giovedì, novembre 12, 2009
mercoledì, novembre 11, 2009
Agricoltura, ci vuole un progetto
Risultati dalla manifestazione, ma senza un'idea di futuro non si va da nessuna parte
Bene, pare che qualche risposta ci sia stata e che sia stato raccolto l'appello di u' Scazzamurrill' a creare degli stati generali dell'agricoltura. O che comunque qualcuno abbia proposto qualcosa in piena sintonia con lo gnomo. Che poi lo si chiami consulta, o come si vuole, si tratta in ogni caso d'un passo avanti. Come è un risultato positivo il fatto che l'assessore Stefano abbia annunciato lo stato di crisi del comparto agricolo pugliese, chiedendo al governo che gli agricoltori possano accedere ai benefici previsti dalle leggi 71/2005 e 231/2005.Lo slogan "l'agricoltura muove tutto", oltre a essere particolarmente azzeccato, è assolutamente vero per quel che ri guarda l'economia del nostro territorio. Ecco perché bisogna pensare oltre la crisi. Se andate tra i commenti dell'ultimo intervento dello gnomo riguardo alla questione agricoltura, ne troverete uno di Pipino molto significativo. E' una provocazione che pregherei a tutti di leggere con spirito laico, senza la passione della parte presa, ma cogliendo il succo della questione: la nostra agricoltura non è riuscita a integrarsi nelle filiere, non è stata capace di mettere in campo un progetto di sviluppo che puntasse sulla qualità. Eppure, avrebbe tutti numeri. Pipino chiude il suo intervento con una domanda: visto che tra due anni verranno tolti sussidi e quote per l'agricoltura e si sa da anni, cosa si sta facendo per porre rimedio? Perché una mobilitazione ogni tanto, sia pure intensa e forte come quella che abbiamo visto a Torremaggiore, non basta. Ci vuole un progetto, un'idea di futuro.
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domenica, novembre 08, 2009
Jimi Hendrix - Voodoo Chile
Qui entriamo nell'Olimpo degli dei del rock. Jimi Hendrix con Voodoo Chile in una storica esecuzione del 1969
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sabato, novembre 07, 2009
venerdì, novembre 06, 2009
Agricoltura, appello di u' Scazzamurrill': istituire gli Stati generali dell'Agricoltura
La politica deve assumersi le sue responsabilità
Dietro la sacrosanta protesta degli agricoltori, che da giorni sta interessando Torremaggiore, non c'è soltato "la crisi". Ci sono anni d'incapacità dei governi a tutti i livelli, della politica, d'immaginare uno sviluppo che s'incentri su quella che è la vocazione del territorio. Da tempo, anche per questo, u' Scazzamurrill' si scaglia contro una politica interessata solo alla sanità e al mattone. Alla politica, oggi, non può bastare la logica "benaltrista" per cui la responsabilità è sempre a un altro livello e, magari, la protesta la si può anche cavalcare e indirizzare.La politica deve assumersi la responsabilità di rappresentare la nostra gente. Al di là degli schieramenti, u' Scazzamurrill' è convinto che la classe politica del nostro territorio debba fare un serio salto di qualità e la battaglia in corso è un'occasione importante in questo senso. Iniziative, come quella dell'"unità di crisi", hanno corto respiro. Questo perché purtroppo non stiamo parlando di una "crisi", di un evento eccezionale, ma della drammatica normalità della nostra agricoltura. Senza voler entrare in tecnicalità, e pure sarà necessario farlo, è chiaro che quella in corso è una rottura di sistema a cui non si risponde con "unità di crisi", ma con una precisa piattaforma rivendicativa che venga sostenuta a tutti i livelli e in maniera compatta dalle forze in campo, politiche e della società civile.
U' Scazzamurrill' fa un appello quindi all'istituzione immediata di Stati generali dell'Agricoltura a cui partecipino tutti gli attori in campo: agricoltori e loro organismi di rappresentanza, forze politiche, singoli cittadini. Questo organismo dovrà avere la capacità, in tempi brevi, di produrre una piattaforma rivendicativa realistica e sostenibile. Tutti i partecipanti, inoltre, drovranno impegnarsi a sostenere questa piattaforma a tutti i livelli. In particolare, la politica - piuttosto che scaricare responsabilità - dovrà portare a livello istituzionale le rivendicazioni. Ne va della sua stessa credibilità.
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giovedì, novembre 05, 2009
La società di Eddie Vedder
Spero che tutti abbiate visto lo splendido film "Into the Wild". La colonna sonora di Eddie Vedder è meravigliosa. Questa è "Society".
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mercoledì, novembre 04, 2009
martedì, novembre 03, 2009
Totò, Peppino e la speculazione
Totò spiega a Peppino cosa c'è all'origine della crisi economica che stiamo vivendo.
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La mafia sguazza nel deserto della memoria
La nostra terra sempre più ostaggio di malavita e malgoverno
Provate a guardare la prima pagina della Gazzetta della Capitanata di oggi. Sembra il Mattino di Napoli: mafia, clan, faide. E' il nostro territorio, non la Sicilia, non il casertano. E' facile per i ministri andare a pavoneggiarsi in televisione sparando cifre a cazzo, per dimostrare che tutto va bene. Invece, su tanti fronti, la nostra vita civile ed economica si deteriora. Per la sicurezza vale lo stesso discorso. Stiamo scivolando sempre più in basso e la lobotomizzazione televisiva ci impedisce di misurarci sui termini di paragone del passato.
Violeta Parra - Gracias a la vida
Violeta Parra è la grande folksinger cilena che s'è tolta la vita nel 1967. Gracias a la vida è certamente il suo capolavoro. Oltre al video, il testo in italiano del brano.
"Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato due stelle che quando le apro
perfetti distinguo il nero dal bianco,
e nell'alto cielo il suo sfondo stellato,
e tra le moltitudini l'uomo che amo.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato l'ascolto che in tutta la sua apertura
cattura notte e giorno grilli e canarini,
martelli turbine latrati burrasche
e la voce tanto tenera di chi sto amando.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato il suono e l'abbecedario
con lui le parole che penso e dico,
madre, amico, fratello luce illuminante,
la strada dell'anima di chi sto amando.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi,
con loro andai per città e pozzanghere,
spiagge e deserti, montagne e piani
e la casa tua, la tua strada, il cortile.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato il cuore che agita il suo confine
quando guardo il frutto del cervello umano,
quando guardo il bene così lontano dal male,
quando guardo il fondo dei tuoi occhi chiari.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto,
così distinguo gioia e dolore
i due materiali che formano il mio canto
e il canto degli altri che è lo stesso canto
e il canto di tutti che è il mio proprio canto.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto."
Etichette: Musica
Influenza A, come la confusione provoca paura
Troppe chiacchiere e pochi fatti dal governo
Quello che sta accadendo in questi giorni con l'influenza A è la dimostrazione più plateale di come l'incapacità di mandare messaggi precisi, l'attitudine al chiacchiericcio di certi ministri che parlano parlano, ma non fanno, provochi il panico.
Gli ospedali sono intasati, la gente non sa dove sbattere la testa, i vaccini non si trovano. E tutto per quella che il viceministro alla Sanità Ferruccio Fazio definisce un'influenza che si presenta in "forma lieve".
U' Scazzamurrill' è convinto che, in realtà, sia un'influenza come tante altre e che l'unica epidemia in corso sia quella da cattiva informazione. Di gente che muore con l'influenza - perché in realtà l'influenza va a interagire con altre problematiche o perché comunque succede - ce n'è ogni anno, senza troppi casini. Solo che questa volta a gestire la situazione ci si è messo qualcuno che ha fatto solo tanta, tanta confusione. Il risultato è la paura.
Etichette: sanità
lunedì, novembre 02, 2009
Agricoltori domani in piazza, urge cambiamento classe dirigente
La politica locale incapace di porre al centro dell'attenzione i problemi dell'economia vera
Domani gli agricoltori della provincia di Foggia scenderanno in piazza. U' Scazzamurrill' è con loro. Il governo ha fatto saltare ogni ipotesi di fondo di sostegno per le aziende agricole, mentre i prezzi che vengono pagati per la produzione agricola sono in caduta libera. Un cappio stretto al collo della nostra economia, con le imprese che non hanno i soldi neanche per programmare i prossimi raccolti.
La politica, al di là del governo (sensibile evidentemente solo ai piagnistei dei produttori di latte del nord, quando portano voti alla Lega), dimostra di essere del tutto incapace d'incidere sulle scelte. I politici locali non hanno mostrato alcuna tendenza a fare blocco e portare risorse per il nostro territorio. Forse ne hanno anche poca volontà: la loro testa probabilmente è concentrata come sempre susanità e mattone, settori che portano badilate di voti clientelari. Del cuore vero della nostra economia, se ne fottono.
La vertenza degli agricoltori foggiani dovrebbe essere una grande questione nazionale. Invece, vedrete, che i grandi mezzi d'informazione nazionale l'annegheranno tra troie, trans, propaganda e finti allarmi influenza. Segno evidente che i nostri territori devono cambiare classe dirigente, promuovere la partecipazione diretta dei cittadini che sostengano i propri interessi legittimi e si rendano protagonisti di una vera stagione di lotta.
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Claudio Lolli - Borghesia (e così sia)
Questa canzone di Claudio Lolli ha 27 anni. Eppure, il suo testo potrebbe essere stato scritto oggi.
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domenica, novembre 01, 2009
Cultura: anche a Torremaggiore qualcosa succede
Dal 25 novembre la terza edizione del Festival della letteratura per ragazzi
Se c'è un'iniziativa, una, che rende Torremaggiore per qualche giorno un luogo in qualche modo culturalmente interessante, è il Festival della letteratura per ragazzi. Quest'anno si tiene dal 25 novembre al 7 dicembre e il programma è sul sito del comune (clicca qui).
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sabato, ottobre 31, 2009
Miyuki Nakajima, la Joan Baez giapponese
Mentre u' Scazzamurrill' è impegnato a fare un impegnativo trasloco, beccatevi questa canzone giapponese. La cantante si chiama Miyuki Nakajima ed è un po' la Joan Beaz nipponica. Il pezzo è "Jidai". E' una canzone sul tempo che fugge via. L'arrangiamento è un po' datato, ma all'epoca andava di moda così.
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mercoledì, ottobre 28, 2009
Il bimbo con la pistola
Una subcultura del potere
Il caso del ragazzino di Foggia che, a scuola, ha sparato con una pistola ad aria compressa a un sedicenne per una bravata non dovrebbe essere enfatizzato troppo, dicono oggi in coro i docenti della sua scuola e molti maitre a penser locali. Tuttavia, il caso è la spia d'un disagio più profondo. C'è una subcultura della forza, dell'arma, una subcultura della pistola, che s'è infiltrata nella nostra società.
Cos'è in fondo quel che ha fatto il ragazzino che ha sparato e che, di certo, non voleva colpire il suo compagno di scuola? Ha esibito il suo "potere", facendosi fico del fatto d'avere una pistola. Molti altri lo fanno con la macchina tedesca, quando ti si incollano dietro mentre stai sorpassando e cominciano a lampeggiarti, per dire "levati di mezzo, coglione che devo passare io".
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