sue maggioranza partitiche mobili, di cui ha fatto parte pure l'Udc) in questi anni? C'è stata una svolta a Torremaggiore? Voi l'avete vista? Le strade del paese sembrano quelle di Beirut (ah, ma sotto elezioni magari nu' poc' d'asfalt' u men'n) e dal punto di vista della sicurezza Torremaggiore è il bancomat di tutti i ladri e fetenti della provincia. La città è invasa da cani randagi e, nonostante le promesse che risalgono ormai ad anni fa, non è stato fatto nulla. Siamo in una situazione in cui si arrivano a saccheggiare le pietre del cimitero. L'economia è boccheggiante, non si è vigilato sul territorio, dove i cittadini hanno dovuto urlare l'esistenza di una discarica (vedi Chiant' chian') , dopo che venivano sistematicamente snobbati.

Dal punto di vista della cultura e delle politiche giovanili è il deserto, Non c'è più una biblioteca, di fatto. Non è stata fatta alcuna politica seria per promuovere i talenti giovanili. Si sono inaugurate solo inutili, brutte piazze, con statue di papi annesse, come se qualcuno volesse aprirsi una via scultorea al paradiso. E, intanto, i nostri giovani emigravano e nessuno che cercava una ricetta per dare loro una prospettiva. Salvo riproporre il solito, vecchio strumento del clientelismo politico, che non è una cura, è un tumore.

Questi sono stati gli anni della destra a Torremaggiore. E' ora di chiudere questa pagina triste della storia del nostro paese e di dar vita a una svolta netta. U' Scazzamurrill' si attende da Vincenzo Ciancio un programma forte, innovativo e concreto e si aspetta che lo realizzi. De Vita l'abbiamo già "assaggiato", è un Di Pumpo ancor meno efficiente, una minestrina riscaldata e scotta. E' ora di cambiare menù.

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lunedì, gennaio 25, 2010

La rivolta di Dio - Forugh Farrokhzad (poetessa iraniana)

Pubblico questa poesia scritta da una poetessa iraniana e tradotta magistralmente da Domenico Ingenito. Non servono ulteriori commenti.



Contro gli Angeli urlerei una notte, se Dio io fossi,
ché nel crogiolo del buio la scagliassero
la moneta del sole.
E con collera
ai servi del giardino del mondo,
la foglia gialla della luna ordinerei di strappare
dal ramo delle notti.
Dalla corte dei miei Arcangeli
e tra i suoi veli
distruggerei l’intero mondo
con la rabbia furiosa del mio pugno.

Dopo millenni di silenzio
le mie stanche mani
sprofondare farebbero le montagne
nelle bocche spalancate degli oceani.
Scatenerei milioni di stelle sfavillanti,
e del fuoco spargerei il sangue
nelle vene silenziose delle foreste.
Strapperei la cortina del fumo,
perché inebriata danzi la ragazza del fuoco
nell’abbraccio delle foreste
e nell’urlo del vento.
Soffierei nel flauto un notturno vento d’incanti,
perché dal letto dei ruscelli
serpenti assetati si levino,
stanchi di strisciare per una vita intera
sopra un umido petto,
e crollino in mezzo alla palude oscura
del cielo.
Con grazia direi ai venti
di far scorrere sui fiumi di febbre
il profumo di rossi fiori
come battello inebriato.
Spalancherei le tombe
ché migliaia di spiriti erranti
ritornassero alle fortezze dei loro corpi.
Contro gli Angeli urlerei
una notte, se Dio io fossi,
ché facessero ribollire
l’acqua paradisiaca
nella botte dell’inferno,
e con fiamme ardenti tra le mani
avvolgessero il lamento degli incorruttibili
in più pure vesti
e li cacciassero via
dai pascoli celestiali.
A mezzanotte, stanca della purezza divina
nel letto di Satana,
nel crollo di un nuovo errore
cercherei riparo.
Al prezzo della corona dorata
del Signore dei Mondi
sceglierei il piacere nero e doloroso
di un peccaminoso abbraccio.

(Inedito. Traduzione a cura di Domenico Ingenito)

Nichi stravince e dà una lezione di democrazia

Ora tutti assieme a Vendola, per rivincere le regionali



Nichi Vendola ha dato una bella lezione di democrazia a tutti noi. Ha stravinto le primarie del centrosinistra, guadagnandosi sul campo ancora una volta la candidatura a presidente della Regione Puglia e dimostrando di essere un politico di razza. Francesco Boccia, dal canto suo, ha preso atto con amarezza della sconfitta, ma ha dimostrato di essere una persona coerente giocando fino in fondo una partita compromessa non per colpa sua, ma per colpa di altri apparati del partito, a partire dal presidente Massimo D'Alema che forse qualche autocritica dovrebbe farla.

Comunque la si pensi, è stata una prova eccezionale di democrazia che, a parere di u' Scazzamurrill', mette il centrosinistra nello spirito giusto per vincere di nuovo le regionali. Il Partito democratico, oggettivamente uscito spaccato e sconfitto da queste primarie, ora deve fare la stessa cosa fatta alle scorse elezioni: prendere atto e sostenere lealmente, con tutte le forze, Vendola. Sono convinto che lo farà, sono certissimo che ciò accadrà ovunque.

A Torremaggiore c'è stata una bella prova democratica al voto. Vendoliani e bocciani sono andati tranquillamente a votare si sono espressi in un significativo numero. La campagna - come anche u' Scazzamurrill' aveva chiesto - è stata abbastanza pulita e con toni che non hanno mai travalicato i limiti della civiltà. E' spiaciuto solo vedere affluire al seggio alcuni esponenti politici che non hanno a che vedere nulla col centrosinistra, anzi in alcuni casi sono contro questo schieramento politico (per esempio alle prossime comunali). Non fraintendiamo, non hanno inficiato nulla. Hanno votato alcuni per Vendola, altri per Boccia. Come dire: sono stati ininfluenti. Tuttavia, è una questione di correttezza personale. E' come se Berlusconi o Casini fossero andati a votare alle primarie per eleggere il segretario di Pd. Una brutta pagina d'incoerenza. Per fortuna, il centrosinistra di Torremaggiore è realmente democratico e pacifista e sa accogliere chiunque con un sorriso. Ma, in altri tempi, questa situazione sarebbe stata vista come una provocazione.

Insomma, quella di oggi è la valutazione più semplice che lo gnomo si sia mai impegnato a fare: tutti ora devono sostenere Vendola per andare a vincere insieme queste elezioni regionali. E' possibile e, secondo lo gnomo, anche probabile. Con o senza l'Udc che - in Puglia come a Torremaggiore - potrebbe rivelarsi alla fine meno necessaria di quanto non crediamo oggi.

P.s.: per essere trasparenti, devo dire che u' Scazzamurrill' non è andato a votare, perché costretto a ripartire da Torremaggiore per lavoro sabato e quindi impossibilitato materialmente a recarsi al seggio. Se avesse potuto, alla fine avrebbe votato Boccia con la testa, anche se il cuore diceva Vendola.

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venerdì, gennaio 22, 2010

Poche ciance, vota Ciancio!

Vincenzo incoronato, parte la campagna per buttare la destra all'opposizione

Bene, i dirigenti del Pd di Torremaggiore, alla fine, hanno dimostrato di saper reggere alle pressioni di chi voleva far cadere l'unica candidatura seria e ragionevole possibile, quella di Vincenzo Ciancio. Complimenti, anche se si poteva far molto più in fretta.

Peccato solo per una nota stonata. Ebbene, resta ancora qualche dirigente che scambia il direttivo del partito come un consesso di amici davanti a un bicchiere di vino, e quindi s'incazza se il legittimo diritto all'informazione viene esercitato come sarebbe normale in un partito che si dice democratico. A costoro, u' Scazzamurril' spiega una volta per tutte che il blog non è un organo di partito e che il centralismo democratico è finito da diversi decenni.

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giovedì, gennaio 21, 2010

E' nato!

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martedì, gennaio 19, 2010

Vincenzo Ciancio, l'unica speranza di vittoria

Ipotesi alternative sarebbero solo salti nel buio



Bene, ieri sera Vincenzo Ciancio ha dimostrato ancora una volta di essere un osso durissimo. Ha fatto un discorso chiaro, lucido, col quale ha messo i puntini sulle "i" anche rispetto alle perplessità di alcuni dirigenti del Pd. Il direttivo di ieri, di fatto, è stato rimandato a oggi o a giovedì, ma con un punto fermo in più.

Ciancio ha posto una precisa alternativa: mi faccio di lato se dovesse farsi avanti qualcuno capace di allargare più di me l'area di sostegno. Cosa vuol dire? Semplice, semplicissimo. Vuol dire quel che u' Scazzamurrill' scrive da tempo - a proposito, un blog che parla della politica è un contributo d'idee e trasparenza, non un pericolo come afferma qualche dirigente Pd - e cioè che Ciancio ha costruito una coalizione. E che sarebbe da irresponsabili, devastante per il Pd, sconfessare un candidato votato all'unanimità del direttivo, spaccare la coalizione, per andare verso l'ignoto. L'ignoto sarebbe un possibile e futuro (ma quando? le elezioni sono fra due mesi!) accordo con Mina Leccese e l'Udc. Intanto, nei matrimoni c' vo' a zit' e qua a quanto pare a zit' è già uscita coi manifesti dicendo che se ne va da sola. Il Pd che dovrebbe fare? Andare col fiore in mano a implorare la Leccese di accettare in dote i suoi voti? Andiamo, siamo seri!

In secondo luogo, gli altri componenti della coalizione formata da Ciancio hanno giustamente detto: ma perché mai se si ritirasse Ciancio, il candidato di coalizione dovrebbe essere Leccese? anche noi possiamo dire la nostra. O non contiamo niente e conta solo l'Udc? E, francamente, hanno tutte le ragioni per dirlo.

Insomma, l'unico punto d'equilibrio di coalizione è Ciancio. A meno che qualcuno non dimostri (DIMOSTRI, NON DICA) di avere in mano una coalizione più ampia. Ma questo deve succedere non domani. Doveva succedere ieri! Invece, ieri nessuno è venuto con una coalizione alternativa, più ampia e certamente vincente alle elezioni. Una coalizione certificata. Quindi, se oggi dovesse ancora una volta essere prospettata l'ipotesi di un ritiro di Ciancio, sarebbe solo strumentale. Sarebbe da irresponsabili. Sarebbe la proposta di un salto nel vuoto in cui il Pd si romperebbe le ossa.

Semmai, un discorso andrebbe fatto all'Udc. Davvero questo partito vuole andare da solo alle elezioni, sostenendo un candidato che non viene dalle sue fila e che, a quanto dicono diversi osservatori e qualche ben informato, potrebbe anche rientrare in quella che considera casa sua, cioè il Pd? Rischiare di non prendere, cioè, neanche un consigliere comunale proprio, per portare acqua a un mulino non suo? Da qui alle elezioni di sorprese potrebbero ancora essercene tante. E una cosa è certa: solo con una gestione univoca e coerente (dall'inizio alla fine) della vicenda ci sono chance di vittoria. Fare passi indietro ora sarebbe un inutile segnale di schizofrenia tattica. Quindi, parta la campagna elettorale, con Vincenzo Ciancio candidato sindaco.

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lunedì, gennaio 18, 2010

Contro il partito dei calabrache

L'ora delle scelte: o il Pd respinge i trasformisti, o è un progetto fallito



Alcuni veloci punti, senza che sia neanche necessario fare troppe introduzioni.

1) Qualcuno dice: il Pd perderà se s'intestardirà su Ciancio candidato sindaco. Beh lo gnomo è convinto - per i motivi che ha già spiegato abbondantemente - che il Pd perderà se dimostrerà di non avere le palle di sostenere un candidato che ha votato all'unanimità nel suo direttivo - Ciancio - e se calerà le brache di fronte ai diktat di un satrapo esterno (un onorevole Udc, peraltro) e a un'operazione trasformistica degna del peggior Di Pumpo. Perderà, insomma, se costringerà il suo candidato a ritirarsi. Sarebbe un gravissimo segnale di mancanza di spina dorsale che, come spiegato già in precedenza, potrebbe polverizzare la coalizione e far perdere automaticamente le elezioni.

2) Torremaggiore, inoltre, perderà se Leccese dovesse vincere. Perché se è vero quello che dicono alcuni dirigenti favorevoli a un ritiro del candidato Pd (peraltro, proprio loro hanno chiesto a Ciancio col loro voto di candidarsi) , che dopo le elezioni Leccese tornerà nel Pd, allora l'operazione trasformista diventerebbe qualcosa di peggio. Sarebbe né più e né meno che l'Opa sul Pd che Vendola ha denunciato. Sarebbe la fine del progetto Pd nel nostro territorio, di un progetto di politica costruita dal basso, per diventare un partito di ex Ds e di gente del mondo della sanità e di gente capace divere e proprie bassezze (come mandare avanti un candidato e accoltellarlo alle spalle) pur di avere quel suo piccolo potere.

3) Qualche giorno fa quei dirigenti Pd di cui sopra chiedevano a u' Scazzamurrill': "Come fai a fidarti di Marolla che è uscito dal partito?" La risposta dello gnomo è stata: "Scusate, ma anche Leccese è nella stessa situazione. Perché dovrei fidarmi di lei sì e di Marolla no?" Visto anche Marolla ha preso degli impegni in sede di coalizione. Ma questa è l'ennesima prova del fatto che tutta questa patetica pantomima è legata alla solita cretina personalizzazione del conflitto politico all'interno del partito. Marolla ha un suo movimento, è un alleato. Leccese non lo è e anzi rischia di farci perdere le elezioni. Allora, perché dovrei lasciare - se fossi il candidato - quello che ho per quello che non ho. Visto che Leccese è candidata sindaco per l'Udc e non fa parte quindi della coalizione. Forse qualcuno già è informato di qualcosa che il resto dei dirigenti e il candidato Ciancio non sa? Forse che qualcuno ha già trattato in proprio, scavando il fosso sotto i piei del candidato che lui stesso ha votato? Beh, se c'è qualcuno di così infido, a lui andrà ascritta l'eventuale sconfitta del Pd, non certo a chi ha preso atto della decisione del direttivo (unanime) e l'ha sostenuta con coerenza. Perché ora il punto è: l'Udc ha chiuso le trattative, ha iniziato la campagna elettorale col suo candidato. E' quindi fuori della coalizione. Punto.

3) Il Pd, inoltre, perderà se confonderà la vicenda torremaggiorese con quella regionale. E' bene che tutti - vendoliani e bocciani - abbiano un punto chiaro in mente: va bene fare la campagna per le primarie regionali, ma non è che ci si debba scornare a Torremaggiore. Quindi, è bene che ognuno sostenga chi vuole, ma che a Torremaggiore questo sostegno si mantenga nei canali di un'assoluta correttezza.

Infine, riguardo al destino della militanza Pd dello gnomo, la questione è chiara fin dal primo momento. Se il Pd è un partito che non decide, che subisce le operazioni trasformistiche (come quella che ha interessato l'Udc), che cede ai ricatti dei satrapi, che fa giochini per bruciare i propri candidati, in cui singoli si trattano personalmente le proprie posizioncine, allora non è il partito dello gnomo.

Quindi, se nel direttivo convocato oggi dal segretario del Pd con un sms assai inquietante, la linea che dovesse passare fosse quella sciagurata di calare i pantaloni di fronte al ricatto, questo sarebbe l'ultimo giorno di militanza nel Partito democratico. Perché una cosa è partecipare alle scelte, altra cosa è subirle.

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sabato, gennaio 16, 2010

Tarantella de lu cacare - Roberto De Simone

Da "Quant'è bello lu murire acciso" di Roberto De Simone


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giovedì, gennaio 14, 2010

Il rischio per l'Udc (e se poi non fosse tutto così scontato?)

Al di là delle apparenze, un'analisi sulla vicenda della possibile alleanza col Pd



La politica è passione, ma anche ragionamento. E, allora, ragioniamo. Per settimane voci e vocine hanno continuato a dire che il Pd è diviso, è diviso, ecceteraecceteraeccetera. Poi, però, Vincenzo Ciancio viene scelto come candidato sindaco del partito all'unanimità. E, nonostante i tanti mestatori che ripetono ossessivamente "lo bucano", "lo bucano" (una tattica?), Vincenzo Ciancio è là che sta lavorando seriamente e ha già costruito una coalizione, pure aperta a un ulteriore allargamento.

Bene. U' Scazzamurrill' non ha verità in tasca, può sbagliare, però ha imparato che quasi sempre bisogna andare oltre le semplice apparenze. Il Pd di Torremaggiore ha votato con un voto compatto Bersani, è uscito da un congresso fortemente unitario, ha indicato un candidato sindaco all'unanimità. Forse non è così diviso come dice qualcuno, o forse sì. In ogni caso - e arriviamo all'analisi, al ragionamento - oggi che Ciancio ha una coalizione che dice "o Ciancio o si ricomincia da capo", non c'è alcun margine, neanche temporale, per pensare a una soluzione diversa. Quindi da quella parte, a meno che il Pd non voglia perdere e devastarsi da solo, i giochi sono fatti. Ovviamente nel mondo fatato della politica torremaggiorese tutto è possibile, però se la razionalità conta ancora qualcosa, la parte sua il Pd l'ha fatta.

Ora però spostiamo il focus sull'altra parte della possibile coalizione. Dicono in tanti: dobbiamo allearci con l'Udc, sennò si perde. Lo gnomo non è convinto che sia così, tuttavia avere un altro simbolo nella coalizione sicuramente aiuterebbe. Solo che l'Udc ha dato il suo sostegno alla candidatura di Mina Leccese e, in maniera assai irrituale (l'intervento del parlamentare Cera), pareva aver chiuso le porte alla trattativa, dopo che al tavolo negoziale in precedenza aveva detto che sarebbe rimasto nella coalizione qualunque fosse stata la scelta finale sul candidato.

In realtà è da sabato scorso che lo gnomo si scervella sull'irrituralità dell'interferenza dell'onorevole Cera (clicca qui per il suo intervento). Perché un parlamentare Udc fa un comunicato in cui chiede al segretario locale di tagliare i ponti col Pd? Non vi pare strano? Beh allo gnomo è parso assai bizzarro. Cioè: perché lo stop alle trattative non è stato annunciato - che so - dal segretario cittadino, o anche (per quanto sgradevole) dalla segreteria provinciale di quel partito? Ma da un parlamentare che, a leggere quel comunicato, sembrava parlasse a titolo personale?

U' Scazzamurrill' ci ha riflettuto quasi una settimana. In politica la forma è molto spesso sostanza. E dietro quell'irritualità, gli è parso d'intravedere proprio una divisione. Stiamo solo a livello di analisi, nessuno si offenda per questo. Però pare come se l'onorevole Cera avesse voluto riaffermare - nel suo partito, evidente - una "sovranità" su questo territorio. Perché? Qualcuno aveva messo in discussione le sue scelte? Lo gnomo, ovviamente, non lo sa: non è addentro alle cose dell'Udc. Però ha provato un attimo a calarsi nei panni di chi sta in quel partito.

Allora, il punto è questo. Se il Pd avesse accettato la candidatura Leccese, si sarebbe arrivati a un'alleanza con l'Udc e tutto sarebbe stato pacifico. Ma, visto che il Pd ha presentato la candidatura Ciancio (peraltro, un moderato!) e che non l'ha ritirata, l'ipotesi di un'alleanza si è allontanata il partito corre il rischio di rimanere isolato. Alla fine, il risultato potrebbe essere una vittoria del centrodestra, guidato proprio da quelli che hanno messo l'Udc fuori dalla maggioranza. E, inoltre, per l'Udc c'è anche un altro rischio. Mina Leccese non è dell'Udc e anzi rivendica le sue idee di sinistra. "Alla fine - si starà chiedendo certamente qualcuno in quel partito - rischiamo di portare solo acqua a un mulino che non è nostro". E' normale che qualcuno si faccia questa domanda, perché nel caso vada da sola alle elezioni con Leccese candidata, che alle fine sarebbe certamente eletta, l'Udc potrebbe anche non prendere consiglieri, restando completamente fuori dal consiglio comunale. Ed è un rischio che quel partito può ancora scongiurare, entrando a testa alta in alleanza col Pd sulla base di un ticket con Ciancio sindaco e Leccese vicesindaco. Salvando capra e cavoli. Insomma, la situazione è estremamente intricata e fluida e, in questa fase, di scontato non c'è veramente nulla. E, in ogni caso, bisogna far presto, perché il tempo stringe e De Vita - come ha fatto notare qualcuno - ha messo i manifesti. L'Udc dovrà prendere in fretta la sua decisione.

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mercoledì, gennaio 13, 2010

Vincenzo avanti tutta!

Smentiti i mestatori, Ciancio continua a costruire silenziosamente ed efficacemente



Benebenebenebene. Un piccolo aggiornamento sulla sempiterna vicenda delle elezioni comunali. Ieri qualche uccellaccio del malaugurio aveva sparso la voce che si sarebbe tenuto un direttivo del Pd in cui avrebbero "bucato" Vincenzo Ciancio, candidato sindaco democratico. Alla fine, s'è dimostrata la solita speculazione, la solita notizia falsa e tendenziosa di chi vuole indebolire la candidatura di Ciancio, per far evidentemente vincere il centrodestra.

Diversamente da quanto dicevano questi mestatori, invece, ieri c'è stata una riunione della delegazione di trattativa allargata ai consiglieri e al candidato per fare il punto della situazione. Vincenzo l'ha fatto e la riunione ha apprezzato il suo lavoro e ribadito il sostegno. Bene, alla faccia di chi vuole regalare la vittoria a De Vita.

Perché il punto è proprio questo. Siamo a due mesi dalle elezioni e chiunque mettesse ancora in discussione la candidatura di Ciancio vorrebbe solo costruire la sconfitta del centrosinistra. U' Scazzamurrill' spiega immediatamente il perché. Un assai improbabile ritiro della candidatura di Ciancio, non porterebbe per niente Mina Leccese a essere candidata sindaco del centrosinistra. L'ha detto a chiare lettere Matteo Marolla in uno degli ultimi incontri di coalizione: il Movimento dei diritti della Capitanata è il secondo partito della coalizione e quindi avrebbe tutto il diritto di proporre un suo candidato sindaco. Francamente, u' Scazzamurrill' ritiene che Marolla abbia ragione. Visto il risultato delle scorse provinciali, che sono una consultazione elettorale più omogenea alle comunali rispetto alle europee a cui si appendono i sostenitori del dogma dell'alleanza con l'Udc a tutti i costi, è evidente che il Mdc avrebbe diritto di presentare il suo candidato. E, poi, anche l'Idv ha fatto un discorso simile. La coalizione, insomma, c'è con Ciancio candidato sindaco. Sennò è tutto da ridiscutere.

Insomma, per farla breve e perché ci capiamo bene: se qualcuno facesse il furbetto e volesse impallinare Ciancio, dovrebbe sapere che dopo non ci sarebbe mica la Leccese candidato sindaco. Semplicemente, a due mesi dalle elezioni, dovremmo ricominciare tutto da capo, da zero. Non c'è tempo e non ci sono manco le condizioni politiche per recitare ancora una volta la stessa litania. Ecco perché u' Scazzamurrill' dice chiaro e tondo che solo Ciancio può farci vincere le elezioni.

In ogni caso, ieri i dirigenti del Pd hanno dato un'ennesima prova di responsabilità e maturità. Vincenzo in questi giorni ha tessuto la rete delle trattative, in silenzio, da persona seria ed efficace qual è. Ha già una coalizione dietro (l'altroieri si sono espressi a favore di Vincenzo anche socialisti e Italia dei Valori) e in teoria potrebbe anche andare alle elezioni senza l'Udc. Ma è ovvio che con l'Udc la coalizione verrebbe consolidata e si creerebbero ulteriori condizioni per una sonante vittoria. I centristi democristiani, dal canto loro, a questo punto devono fare una scelta. A due mesi dalle elezioni o restano isolati e corrono da soli, o se ne vanno con la destra o accettano la candidatura di Ciancio nella coalizione del centrosinistra. Tempo da perdere non ce n'è più. Ieri la dottoressa Leccese ha fatto un atto di responsabilità, aprendo ancora alla trattativa nel centrosinistra. Ma non basta. Il punto di equilibrio è, in questa situazione, solo e soltanto Vincenzo Ciancio. Altrimenti, c'è il caos con conseguenze devastanti per tutti, a partire dal Pd. Quindi, ne traggano tutti le dovute conseguenze.

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martedì, gennaio 12, 2010

Leccese: partiti scelgano candidato

U' Scazzamurrill' ha avuto contezza di questa dichiarazione della candidata sindaco dell'Udc Mina Leccese, che riporta per esteso. Di seguito, pubblica anche la sua risposta. C'è un fatto positivo nella dichiarazione, al di là della solita, noiosa tiritera sul fatto che u' Scazzamurrill' non dovrebbe disturbare i manovratori: la dottoressa non considera più scontata la scelta del candidato sindaco. Bene, vedremo. Ieri altri partiti si sono riconosciuti nella coalizione che sosterrà Vincenzo Ciancio sindaco. L'Udc rischia di restare isolata. Lo gnomo spera che questo faccia riflettere la dirigenza torremaggiorese del partito centrista.



"Trovo veramente incredibile ciò che sta accadendo sul blog dello scazzamurrillo!
Si stanno usando toni grevi nei confronti di persone che nessuna responsabilità hanno se siamo arrivati a due mesi dalle elezioni e il Paese non ha ancora "prodotto" il candidato sindaco per il centrosinistra.
Ritengo che alcune minacce del non voto o addirittura il voto per il centrodestra, qualora il candidato scelto non corrisponda a quello desiderato, sia sì questo deplorevole e votato all'eterno vizietto, di parte della sinistra, di battere i piedi a terra, come nel perido più turbolento dell'infanzia, quando se non tocca a me è meglio che non tocchi a nessuno.
Lasciamo ai partiti il delicato compito della scelta del candidato sindaco più autorevole, e spostiamo il dibattito su "luoghi" meno di nicchia, Mina"

Ecco la risposta dello gnomo:

"Quali minacce? Quali toni grevi? I toni grevi li ha usati semmai il parlamentare sammarchese che ha ordinato all'Udc di chiudere le trattative. lanciando una grave offesa a chi stava seduto a quel tavolo. Perché il fatto di partecipare a "riti di una politica spartitoria e partitocratica", non è certo un'accusa che si possa lanciare ad altri. L'onorevole Cera, il cui curriculum politico mostra una varia e multiforme partecipazione a compagini politiche da destra a manca, pensi piuttosto a "casa" sua. Se poi qualche utente minaccia di buttarsi a destra, è normale in questa situazione di confusione.

U' Scazzamurrill' prende tuttavia atto con vivo compiacimento che Mina Leccese considera ancora aperta la questione della scelta del candidato sindaco. Magari, se consigliasse ai parlamentari "forestieri" di evitare di offendere i possibili alleati sarebbe anche meglio. La discussione, diciamo, avrebbe toni più pacati e meno "infantili".

Infine, un accenno al blog. Evvabbé sarà di nicchia (ma poi mica tanto, visto il numero di persone che lo frequenta ogni giorno). Non sarà il luogo più adatto a trattare la questione del candidato sindaco (però è sempre la stessa solfa: non disturbate il manovratore) Tuttavia, in questi anni di malamministrazione di destra, solo u' Scazzamurrill e qualche altro illuso come lui hanno fatto opposizione. Un'opposizione anche dura. In questi lunghi anni, lo gnomo non è che abbia sentito levarsi la voce della dottoressa Leccese"


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lunedì, gennaio 11, 2010

Solidarietà ai dirigenti del Pd di Torremaggiore offesi da Cera

L'unica speranza per il futuro: un Partito democratico a schiena dritta contro i satrapi

Cari dirigenti del Partito democratico di Torremaggiore,

questa missiva è per voi. Nei giorni scorsi, dopo che l'onorevole Angelo Cera ha ordinato all'Udc di rompere le trattative con il Pd per formare una coalizione unita di centrosinistra, lo gnomo ha percepito smarrimento in alcuni di voi. E' comprensibile, dopo anni d'opposizione, che la prospettiva di perdere di nuovo le elezioni metta paura e frustrazione. Ed è comprensibile che il rumoroso silenzio del segretario provinciale Paolo Campo di fronte alle accuse (vergognose, visto da che pulpito arrivano) del satrapo sammarchese, porti timori e incertezze.

Tuttavia, se veramente si vuole il bene del nostro territorio e anche del nostro partito, bisogna ragionare a mente fredda e dimostrare di avere una coerenza. Di avere i coglioni, insomma. Ragioniamo, allora. Ammettiamo per assurdo che il Direttivo del Pd, che ha indicato all'unanimità Vincenzo Ciancio candidato sindaco, decida che pur di avere in alleanza l'Udc è disposto a calarsi le brache e di cedere al ricatto di Cera. Cosa accadrebbe? Intanto, si perderebbe da subito un pezzo di coalizione, che a essere così emarginato probabilmente non ci starebbe. In secondo luogo, molto probabilmente, il Pd perderebbe il voto di un pezzo di società civile, disgustata dall'eventuale mancanza di schiena dritta del partito. E lo gnomo non esclude che anche un pezzo del partito decida di prendere atto del fallimento del progetto di democrazia dal basso. U' Scazzamurrill', ma questo è chiaramente un problema secondario, di certo lo farebbe. Insomma, alla fine a pagare il prezzo del ricatto del satrapo sarebbe soprattutto il Pd. E, molto probabilmente, si perderebbero lo stesso le elezioni. Le elezioni e la faccia, diciamolo chiaramente.

Sono tutte considerazioni, queste, che voi avrete già fatto. Non per colpa vostra, la situazione è diventata intricata. Vi siete trovati soli di fronte a un attacco di un Don Rodrigo garganico, poco interessato alla possibile svolta politica innovativa a Torremaggiore, e probabilmente più attento ad assetti provinciali e regionali. L'onorevole Cera, un parlamentare e quindi un uomo di potere, ha trovato anche normale offendere e umiliare i dirigenti torremaggioresi del Pd (leggete il suo comunicato, per favore!), che sono persone perbene. E che ha fatto il vertice provinciale del Pd? Ha taciuto, al massimo ha fatto qualche telefonata per verificare se sia possibile riaprire la trattativa. No, non è così che si agisce! Non si permette a un parlamentare di un altro partito di offendere i dirigenti locali del Pd. Il segretario Paolo Campo dovrebbe prendere carta e penna e scrivere un comunicato in cui ribalta le offese, dicendo a Cera: "I riti spartitori e clientelari li celebrerai tu, semmai!"

Questo non è accaduto e lo gnomo capisce la frustrazione degli amici e compagni del Pd. Ma è anche certo che il Direttivo del Pd mostrerà coraggio, darà prova di coerenza, di dignità e d'unità. Perché, se si dovessero accettare le offese e i ricatti che vengono da un satrapo, per di più non torremaggiorese e neanche del Pd, si verrebbe meno al principale motivo per cui esiste un partito che si definisce democratico: la capacità di rappresentare i territorio, partendo dal basso. Ci si squalificherebbe a quello che è l'Udc: una scatola vuota che viene di volta in volta riempita da gente che mira a cariche politiche. Il Pd deve essere diverso e i suoi dirigenti hanno il compito di marcare questa diversità. Sono certo che continuerete a farlo.

u' Scazzamurrill'

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sabato, gennaio 09, 2010

E Paolo Campo che fa?

Contro il Don Rodrigo sammarchese, non taccia, non faccia il Don Abbondio!



Beh, e intanto Paolo Campo che fa? Perché scusate, quello che è successo ieri dovrebbe interessare anche lui. Non tanto il fatto che l'onorevole Angelo Cera abbia ordinato all'Udc torremaggiorese di rompere le trattative per una coalizione ampia di centrosinistra: quelli sono fatti dell'Udc . Ma nel suo comunicato il parlamentare democristiano accusa il Pd torremaggiorese, che è fatto di gente per bene, di praticare gli "antichi riti della politica spartitoria e partitocratica". A u' Scazzamurrill', verrebbe da dire "Quoque tu...". O più terra terra: "Il bue dice all'asino: 'cornuto'!" Ma u' Scazzamurrill' non conta un cazzo: quello è un onorevole, u' Scazzamurrill' uno gnomo. Urge una risposta a un livello quanto meno pari a quella del satrapo Udc. Perché, caro segretario, il Pd di Torremaggiore è fatto di dirigenti e militanti che non dovrebbero essere offesi e umiliati impunemente, in particolare da un parlamentare di un altro partito.

Paolo Campo, il segretario provinciale, dovrebbe - a parere dello gnomo - prendere carta e penna per tutelare l'onorabilità politica del suo partito e delle persone che ne fanno parte e rispondere all'onorevole: "Partitocratico e spartitorio sarà lei!" Anche perché, se in nome del nuovo dogma dell'alleanza a tutti i costi con l'Udc, si permette ai vari Don Rodrigo di spadroneggiare e insultare, si rischia solo di fare la figura dei Don Abbondio. E di perdere comunque le elezioni.

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L'"ordine" dell'onorevole

Nella serata di ieri è girato il seguente comunicato, della cui veridicità però u' Scazzamurrill' non è certo. Quindi, prendetelo con il beneficio del dubbio. Lo riporta solo per dovere di cronaca, come si dice in questi casi. Certo, sarebbe una cosa assai bizzarra se l'ordine di tagliare le trattative venisse dall'alto. Se il comunicato venisse confermato - e lo gnomo spera davvero di no - vorrebbe dire che quel che succede a Torremaggiore lo decide un onorevole che a Torremaggiore non ci sta. Cioè, non è l'Udc di Torremaggiore che decide, ma l'on. Cera. Almeno, nel Pd non succede che esponenti politici di Foggia o Bari o di dovevoletevoi vengano a dare ordini... Ma, capirete, questo è il modo "innovativo" di fare politica...



"L'on. Angelo Cera, pur apprezzando l'estremo e responsabile tentativo del proprio segretario sezionale il dott. Costanzo Di Iorio, ritiene ormai chiusa l'estenuante trattativa che ha visto il PD locale e le altre forze di centro-sinistra confrontarsi con l'Unione di Centro.
L'UDC ritiene che è giunta l'ora di scelte innovative che sconfiggano gli antichi riti della vecchia politica spartitoria e partitocratica e ritiene Torremaggiore ancora in grado di potersi rialzare dalle ultime deficitarie amministrazioni tanto di sinistra che di destra.
L'UDC, vera forza di innovazione tanto negli uomini che nei programmi, percepisce la politica come servizio a disposizione della gente e ribadisce la propria ed assoluta fiducia nel suo candidato sindaco la dott.ssa Mina Leccese chiedendole di iniziare la sua campagna elettorale senza esitazioni di sorta.
Per questi motivi, l'on. Angelo Cera chiede al proprio segretario sezionale il dott. Costanzo Di Iorio di prendere atto del fallimento della trattativa con il PD e le altre forze di sinistra mettendo a disposizione le proprie energie non più per una trattativa estenuante e fallimentare, ma a disposizione di una coalizione di centro che sostiene la dott.ssa Mina Leccese."

P.s.: A proposito, qualcuno si degna di ricordare all'on. Angelo Cera che nelle ultime "deficitarie" amministrazioni di Torremaggiore (guidate dal sindaco Di Pumpo) l'Udc c'era? Rappresentata peraltro, per un periodo, dal Sindaco stesso?

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venerdì, gennaio 08, 2010

I moti di Rosarno

Scontri etnici, violenza: dove ci porterà questa cultura dell'intolleranza?



Chi guarda con stupito orrore a quanto succede a Rosarno, evidentemente vive in un altro mondo. Come lo scorso anno a Castelvolturno, sta succedendo una cosa molto semplice. La politica del girare la faccia, far finta di non vedere, non far nulla per aiutare e integrare gli immigrati, li lascia ostaggio degli sfruttato...ri al nord e della 'ndrangheta e della camorra al sud. Solo che gli immigrati, che forse hanno meno da perdere, che forse hanno anche più palle di noi (non dimentichiamo che è gente che spesso scappa da guerre e orrori...), a un certo punto reagiscono. Lo fanno con la rabbia di chi non ha strumenti per incanalare la protesta lungo i percorsi della legalità. Anche le banlieu di Parigi, ricordatelo, sono state messe a ferro e fuoco. Allora qualche saccente disse che era la dimostrazione che il modello d'integrazione francese non funzionava. Pochi avvertirono: attenti che è solo questione di tempo, succederà anche da noi. E, da noi, viste le politiche assurde, insensate messe in campo negli ultimi 20 anni, sta accadendo in una forma peggiore rispetto a Parigi.

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Pellegrinaggi garganici, la smentita di Teo Marolla

U' Scazzamurrill' riceve e volentieri pubblica la smentita di Teo Marolla sulla vicenda del cosiddetto "pellegrinaggio garganico"



"Il sottoscritto Matteo Marolla, addolorato e dispiaciuto per le tante maldicenze e calunnie che hanno avvelenato ed avvelenano la vita politica soprattutto del centro sinistra di questo paese, ha provato particolare ribrezzo per una falsità che ha trovato subito ascolto, purtroppo, non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche al di fuori degli stessi.

Si riferisce in particolare al presunto “pellegrinaggio garganico” che avrebbe compiuto da solo e/o in compagnia per andare ad interpellare un insigne professionista in merito alle prossime elezioni amministrative di Torremaggiore. E’ una ridicola calunnia di cui venne a conoscenza già dal 16 dicembre scorso: decise di farsi una risata e… tirare innanzi, visto, che, purtroppo, molti sedicenti “personaggi politici” locali da sempre hanno basato il proprio modo di far politica sulla calunnia del sottoscritto (“calunniate, calunniate… qualche cosa resterà” diceva “Belzebù”!).

Nei giorni successivi, però, si è reso conto che i soliti mestatori erano stati così “professionali” nel diffondere la calunnia, che praticamente tutti, sia alleati che avversari, ne erano venuti a conoscenza; la stessa, poi, rimbalzava un po’ dovunque sui vari blog locali.

Suo malgrado, è stato così costretto a disturbare il suo caro amico ed illustre professionista di San Giovanni Rotondo per chiedergli di dire la verità sull’argomento. Lo stesso si è meravigliato e dispiaciuto che ci avessero coinvolto in questa ridicola storia e si è dichiarato pronto a fare qualsiasi cosa per fare chiarezza sull’argomento.

Insieme abbiamo concordato, per non cadere anche noi nel ridicolo della smentita a mezzo stampa di queste perverse fantasie, che la cosa migliore fosse proprio che il professionista suddetto telefonasse al cugino (perché si è fatto riferimento anche a lui) e smentisse la “notizia”.

Siccome risulta allo scrivente che lo stimato professionista nel giro di pochi minuti ha prontamente informato il cugino della cosa, ritiene che la verità abbia trionfato e spera (speranza, forse, vana, conoscendo i soggetti) che in futuro non debbano più verificarsi simili spiacevoli episodi.

Torremaggiore, 8.01.2010
Matteo Marolla"

giovedì, gennaio 07, 2010

Centrosinistra dà il mandato esplorativo a Ciancio

Finalmente un elemento di chiarezza



Bene, un altro passettino è stato fatto. Il coordinamento del centrosinistra ha dato questa sera un mandato esplorativo al candidato sindaco proposto dal Partito democratico, Vincenzo Ciancio. Erano presenti il Pd, l'Udc, Sinistra e Libertà e Movimento per i diritti della Capitanata. Assente Rifondazione comunista.

Hanno dato esplicitamente sostegno al candidato del Pd, il Mdc e Sinistra e Libertà. L'Udc, che però in una precedente riunione aveva dichiarato che comunque (qualunque fosse la scelta per il sindaco) avrebbe fatto parte della coalizione, dovrà evidentemente fare dei passaggi anche interni per decidere. E' chiaro ora il ruolo che Ciancio assume nel costruire la coalizione: dovrà lavorare intensamente con l'Udc, con Rifondazione comunista, con l'Idv e con Io Sud per finalizzare la coalizione.

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mercoledì, gennaio 06, 2010

Campo non scende in Campo...ed è meglio così

Al direttivo di ieri, Paolo Campo sostanzialmente ha detto che le cose di Torremaggiore si decidono a Torremaggiore. U' Scazzamurrill' ne è ben soddisfatto e ribadisce: il candidato sindaco del Pd c'è e si chiama Vincenzo Ciancio, come ha stabilito il direttivo del partito all'unanimità. Ieri nel direttivo c'è stato un discorso molto responsabile del candidato sindaco Vincenzo Ciancio. Oggi u' Scazzamurrill' pubblica un intervento di Enzo Quaranta e la sua risposta.



Caro scazza, sento il dovere di scrivere a te e gli altri pseudo anonimi che compaiono su questo blog.
Innanzitutto vi prego di far prendenre le decisioni agli organi deputati a farlo, ossia i direttivi dei partiti del centrosinistra.
Come avrete avuto conferma anche quelle stupide calunnie che dicono che la federazione del PD abbia venduto Torremaggiore, si sono sciolte come neve al sole. E quindi, consentimi, scazza, non serve creare un clima di sospetto o peggio di fughe in avanti come sta avvenendo in questi giorni.
Il problema è semplice. Per vincere le elezioni bisogna avere una coalizioni unita da Rifondazione all'UDC compreso. Chi non vuole questa unità lo fa per aumnetare il proprio peso politico, per questioni personali, o per idiozia.
Se c'è ancora qualcuno che riesce ad avere la barra ferma sulla necessità di tenere unita la coalizione, non vuol dire che abbia una propensione per uno o l'altro candidato.
A me preoccupano quando le scelte politiche diventando espressioni di chi è più o meno fan di Enzo Ciancio o Mina Leccese.
Così si rischia di frantumare non solo la coalizione, ma anche di far svanire l'unità del PD, cercata e ottenuta grazie all'impegno di tutti, soprattutto di coloro che hanno anteposto l'interesse generale alle legittime aspettative personali.
Perchè vedi, come ho detto ieri sera, il richio che il PD esploda si può avere sia se si preme sulla proposta Ciancio e non si ottiene l'unità della colaizione, sia nel caso contrario.
Ai dirigenti del partito ho chiesto senso di responsabilità.
Lo chiedo anche a te. Perchè gli articoli apparsi sul giornale, le tue dichiarazioni sulla federazione, gli incontri di pochi con Marolla e altri fuori dalle riunioni ufficiali, le intromissioni di qualche consigliere regionale, stanno esasperando il clima e creando un'eccessivo alone di sospetto all'interno del PD.
Facciamola finita.
Per orionboi: basta sputare infamie. Sulla questione della visita garganica chi è andato ha dimenticato che la persona contattatta è il cugino in primo grado di Miro Valente. Quindi anche tu se vuoi conferme, chiedi a Miro se è vero o no. E finitela di accusare gente inutilmente.
Enzo Quaranta


Caro Enzo, grazie per le precisazioni, ma c'è qualcosa che suona molto stonata nel tuo messaggio. Al di là della difesa d'ufficio del vertici provinciali, che ieri sono venuti a dirci che siamo artefici del nostro destino (ed è quello che u' Scazzamurrill' voleva sentire), ciò che mi sconcerta è l'"equidistanza" che nel messaggio poni tra i due candidati. Come se Vincenzo Ciancio non fosse il candidato sindaco del Partito democratico votato all'unanimità dal direttivo del Partito democratico (organo deputato a prendere le decisioni!), quindi anche da te, e la dottoressa Leccese un candidato di un altro partito, peraltro neanche parte della coalizione di centrosinistra (almeno finché non vorrà farne parte).

Eh no, caro Enzo, non si fa così. Il direttivo del tuo partito, di cui tu sei autorevolmente (e capacemente, lo dico con sincera ammirazione) componente, "incorona" una persona - peraltro una persona che rappresenta qualcosa, oltre a essere un candidato forte, onesto e rispettabile - e poi lo abbandona di fronte al ricatto di un partito minore? Questo, se accadesse, non sarebbe accettabile, sarebbe una vigliaccata politica. Sarebbe un segno di debolezza, incoerenza e poca credibilità del Partito democratico. E tu hai mai visto una vittoria costruita sulla debolezza, l'incoerenza e la mancanza di credibilità? Cosa andreste a raccontare alla nostra gente? Che avete mandato avanti Vincenzo Ciancio per poi ritirarvi nel panico di fronte al primo "bau bau" dell'Udc? E come potrebbe mai amministrare il Pd una città come Torremaggiore, se al primo bau bau di un partito minore trema e cede addirittura sul sindaco?

Ma, in maniera molto esplicita, nel suo messaggio, si legge chiaramente qual è "il" problema. E' il passato, è questa sempiterna lotta tra Teo Marolla e te, sulla quale si devono sempre perdere le elezioni. E' successo così anche alle provinciali, ricordi? Io, francamente, sono lontano anni luce dal modo di intendere la politica di Marolla e di chi gli sta vicino. Il punto è che qua c'è una questione di responsabilità da mettere in campo. La coalizione deve essere ampia, sennò non si vince. Per ora la coalizione è formata da tutti i partiti di centrosinistra (compreso il Mdc di Marolla che a te e allo gnomo piaccia o no), ma non dall'Udc. Sarebbe una mossa intelligente sacrificare la coalizione, perdere pezzi di questa coalizione che già esiste per imbarcare l'Udc, per giunta calandosi le brache? E perdere anche, se permetti, le persone che credono che Vincenzo Ciancio è il candidato migliore?

Allora, secondo lo gnomo, la via è solo una. Il Pd s'è dato un suo candidato (che tra l'altro ieri era al direttivo e ha parlato da candidato serio e responsabile) e l'ha fatto all'unanimità. Anche Marolla ha comunicato che lo sostiene, gli altri partiti finora stanno aspettando soltanto che il Pd sbatta finalmente i pugni e si comporti da partito maggiore quale è. Ora sta a tutti noi, a partire da quelli che sono vicini allo gnomo (e lo gnomo stesso, ovviamente), da te (che votando gli hai chiesto di essere il candidato sindaco) e da Marolla (che ha comunicato di sostenere la candidatura), lavorare per non lasciarlo solo in una trattativa difficile con tutti gli altri partiti, ivi compresa l'Udc.

Un'ultima notazione. L'idea per la quale non bisogna "disturbare il manovratore" è quanto di più lontano dalla democrazia che un Partito democratico dovrebbe propugnare. U' Scazzamurrill' scrive e scriverà come la pensa sempre, anche quando la cosa provoca problemi e tensioni.

U' Scazzamurrill'

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martedì, gennaio 05, 2010

Letterina della Befana a Paolo Campo

Una missiva al segretario provinciale del Partito (si spera ancora) democratico



Caro Paolo Campo,

u' Scazzamurrill' ha appreso che oggi verrai a Torremaggiore in visita ecumenica. Oggi è anche convocato un direttivo, quello stesso organismo che ha scelto ALL'UNANIMITA' Vincenzo Ciancio candidato sindaco del Partito democratico.

Ieri s'è tenuta l'ennesima, inutile riunione di coalizione. L'Udc non s'è presentata. Il Movimento dei diritti della Capitanata ha cincischiato, evidentemente l'amico orionboji che ha scritto su questo blog che ci sarebbe stata un'esplicita dichiarazione di sostegno non era ben informato.

Il punto ormai non è più Vincenzo Ciancio-Mina Leccese ma, a parere dello gnomo, il territorio opposto a un principio "satrapico" della politica. Il Pd di Torremaggiore ha espresso una candidatura unitaria e di territorio. Ma, invece di ricevere il plauso dei vertici provinciali - caro segretario Campo - e di quelli che a torto o a ragione sono considerati referenti del nostro territorio negli organismi rappresentativi sovrastanti, ha potuto palpare un palese imbarazzo. Perché? Forse che - come dice qualcuno - in realtà questi "vertici" in realtà contassero (e sperano di poter ancora contare) su un Partito democratico torremaggiorese diviso?

Le malelingue (a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca) sostengono che i vertici si sono "venduti" la candidatura a sindaco a Torremaggiore, perché devono assicurarsi gli assetti da qualche altra parte. U' Scazzamurrill' non ci vuole credere, anche se la vergognosa pantomima di queste settimane fa sempre più pensare che le malelingue tutto questo torto non ce l'abbiano. E allo gnomo dispiace. Perché se i "vertici" avessero "venduto" Torremaggiore, non avendo manco la buona educazione di comunicarlo al territorio, avrebbero perso non solo il voto, ma anche la stima di u' Scazzamurrill'.

E, poi, anche se l'avessero comunicato, che democrazia è quella in cui a Foggia decidono il candidato sindaco di Torremaggiore? Un partito che si chiama appunto "democratico" questa roba non la può fare.

Caro Paolo Campo, perché ti scrivo tutto questo? Perché due sono le cose: o tu a Torremaggiore vieni ad avallare e rafforzare la scelta che all'unanimità del direttivo del Pd ha fatto (Vincenzo Ciancio), oppure vieni a sfasciare il partito per imporci la dottoressa Leccese. In questo secondo (e spero non veritiero) caso, vieni anche a farci perdere le elezioni. Vieni a dire a u' Scazzamurrill' e ad altri che il Partito democratico è in realtà un partito in mano a satrapi. Vieni a costringere u' Scazzamurrill' a premurarsi di riconsegnarti direttamente la sua tessera del Pd.

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lunedì, gennaio 04, 2010

Desolation Road/ La Statale-mulattiera

Un iperliberismo delle coscienze tra San Severo e Foggia



E' una statale, ma par' nu' trattur'. La Statale 16, tra San Severo e Foggia è una vera e propria mulattiera, una strada attrezzata a far crepare la gente. Ma è possibile che l'Anas, o chi minchia gestisce quel tratto di strada, non è capace di rifare una volta e per tutte il tappetino?

U' Scazzamurrill' ha soprannominato quella strada Desolation Road - ricordate la stupenda canzone di Bob Dylan? - perché è un tracciato del tutto svincolato dal vincolo di legalità, che corre desolato tra sottosviluppo e frustrazione. E il simbolo più significativo di questo confine sono quelle povere ragazze costrette a battere nelle piazzole di sosta. Senza che chi avrebbe competenza e armi per fare, faccia nulla per impedirlo.

In questo senso, Desolation Road, non è "antica", ma moderna, modernissima. E' un luogo in cui si svolge un iper liberismo dei corpi e delle coscienze a spese, ovviamente, di chi è senza difesa.

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