
E' giunto a u' Scazzamurrill' il seguente messaggio a firma Leonardo De Vita. Come sempre, in questi casi, lo gnomo pubblica con piacere precisazioni smentite ecc. ecc. De Vita, tuttavia, permetta a u' Scazzamurrill' una breve chiosa per spiegare la sua posizione. Come avrà potuto notare anche il candidato sindaco del Pdl, u' Scazzamurrill' non ha particolarmente insistito sulla sua vicenda giudiziaria, perché ritiene che la questione riguardi in prima persona l'interessato, i giudici e gli avvocati. Fare politica sulla giustizia, a parere dello gnomo, è indice di sciatteria e poca visione del futuro. Anche per questo motivo, sarebbe sempre bene evitare commistioni tra vicende giudiziarie e politica attiva. Da questo, la convinzione dello gnomo che non sarebbe una bella cosa per Torremaggiore avere un sindaco interessato in una vicenda giudiziaria. Si tratta insomma di una valutazione di opportunità, che attiene alla personale visione del mondo che ognuno di noi ha e che viene fatta contestualmente all'auspicio che De Vita esca completamente pulito dalla vicenda.
U' Scazzamurrill', e su questo gli piacerebbe sentire De Vita, esprime invece fortissime obiezioni alla sua candidatura su un piano diverso, che è esclusivamente politico. Per sintetizzare quanto scritto finora: 1) l'amministrazione comunale di cui ha fatto autorevolmente parte De Vita ha avuto risultati assai deludenti, non impostando alcuna strategia di sviluppo per il nostro territorio; 2) De Vita viene dal mondo della sanità, per cui sarà portatore di interessi legittimi legati a quel mondo, mentre Torremaggiore oggi ha bisogno di far ripartire il suo mondo produttivo, dall'artigianato all'agricoltura. Su questo spero che con De Vita, come con altri candidati sindaco si possa sviluppare un ampio, civile, ricco dibattito che renda la campagna elettorale torremaggiorese un momento di crescita collettiva, non la solita lotta al coltello.Di seguito, le precisazioni di De Vita.Per chiarezza, in ordine alle indagini, si precisa che l’Associazione CE.SA.D. è stata una associazione costituita –con regolare rogito notarile- tra la ex AUSL n.4 Basso Molise di Termoli e l’Istituto Nazionale Tumori di Milano fondato nel 1929, cioè il primo Istituto d’Italia sorto per lo studio e la cura dei tumori. L’Associazione aveva lo scopo di organizzare iniziative scientifiche e di formazione rivolte alla salute delle donne. L’incarico di presidente dell’Associazione non attribuiva a me – Leonardo De Vita – l’incarico di pubblico ufficiale, né di incaricato di un pubblico servizio, né quello di dirigente dell’AUSL di Termoli !
L’Associazione, in ragione di tanto, ha organizzato due eventi formativi e precisamente:
1) Trattamento ormonale sostitutivo in postmenopausa, pro e contro; tenuto dal prof. Virgilio Sacchini del Memorial S. K. Cancer Center di New York, accreditato dal Ministero della Salute e riconosciuto ai fini dell’E.C.M.;
2) Epidemiologia del carcinoma della cervice, tenuto dal prof. Franco Franchi dell’Università di Siena.
Infine, ha organizzato uno studio sul rapporto tra tumori della cervice uterina ed evento sismico del 31/10/2002 che ha interessato i Comuni di San Giuliano di Puglia ed altri ricompresi nell’area colpita dal terremoto, per cui non ha nulla a che vedere con le finalità del progetto di prevenzione “MIMOSA”. Lo studio è stato validato dall’Istituto Nazionale Tumori e condotto in collaborazione con lo stesso e con l’Azienda Sanitaria di Termoli che ha messo a disposizione la dott.ssa De Palma, allora Primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia.
Il costo complessivo di tutte le attività si è aggirato intorno ad € 70.000 e le somme residue –( oltre € 20.000)- sono state devolute all’ ASREM di Campobasso per scopi sociali e sanitari.
Per questa funzione, trattandosi di associazione senza scopo di lucro, non ho percepito compenso alcuno per l’attività svolta, nemmeno a titolo di rimborso spese e così dicasi per i componenti del consiglio di amministrazione dell’Associazione. Il conto corrente dell’associazione acceso presso la BLS, filiale di Termoli, è stato regolarmente controllato dai Carabinieri, così come tutta la contabilità con tutte le fatture allegate.
Relativamente alla accusa circa il presunto fallimento del progetto Mimosa, vi invito a leggere e consultare la delibera della Giunta Regionale Molise, n. 1940 del 20/11/2006, che si commenta da sola !
In relazione a tanto, non sono stato mai interrogato dal Procuratore della Repubblica di Larino né questi ha mai sentito il bisogno di interrogarmi nonostante una mia formale richiesta in tal senso. Ho appreso delle accuse mossemi, per la prima volta, attraverso un sito internet, che ha pubblicato il documento del G.I.P. un mese prima che venisse notificato agli indagati.
Tanto per dovere di chiarezza.
Leonardo De Vita
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